Non è per te questa felicità - gli diceva una certa voce interiore. - Questa felicità è per coloro che non hanno quel che c'è in te.
- Lev Tolstoj
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Non è per te questa felicità - gli diceva una certa voce interiore. - Questa felicità è per coloro che non hanno quel che c'è in te.
- Lev Tolstoj
È probabile che molte cose io le abbia dette malamente, non come avrei dovuto. Ma che le abbia dette male o bene, le ho comunque dette con amore.
Vasilij Grossman, Il bene sia con voi.
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Every. Fucking. Morning.
"Prima che vada, accetta il consiglio di chi è più grande di te. Prenditi cura di chi ti sta a cuore. Se aspetti finché non giunge il loro momento sarà troppo tardi. Aggrapparsi ai loro freddi corpi non li riporterà indietro. Chi nasce prima o poi morirà. Non solo Akinari, o io, o tu. Capita a chiunque. Per cui, prima che accada.. non serve fare grandi cose. Nessuna cerimonia in pompa magna... se vuoi bene a qualcuno diglielo. Nella vita tutti affrontiamo le stesse difficoltà, gli stessi dolori. Dovremmo sempre sorreggerci a vicenda con pari amore e gentilezza." —Madre di Akinari, Persona 3 Reload
Perché non le avevo chiesto più cose in passato della sua vita? Mi era successo lo stesso con mio nonno, partito per la guerra con mia nonna incinta, era tornato quando mia madre andava a scuola. Aveva la schiena piena di cicatrici, dovute alle schegge delle granate. Mio nonno Pasquale aveva trascorso gli ultimi due anni di guerra in un campo di concentramento. Non parlava mai della guerra e delle sue atrocità, ma io, nonostante la sua reticenza, pensavo in quel momento seduto su una panchina dei giardini pubblici, avrei dovuto lo stesso fargli delle domande e appuntarmi le cose che aveva vissuto, perché ora nessuno sa più niente di lui, né le sue figlie né suo figlio né nessun nipote e la sua storia rimane lì, sospesa nel vuoto, senza ricordi, come d'altronde stava capitando a Adelaida e come, forse, capiterà a ognuno di noi.
— Adrián N. Bravi, Adelaida
La sua libreria, che conoscevo bene al punto da ricordare quale fosse la precisa disposizione dei libri, esprimeva tutta la sua orfanità e il suo incerto destino. Prendevo un libro a caso, poi lo rimettevo nello scaffale, cercavo qualcosa di tangibile: un segreto, una dedica, una sottolineatura, un commento a margine di pagina. Tracce di un passato che potessero renderla ancora presente: la sua voce, per esempio, prima che scomparissero tutte le sue appartenenze per lasciare solo le mura sgombre e desolate, come se urlassero la sua mancanza. La sua voce, che diventava sempre più lontana e inafferrabile. — Adrián N. Bravi, Adelaida
"Nicola mi ha insegnato la cosa più importante di tutte. A sorridere quando stai male. Quando dentro vorresti morire. Non siate tristi per me quando non sentite la mia voce in casa. La vita non è mai nelle nostre stanze. Moriamo e poi torniamo. Come tutto." — Mine Vaganti
"Il proprietario di un animale deve sempre essere pronto a dire addio." — Ishida Syou, Un gatto per i giorni difficili
James Baldwin.
(…) “Non è strano. Non c’era splendore prima di te.”
"Non riuscivo neanche a parlare con me stessa quando eravamo insieme. Invece ora ci sono così tante cose che vorrei dirti. È durata poco, ma mi hai resa felice. Scusami se non sono riuscita a proteggerti e grazie per essere venuta da me. Ti voglio tanto, tanto bene. Grazie. Addio. Ti voglio tanto bene. Ti voglio tanto bene..." — Ishida Syou, Un gatto per i giorni difficili
“Sono rimasto seduto con la mia rabbia abbastanza a lungo, finché lei mi ha detto che il suo vero nome era dolore.”
— C.S.Lewis
Dicono che quando una persona ha compiuto la sua missione su questa terra, se ne va. Come se non avesse più nulla da fare qui. Siamo noi, che siamo ancora vivi, che dobbiamo trovare un senso al dolore, affinché non ci imprigioni e non ci faccia perdere di vista il nostro compito. Ma per ora dobbiamo avere pazienza. Prima di tutto, con noi stessi. Non esiste un manuale su come attraversare il nostro lutto. È personale e unico. E cercare di incasellarlo per la comodità degli altri non farà altro che prolungare indefinitamente la sofferenza e bloccarci in un pantano dal quale sarà difficile uscire. È necessario appoggiarsi alle persone che ci vogliono bene, come se fossimo bambini di nuovo. Abbiamo bisogno di loro per attraversare con fiducia questo sentiero sconosciuto, questo cammino misterioso che prima o poi tutti dovremo percorrere. Senza dimenticare, come disse C.S. Lewis dopo la perdita di Joy, che il dolore che ora sentiamo è parte della felicità di allora. Attraversare un lutto profondo è come rinascere. Ci sembra di attraversare un canale di parto oscuro, scivoloso, in cui ci sentiamo compressi, spaventati. In cui a volte non possiamo vedere la luce alla fine del tunnel. Ma un giorno sporgiamo la testa, vediamo il sole, altre facce ci sorridono. Ci rendiamo conto che non siamo soli. Che non siamo gli unici nell'universo ad aver sofferto una perdita. E, soprattutto, che i nostri cari che sono morti continuano a vivere nel nostro cuore. Il miglior omaggio che possiamo fare loro è vivere la nostra vita pienamente. Grati per il tempo che li abbiamo avuti accanto a noi e fiduciosi che un giorno saremo di nuovo insieme. Mi sarebbe piaciuto dirti addio.
(dal web)
Virginia Woolf, A Room of One’s Own [originally published 1929]