"Nessundove", Torino, dal 23 ottobre 2016.
Nessundove è un progetto a cura di Davide Gambaretto che continua l'analisi su come il web abbia mutato la fruizione dei contenuti artistici. Questo contenitore di ricerca diviene, inoltre, uno studio che analizza e testa i limiti della mostra, in quanto momento espositivo di coinvolgimento pubblico.
Quattro luoghi della città di Torino divengono spazi liberi e accessibili a tutti in cui fruire quattro contenuti artistici creati da altrettanti artisti, in un rapporto di continuo scambio tra reale e virtuale. Le opere sono, infatti, veicolate attraverso il web e fruite dal "visitatore" grazie a dei QR code dispersi sul posto. Il "momento-mostra" muta, quindi, la sua natura e si dilata fuori misura, offrendo al pubblico la possibilità di partecipare attivamente all'atto creativo (infatti, senza il coinvolgimento dello spettatore, la sua ricerca e il suo peregrinare, non può esistere Nessundove) e permette loro di riappropriarsi di alcune azioni che sono loro di diritto: la scoperta, l’apprendimento, la sorpresa.
Luoghi e opere:
Fabio Vito Lacertosa; ascoltate "Concerto per traffico e orchestra mista" dal colonnato della Chiesa della Gran Madre di Dio. Paolo Morelli; leggete "L'importante è stare lì, fermo" in Piazza Palazzo di Città. Clelia Rainone; guardate il video "Displaced" nella Stazione di Porta Susa. Infine WOC ci conduce nei pressi di via Braccini, in un luogo capitale per la street art torinese.
Una serie di tour guidati, volti a esplorare le quattro location in compagnia di curatori e artisti, sono stati attivati a partire dal 10 Novembre 2016. Per informazioni e prenotazioni scrivere a [email protected]
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