Guarda "R.E.M. - Nightswimming (Later… with Jools Holland on BBC1, 14 October 2003)" su YouTube
You, I thought I knew you
you, I cannot judge
you, I thought you knew me...
almost home
YOU ARE THE REASON

@theartofmadeline

gracie abrams
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Keni

Product Placement

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ojovivo
Show & Tell
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Fai_Ryy
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

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RMH
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You, I thought I knew you
you, I cannot judge
you, I thought you knew me...
Optimistic | Radiohead | From The Basement
Flies are buzzing round my head
Vultures circling the dead
Picking up every last crumb
The big fish eat the little ones
The big fish eat the little ones
Not my problem, give me some...
"NEL NOME"
Io, riconosciuto nudo, risalito lungo le cicatrici dalla conoscenza della tua bocca, ti schiudo alla mia come un’alba, un riparo nel respiro della forza deposta; ogni giorno aggiungo una morte alla mia vita e ogni giorno il tuo nome ha piú significato duttile sulla mia lingua e l’ombra versata la sera sulla soglia il minuto posato nell’attesa ci libera dalla morte ereditata; era aprile e pensavo di essere piú piccolo del firmamento, che non sei tu, non sono io lo splendore di un sentiero tracciato dentro il mio nome e il tuo. di Pierluigi Cappello
Tu dici "brucio per te" ma Pavese disse:
"Mi strugge l’anima perdutamente il desiderio d’una donna viva, spirito e carne, da poterla stringere senza ritegno e scuoterla,avvinghiato il mio corpo al suo corpo sussultante, ma poi, in altri giorni più sereni, starle d’accanto dolcemente, senza più un pensiero carnale, a contemplare il suo viso soave di fanciulla, ingenuo, come avvolto in un dolore e ascoltare la sua voce leggera parlarmi lentamente, come in un sogno… "
"Ti amo" ma Camus scrisse:
"Sei entrata, per caso, in una vita di cui non ero fiero, e da quel giorno qualcosa ha iniziato a cambiare. Ho respirato meglio,ho detestato meno cose, ho ammirato liberamente ciò che meritava di esserlo. Prima di te, fuori di te, non aderivo a nulla."
Norah Jones & Joshua Homme - Somethin' Stupid (Live)
Non mi tolga tutto il lutto, dottoressa,
me ne lasci la metà;
io non voglio che il mio cuore
sia sgombro per intero,
mi lasci la mancanza:
faccia male di notte,
se non dormo, ma se dormo,
se possibile, vorrei
non svegliarmi nel buio,
come se
non potessi respirare.
Mi tolga
l’impossibile che è che non si possa
più ascoltare la sua voce
e lo squillo del telefono mai suo
quando compio un altro anno
e non vorrei.
Mi lasci continuare
a guardare fissamente
se qualcuno beve
il caffè nel vetro
e faccia che io pianga
sulla torta di riso;
mi tolga il grido, se può,
la testa che sbatte,
il nero che fa
la fine.
Non mi resta che
la mancanza che è:
e se è il dolore che riempie
come un corpo
il mio corpo,
me lo lasci per metà.
Non voglio perdere
che ferisca
la lama che non taglia dei suoi occhi;
Tolga il lutto che inginocchia,
che non crede, che mi chiude
in casa.
Mi lasci che mi facciano
male i fiori,
ma non tutti,
solo quelli arancioni.
- Beatrice Zerbini, In comode rate
Mi lasci che mi facciano
male i fiori,
ma non tutti,
solo quelli arancioni
Vladimir Majakovskij
....mentre ti guardo noto che il tuo equilibrio cade in fondo ad un nero caffè che fingi di dovere bere in fretta prima che io ti riveli che ti ho dentro come un fuoco che odio ma che non spengo ma quanto amore dai?
Decentri tutto il bene che vorrei allontanare A tratti percepire Perché sei così bella che senza di te È naturale volere morire Poter morire per un istante appena Per poi guardare quel cielo A tratti finto e a tratti vero in cui In cui ti vedo ruotare...
Mario Luzi - Se pure osi
Vento d’autunno e di passione. E polvere,
polvere che striscia sulla terra
di queste vie più candide che ossa.
Tempo, questo, che il cuore oppresso s’agita,
revoca in dubbio quel che fu reale,
non fiaba, non apparizione vana.
Tue notizie che possono recarmi?
Ti conosco abbastanza per saperti
inquieta, sono certo che osi appena,
se pure osi, chiederti che penso.
Penso a te, alla tua passione schiusa,
alla luce di gemma ch’è dell’Umbria
di prima estate tra Foligno e Terni,
mi chiedo, scusa la follia, se mai
una gioia sarà gioia per sempre
o comunque sia colma la misura
delle cose che devo amare e perdere.
Da Onore del vero, 1957
Amanti – Mario Luzi
Che mi riserva rivederti, amore,
quale viaggio t’hanno dato i venti?
L’oscuro avvolge questi giorni chiari,
circola forse in questa luce densa
qui dove a macchie dondolanti o ferme
filtra oro ed il vino matura.
Spicco dal cielo questo frutto splendido,
chiudo gli occhi su quel che porta seco,
o lo stare sulle spine
o il dirsi addio a cuore gonfio,
questo tempo nel tempo senza fine.
Una madre a Gaza non dorme…
Ascolta il buio, ne controlla i margini, filtra i suoni uno ad uno
per scegliere una storia che le si addica,
per cullare i suoi bambini
E dopo che tutti si sono addormentati,
si erge come uno scudo di fronte alla morte.
Una madre a Gaza non piange
Raccoglie la paura, la rabbia e le preghiere nei suoi polmoni,
e attende che finisca il rombo degli aerei,
per liberare il respiro.
Una madre a Gaza non è come tutte le madri
Fa il pane con il sale fresco dei suoi occhi…
e nutre la patria con i suoi figli.
- Ni’ma Hassan
..riuscire prendere i biglietti per il concerto dei Radiohead è diventata la tredicesima fatica di Ercole, o forse più di Asterix...
Preparo un lungo viaggio. Con gli stessi gesti di quando si resta. Vado verso il mio profondo, lontano cambiamento. Kikì Dimulà