Ogni maledetta sera prima di dormire, ogni mattina quando mi sveglio. Mi manca il fiato. Il rumore assordante del silenzio, misto agli acufeni. Dolore sordo. Lutto.

祝日 / Permanent Vacation
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@my-your-hell
Ogni maledetta sera prima di dormire, ogni mattina quando mi sveglio. Mi manca il fiato. Il rumore assordante del silenzio, misto agli acufeni. Dolore sordo. Lutto.
"Ogni tanto, alle conclusioni, bisogna arrivarci da soli. Senza aspettare che ci vengano dette. Non c'è bisogno di parole, quando i fatti, da soli, dicono tutto. La verità è solo una, anche se spesso crediamo ce ne siano due, perché una è tutta nostra."
- Claudia Venuti, Passi
“Se un giorno non avrai voglia di parlare con nessuno, chiamami. Staremo in silenzio.”
— Gabriel Garcia Marquez
E c'è una parte di te che è una parte di me,
che non andrà via in un attimo
Ernia
Questa notte si è rischiarita la mente ma non le emozioni. Ultimamente sembra tutto molto più chiaro e triste. Piatto e angosciante.
Non vado mai dormire prima di 'una' buonanotte. Apro gli occhi alle 5 per poi riaddormentarmi, perché aspetto 'un' buongiorno. Questo succede da almeno un mese, forse di più, ho perso la cognizione del tempo, le giornate sono sempre uguali, solo che sono segnate dall' inesorabile scomparsa della sua presenza fisica, gradatamente ma violentemente.
Quando la buonanotte non ci sarà più, dormirò ancora? Quando il buongiorno non ci sarà più, inizierò comunque la giornata?
L'essere umano puó raggiungere dei livelli di pateticitá molto importanti, a qualsiasi età, stato culturale e sociale.
Le tue braccia sono una casa, costruita con calce di biscotti di Natale.
Quando le persone mi fecero più e meno schifo contemporaneamente, in modi diversi, un milligrammo alla volta.
Compagni di neanche 72 ore.
Un luogo di disartria e fragilità estreme. Scenario senza tempo,mentre all'esterno continua a scorrere alla velocità della luce.
Una porta che si chiude per non riaprirsi più.
Dove il caffè è vietato ma le sigarette no.
Alcuni si addormentano nel piatto, a cena.
Altri mendicano per un caffè vero, non quello decaffeinato. I più vorrebbero vedere il sole, il cielo, un fiore. Ma fuori dalla porta, non tutti possono uscire.
Simone, dalla dolcezza disarmante, bellezza dannata e rabbia esplosiva, davvero difficile da immaginare, per me, quest'ultima.
Gió, che è innamorata di un sacco di persone anche se c'è sempre e solo il suo compagno, vicino a lei.
Sergio, privato della dignità coi lacci.
A Patrizia asciugo la bocca, quando non mi urla contro, perché crede le abbia rubato costosi vestiti. La pettino. A tratti la rifuggo, perché è logorroica, sbava e ha l'egocentrismo tipico di un'ex modella.
Anna è stanca, non si alza dal letto, ha gettato la spugna chissà quanti anni fa.
Fabrizio è sovrappeso, fissa il vuoto. Ha speso la sua vita in conservatorio e oggi non ha più nulla. È così imbottito di farmaci che non riesce a parlare, lo esorto con insistenza a chiedere un po' di liberazione dalla chimica coatta, perché nessun fallimento merita di chiuderti la bocca e il cuore.
Vi odio e vi amo: non ho più motivo per essere qui.
Quel che ha fatto la differenza è stato scoprire che non esiste la linea tra bene e male o, forse, è così sottile, ricreata dalla soggettivitá del singolo, che è pregna di entrambi.
Il superuomo non esiste.
( Vicky Cristina Barcelona )
Altre citazioni qui
Ra-Harakhti
Può, uno sguardo, farmi sentire i brividi nel petto e nel ventre, imbarazzare e rendere felice, in età adulta?
Può quello sguardo, farmi bagnare le mutande più e più volte?
Potrebbe, lo stesso sguardo, rimanere qualcosa di rilevante, negli anni, nei miei ricordi?
E potrò essere la stessa persona di prima, prima di aver subìto quello sguardo, quando questo non ci sarà più? Oppure mi sento già diversa?
A volte preferirei uscisse qualcosa di velenoso da quegli occhi, così da rimanerne letteralmente uccisa, per non desiderarli più ad ogni ora del giorno e della notte.
Menhir
Vorrei essere nata con un difetto biochimico strategico, nella zona cerebrale deputata alle emozioni.
Il mare d’inverno è una fredda menzogna.
Logorroico, goffamente cercava appigli per luccicare.
E’ così che iniziò la menzogna. E, diciamocelo, ci cascai con tutte le scarpe.
L’ Amore ai tempi della Quetiapina...
Sai, hai ragione. Ho mille colpe. Me le prendo tutte ‘sta volta. Ma non quella di aver provato tanto affetto verso di te in maniera così veloce. E di provarlo, chiaro. Di essere stata felice e onesta. E anche un po’ ingenua perché che colpa c’è, nel voler continuare ad essere felici? Però mi prendo Tutte le altre. Ma non quella di averti desiderato, apprezzato, confidato, chiesto, supportato, comunicato.. ecc… .
Il rumore si fa visione onirica
Tutto il caos nella testa
sono fottuti proiettili in fila per fare disegni nel cervello scavare buche e tornare indietro
è tutto il caos nella testa
integrità
verità
amore
onore
ambizione massacrata
menzogna
maschera
Tutto il c asino se ne va perché c’è un sonno prepotente
Mi vedo sul mio letto e posso guardarmi sono una salma un cadavere impossibilitata a muovermi ad aprire gli occhi
il mio corpo è un blocco di marmo e improvvisamente il mio busto si alza irrigidito e i miei seni schiacciati alle ginocchia e le mani ai piedi e sono chiusa in questa posizione improponibile e non posso esorcizzarmi sono costretta a tenermi le gambe che fanno male e poi entra la cornacchia che mi guarda severa
perché ho lasciato la finestra aperta
ho lasciato la finestra aperta
ho lasciato la finestra aperta
entra tutta questa luce e questa primavera
non ho la pelle per sentire il sole e non ho più la bocca per assaggiare l’aria
e non ho più orecchie perché non c’è sincerità da ascoltare
c’è un corpo un seno un sedere una vagina
da fare a pezzi
ti prego aspetta che mi addormenti ancora una volta e poi mentimi