Elemosinare: mai più.

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@nera-bile
Elemosinare: mai più.
Cecilia Roda-Lilybris
“Possiamo però scegliere i nostri amici... e sono felice di aver scelto te.”
Lís.ento
Della lingua dei segni mi piace la sua genuinità, il suo essere diretta e senza fronzoli, nuda e cruda come vorrei riuscire ad essere io.
Della lingua dei segni mi piace la poesia concreta che fuoriesce dalle dita, si fa disegno nell'aria e brivido sulla pelle.
Della lingua dei segni mi piace il fatto che non c'è bisogno di troppe spiegazioni: se soffri, se hai gli occhi tristi, non ti viene chiesto come mai, ma: "ti fa male il cuore?"
Sì, mi fa male il cuore.
Tutto il tempo.
Il mio gatto non è soltanto il mio gatto.
Non è nemmeno mio. Io e Milo viviamo insieme e ho sempre pensato fosse stato mandato a posta per me: quando si accoccola accanto a me a farmi le fusa, ne ho la certezza. Poi, quando se ne va, è come se mi lanciasse un messaggio: "ancora non hai imparato?".
“Io ti aspetto perché per me altre mani,
altri occhi,
altre voci,
altri sospiri
non hanno un senso.
Ti aspetto perché preferisco la tua assenza a qualunque altra presenza.”
But touch my tears with your lips Touch my world with your fingertips And we can have forever And we can love forever Forever is our today
Queen - Who Wants To Live Forever
"The Serpentine is a lovely lake, and there is a drowned forest at the bottom of it. If you peer over the edge you can see the trees all growing upside down, and they say that at night there are also drowned stars in it..."
From "Peter Pan in Kensington Gardens," JM Barrie, 1906. Illustrated by Arthur Rackham, 1906.
Fabio Di Bella - Dancing the bleack sun, 2018, acrilico su tela, cm 100x100
C'è un professore di arti grafiche e pittoriche che insegna al liceo artistico della mia città, con gli occhi frizzanti e pieni di speranza. Sta partecipando ad un concorso con alcuni dei suoi alunni, con gli stessi occhi e la stessa speranza. Se vincono, partono a New York per una mostra tutta loro; se vincono, avranno la possibilità di mostrare al mondo una sfumatura di bellezza in più. È importante il sostegno di quante più anime pie possibile: basta cliccare sul link e mettere “Mi Piace” all'immagine del Prof. Fabio DI BELLA!
Se poi rebloggate questo per diffondere la disperata richiesta, vi ameremo ancor di più!
Io sono del tutto esterna alla vicenda, è che gli occhi che brillano mi abbindolano facilmente.
Grazie davvero a chiunque deciderà di aiutarci. ❣️
Sii dolce con me. Sii gentile.
E' breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell'umano. Come ora ne
abbiamo dell'infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia di imperfetto
ci gonfierà le particelle lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell'opera blindata nei sotterranei
e affettivo tiepido fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d'acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il tuo mio ardore d'essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci
questo essere corpi scelti
per l'incastro dei compagni d'amore.
Mariangela Gualtieri
Ho bisogno di chiudermi a fagotto, di raggomitolarmi, di fondermi col lettone della mamma in posizione fetale e abbracciare il mio orsacchiotto di peluche mentre tu abbracci me.
Ciò che più mi manca
di me
dei miei silenzi
è la poesia
precisamente
il momento in cui prende forma
la sua reificazione
quel suo morbido scivolare dalla penna,
il dirompente e sinuoso
riversarsi dell'inchiostro - nero
sul foglio di carta - ruvida;
la pressione del polso,
la prensione delle dita
dolce ma decisa
che se non si esaurisce presto
si fa disperata
diventa macchia, poi livido
magari crampo
perché poesia è contorcimento
è scioglimento
fuori e dentro
in un moto circolare
ma anche a spirale
ed elicoidale,
è il moto di tutti i moti
mai uniforme e
p e r p e t u o
Chiara Bautista.
La leggerezza
Di vivere, di amarti.
Mi sento così innamorata di Habibi e della Vita che potrei andare in giro saltellando e canticchiando nonostante la pioggia!
Vorrei che questi silenzi
interiori ed esteriori
fossero rimpiazzati dal suono
della tua voce
Guardare Heidi in TV e sentirsi come lei quando sente la mancanza di casa sua e quella mancanza si trasforma in un peso al petto e quel peso in una crisi di pianto