Certi ricordi sono così lontani che mi sembra di aver vissuto un milione di vite, una più triste dell'altra.
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Certi ricordi sono così lontani che mi sembra di aver vissuto un milione di vite, una più triste dell'altra.
La musica, l'arte, la gente. Non me ne frega più un cazzo di nulla.
― Sylvia Plath, The Unabridged Journals, May 2.
Devo andare a pulire le scarpe perché ho pestato cacca di cane. Vado in spiaggia a camminare dopo un'infinità di giorni ed è un continuo slalom tra cacca di cane e cacca di cavallo. Io rispetto i cani e rispetto i cavalli, sono brave persone, ma ho poca tolleranza per le cacche lasciate in giro dai loro accompagnatori che, ahimè, non hanno alcuna cognizione di ciò che hanno attorno.
Niente, sono stanca. Il mio corpo ha vita propria, sono piena di dolori e ogni cosa genera infinita stizza dentro di me.
Poi ne ho pestata un'altra il giorno dopo.
Devo andare a pulire le scarpe perché ho pestato cacca di cane. Vado in spiaggia a camminare dopo un'infinità di giorni ed è un continuo slalom tra cacca di cane e cacca di cavallo. Io rispetto i cani e rispetto i cavalli, sono brave persone, ma ho poca tolleranza per le cacche lasciate in giro dai loro accompagnatori che, ahimè, non hanno alcuna cognizione di ciò che hanno attorno.
Niente, sono stanca. Il mio corpo ha vita propria, sono piena di dolori e ogni cosa genera infinita stizza dentro di me.
The later parade, Katie Burns
Io sento semrpe più impellente la necessità di comprarmi una casa, di costruirmela quasi. È diventata un'urgenza, mi serve per sopravvivere in questa vita del cazzo. L'alternativa è l'annichilimento totale. Non esiste per me rimanere in questo posto che inizia a puzzare di vecchio. Stare qui è indecente, brutto e impossibile. Sto cominciando a farmi film su me che mi faccio un mutuo e mi compro una casa lontano da qui, abbarbicata su una scogliera in mezzo agli alberi, visibile solo dal mare. Io e i miei gatti lontano da tutti.
Chissà se la mia parte felice vive su un altro pianeta? Chissà se esiste e se la rivedrò un giorno?
Sto in giro da ore ma sono solo le cinque del pomeriggio. Vorrei mettermi a letto, addormentarmi e svegliarmi fra qualche anno nei panni di una persona diversa, qualcuno che non si faccia trascinare nella miseria da niente e nessuno. Invece io sono io e qualsiasi cosa mi getta nella più stupida e inutile disperazione. Dopo due anni a lavoro mi hanno finalmente fatto un contratto full time, con il risultato che non me ne frega più niente perché non sento niente e ogni azione del mio quotidiano mi pesa come un macigno. Vorrei abbandonare questa casa, questa città , questo stupido mondo fatto solo per alcuni.
Vladimir Majakovskij
È arrivata la tredicesima e l'auto inizia a comportarsi in maniera strana.
Io sono verticale
ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero
con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare
di foglie a ogni marzo,
né sono la beltÃ
di un’aiuola ultradipinta
che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto
dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me,
un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta,
ma più clamorosa:
dell’uno la lunga vita,
dell’altra mi manca l’audacia.
Stasera,
all’infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori
hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo
ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso
che mentre dormo
forse assomiglio a loro
nel modo più perfetto
– con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo ed io
siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno
che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno,
i fiori avranno tempo per me.
S. P.
Rainer Maria Rilke, from a poem titled "Alone," featured in The New Poems of Rainer Maria Rilke
Tutto mi sembra che debba andare a morire. Penso alle mie gatte che domani o fra qualche anno mi lasceranno perché non possono essere eterne, penso a chi già mi ha lasciato per sempre e non tornerà mai più. Tutto mi pare decadente e tetro, io sono decadente e tetra e torbida. Che nasciamo a fare se dobbiamo essere così infelici? È davvero dura vivere senza mai provare attimi di gioia, senza sentirsi grati di essere su questo pianeta. Non mi resta che piangere.
Io ho solo paura che di là faccia freddo, ma spero di rivedere tutti i miei gatti e i miei cani. Spero mi stiano aspettando, spero di rivederli un giorno.
Oscillare dalla noia alla disperazione e viceversa, la maggior parte del tempo non sentire niente.
Oggi ho incontrato dopo tantissimi anni una compagna di liceo. Riconoscendomi si è avvicinata e mi ha chiesto: "scusa, com'è che ti chiami?"