Scelte
Dovessi fare un bilancio della mia vita fino ad ora, direi che è stata costellata di scelte, continue scelte. E si ricordano sempre quelle che con il senno di poi si sono rivelate tendenzialmente disastrose.
Lunedì 9 Maggio 2016 Pisa. Ancora una volta si presenta una reale possibilità di trovarmi a dovere fare una scelta che cambierà nuovamente la mia vita, di nuovo, dopo poco meno di 5 mesi. Mi dichiaro ufficialmente stanca, vorrei fare una pausa, adesso che posso, vorrei non dovere scegliere, non così presto, non di nuovo in modo drastico.
Sono partita dalla mia amata, sofferente, difficile e complicata terra. Sono arrivata in un posto dove tutto sembra più semplice, più lineare, più limpido e nel mio futuro stavo cominciando a vedere un po’ di luce, lontano dalla mia terra, ma non poi così tanto. E mi scopro a non sentirne la mancanza, a non soffrire il distacco, mi sento lanciata verso un futuro luminoso e non sento la necessità di guardarmi indietro. Fin da bambina avevo dei piccoli desideri per me stessa, avrei voluto esaudirli e una volta appagata tornare alla mia tana, e adesso, nonostante credevo di avere perso l’opportunità di realizzarli, un po’ rivedo in me quella persona che avevo desiderato essere. Fosse accaduto 10 anni fa, sarebbe stato tutto più semplice, ma è accaduto adesso, e non mi lamento, perché è accaduto, sta accadendo, sto vivendo una seconda giovinezza, e mi si chiede troppo presto di rientrare a casa.
Anche se so che potrebbe essere un’opportunità, non ho voglia di coglierla, fosse stato 6 mesi fa, ne sarei stata entusiasta, ma adesso, mi sento più entusiasta a rimanere e crescere, imparare, viaggiare, essere libera di decidere della mia vita. E voglio una vita libera, ma voglio anche avere una base, un centro… ma non adesso, adesso preferisco fluttuare nel mare delle infinite possibilità.
Eppure potrebbe arrivare troppo presto la necessità di fare una scelta. Sono stufa di dovere sempre fare delle scelte, vorrei seguire il flusso, attendere gli eventi, farmi suggerire dalla brezza del mattino, e non dovere sviscerare la cosa fino a farmi sanguinare il cervello. Voglio un po’ di spensieratezza adesso, di quella che ho sempre desiderato per me stessa e non ho mai avuto a Palermo, e l’ho cercata e desiderata e implorata.
Il tempismo non è mai stato a mio favore, e adesso che sento di avere intrapreso la giusta via, mi si chiede se voglio ritornare da dove sono stata costretta ad andarmene. Non ho più voglia di cedere all’incertezza e fare un’ennesima scelta disastrosamente sbagliata. Ora mi dovrete convincere voi, perché io sono lanciata verso un futuro pieno di luminose possibilità e deve valerne davvero la pena rinunciarvi.










