Surripedia: maggiorenne oggi, matura mai, sovversiva sempre
a un certo punto della vita ti accorgi di avere qualche facoltà in eccesso - corri come un fulmine e diventi un atleta, hai l’orecchio assoluto e ti dedichi alla musica - oppure sviluppi una passione del tutto gratuita, privata e superflua - i diorami o la collezione di manga - ma in buona sintesi e sostanza, tutti noi abbiamo almeno un demone che ci possiede e sopravanza, cui dobbiamo dare spazio ed esito
alcuni si dilettano con alfabeto e lessico, in guisa di mattoncini Lego, scomponendo le parole, storpiandole, deviandone il significato, praticando lessicoleria e onomaturgia; un buon numero di menti bacate dedite a queste pratiche l’11 maggio 2008 ha cominciato ad aggregarsi in un blog collettivo chiamato Surripedia, che oggi ha festeggiato i 18 anni con la voce n° 5.000: qui racconto un po’ di storia, spirito e regole dei surripedali
celebro io questa ricorrenza non in veste di creatore di Surripedia: sono responsabile e colpevole solo di avere riaperto su Tumblr - piattaforma allora frizzante e partecipata - un blog omonimo dalla breve vita, cui partecipavo nel 2006, ottenuto il placet dal fondatore; ho inoltre stilato - da primus inter pares agli esordi - il manuale di stile e formattazione detto “il mattone”, che i malcapitati contributori ricevevano come ultimo avviso per darsi alla fuga
il mio desiderio era far nascere un collettivo appassionato e anarchico, di picari disposti a scannarsi per giorni intorno a un lemma, arrampicandosi con erculee elucubrazioni su specchi semantici strapiombanti, per giungere dopo estenuanti confronti, e capelli spaccati in multipli di quattro, a pubblicare o cassare una voce, in fratellanza; tutto questo accadeva nelle bozze, dietro le quinte dell’algida serie di lemmi e locuzioni che si vede in home page
il perché di tanto trambusto sta nell’obiettivo da perseguire e nelle regole del gioco, poche, ma contingenti: l’obiettivo è trovare significati alternativi a parole o locuzioni, reali o modificate (con aggiunta o sottrazione di lettere e/o slittamento di accento: i cosiddetti “storpionimi”, termine inventato da un amico esterno ma contiguo alla banda surripedale); le regole per sovvertire il linguaggio e rifondare il vocabolario sono solo tre:
evitare, nella descrizione, la ripetizione di prefissi, suffissi, radici e desinenze della voce, ricorrendo a sinonimi e perifrasi
tentare un addentellato sia a tutte le parti in cui è possibile scomporre la voce che all’insieme [si spiega meglio con un esempio: Volontario: linea aerea (-> volo) canadese (-> Ontario) no profit (-> volontari(at)o)]
produrre definizioni quanto più atemporali, algide e dizionarili, evitando il facile ricorso all’attualità e a riferimenti troppo settoriali
Surripedia ha avuto in questi lunghi anni un andamento di pubblicazione carsico: a un primo triennio frizzante con una decina di collaboratori e ben più contributori esterni, con ritmi di 2 o 3 voci al giorno, sono seguiti costanti rallentamenti (da maggio 2011 a febbraio 2012 circa 1 post al giorno; nei sei mesi successivi 1 ogni due giorni, poi dalle 7 alle 2 voci al giorno fino al primo stop di tre mesi, ad agosto 2013)
il giocattolo sembra rotto: da agosto 2013 a marzo 2015, in due anni e mezzo, solo 13 post, cui seguono ben tre anni di silenzio, interrotti solo ad aprile 2018, quando a sorpresa si scopre che Surripedia è solo in letargo, non defunta: a qualcuno ogni tanto si riapre la vena e ne sgorga un lemma e così, durante i quasi quattro anni che trascorrono fino a febbraio 2022 fanno capolino 40 voci; che si sappia ancora, come all’inizio, barcamenarsi?
però - ehi! forse era un fuoco di paglia: altri sedici mesi di silenzio ci portano a luglio 2023 quando, grazie al surripedale Boliderosso, attuale primus inter pares, maestro cerimoniere e, da allora e per oltre due anni, quasi unico contributore, le pubblicazioni riprendono, prima a ritmo blando e poi, da marzo 2024, in ragione di una decina di post al mese, con saltuari contributi miei e del redivivo sodale Fachirico da inizio 2026, quasi la ricorrenza ci risvegliasse, l’ispirazione pare rinata in noi tre (per parte mia, dopo sole 39 voci da metà 2012 a fine 2025 - ben tredici anni e mezzo! - quest’anno ne ho già create 24): possiamo dunque guardare con fiducia al ventennale, all’infinito e oltre, sperando di incontrare nuovi compagni di gioco, funamboli delle parole, magari invogliati da queste righe, troppe e prolisse, ma frutto di passione e orgoglio














