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@nosensetome
In solitaria
Oggi, forse per la prima volta, sono uscita da sola e sono stata bene.
Ho messo un libro in borsa e ho preso il treno. Un pranzo semplice e poi un museo che volevo vedere da tanto. Una passeggiata, un giro in libreria e un waffle.
Poi di nuovo verso la stazione, un altro capitolo o due ed ecco il treno.
E ora eccomi qui, a casa da sola, a scrivere di questo piccolo passo che è qualcosa di cui sono enormemente felice.
Mi ci vedo a rifarlo in futuro, spero di riuscirci ancora.
Intanto, la solitudine fa un po' meno paura.
Mi sono sentita molto Rory Gilmore a girare con quel libro in bora e ho amato il tutto. Il libro, che sto divorando, è "Mara. Una donna del Novecento" di Ritanna Armeni.
Uno degli highlight della giornata sicuramente la ragga dei waffle che mi chiede se il fatto che la cioccolata sia Nutella mi vada bene, si vede proprio che non sono in Italia.
Anche se completamente da sola non sono mai stata, sempre con la musica nelle cuffiette che almeno i pensieri in testa non li sento.
@nosensetome
Oggi è un giorno in cui vorrei essere in Italia, uno di quei rari giorni di sole in pieno inverno che ti fanno venire una voglia matta di uscire, che ti fanno persino pensare che faccia un po' più caldo di quanto in realtà non faccia.
In cui tuttə hanno voglia di uscire, e chiedi a chiunque pur di fare un giro, anche se alla fine si congela e si sta fuori solo un'ora, due al massimo, che poi fa buio.
Che ti viene voglia di mangiare presto e l'aria ha un profumo un po' diverso.
Un'illusione di primavera.
@nosensetome
Okay, let's say something more.
This year I want to enjoy every little moment, every little thing, every moment.
I want to be able to let go of things that don't make me happy.
I want to enjoy this Aupair experience, I want it to be something good for me, and if turns out that it isn't I want to be able to admit it and have the courage to go home earlier.
This spring I want to enjoy that climate that I love, here or at home it doesn't matter.
I want this summer to be the best I ever had. I want to go out every day. To visit new places, to travel. To make good memories. And also to find a job, save money and help my mum.
In the autumn I want to start the University that I like, to study what I love. And again, to find the courage to admit if it will be the wrong faculty. Studying will have to be a pleasure.
And soon it will be winter again and want it to be a better winter, to stay with my family and people that I love.
@nosensetome
If you could change one thing about our current world, what would you change?
I would change too many things, all impossible to do.
If I have to pick one thing, right now, I would choose the fact that health is still a class-based matter. If it wasn't for this, the pandemic would be better. I'm not saying it would be over. I can't know. But it would surely be better.
If everyone would have access to vaccines, masks, tests if everyone could afford to stay quarantined if everyone would have the right education to understand more than the conspiracy theories on Facebook, we wouldn't be facing a new variant and whatever it's bringing whit itself.
@nosensetome
Hai mai l'impressione di non volere davvero qualcosa, ma di volerla solo perché l'idea che hai di te stessə la vorrebbe?
@nosensetome
Chiarezza
É di nuovo uno di quei momenti in cui ho la testa così piena che non so nemmeno più a cosa penso, un mappazzone di pensieri e paranoie insensate, senza né capo né coda.
Vorrei buttare giù qualcosa, trovale l'estremità di uno di quei pensieri e cominciare a sgrovigliare la matassa, per fare chiarezza scrivendo, ma anche questo sembra impossibile. Non riesco nemmeno a concentrarmi.
Non so nemmeno da che parte cominciare, mi faccio ridere da sola, non so nemmeno cosa sto facendo ora.
Non so nemmeno cosa sto facendo e basta.
Ecco, eccola, un'estremità, un'estremità bella grossa e ingarbugliata: ho fatto la scelta giusta? Ho fatto bene a partire e decidere di essere un au pair?
Era quello che volevo da anni, da quando ho capito che iniziare l'università subito dopo il Liceo sarebbe stato un suicidio mentale. Mi sembrava la scelta migliore: un anno all'estero, vivendo in una famiglia e guadagnando qualche soldo. Non gravare sulle spalle dei miei genitori per qualche mese, imparare l'inglese, conoscere persone e acquisire nuove capacità.
E invece? E invece non lo so. Sicuramente la situazione economica è l'opposto di quello che mi aspettavo, se non fosse per i miei non arriverei a fine a mese, eppure anche a casa va sempre peggio. Ora che mia madre andrà in pensione l'entrata sarà di soli 800 euro al mese per mandare avanti la casa (mio padre non si prende neanche in considerazione ovviamente).
Questo anno avrei potuto cominciare a lavorare sul serio o già a studiare e non perdere tempo prezioso.
Tempo prezioso. Primo Natale lontano da casa. In piena pandemia, con i nonni che hanno 90 anni e ogni festività potrebbe essere l'ultima. Spero di riuscire a tornare a metà gennaio per qualche giorno come previsto.
Spero anche che tornare a casa non mi faccia lo stesso effetto di qualche mese fa, che sono tornata qui e mi mancava così tanto la mia vita da non riuscire a fare altro che piangere.
Ma non voglio arrendermi, non voglio lasciare l'esperienza a metà, alla fine sulla bilancia le cose positive pesano ancora più di quelle negative, anche se di poco.
Alla fine l'inglese lo sto migliorando, credo. Ho conosciuto qualche persona, anche se una di queste, quella con cui passo più tempo, tra poco torna in Italia. Magari è la volta buona che mi sgagio (is this dialetto o italiano?) e mi butto un po' di più.
Una cosa che ho notato è che sto prendendo più sicurezza, le cose nuove mi mettono meno ansia di prima. Questa si che è una cosa che mi aiuterà nella vita, ne sono contenta.
Sono sempre stata troppo preoccupata e bloccata dalle cose nuove. Troppa ansia. Ora riuscirò a vivermi le cose meglio. Si spera.
Magari quest'estate riesco davvero ad accontentarmi di qualsiasi lavoro e trovare qualcosa. Però vorrei trovare qualcosa che mi piaccia. Lavorare con i bambini mi sta demoralizzando abbastanza, mi rendo conto che non mi piace e mi rende difficile dare il massimo. Odio questa sensazione.
Bloccata di nuovo, non riesco ad andare avanti ma intravedo un altro capo: le cose con il mio moroso stanno cambiando?
Ogni tanto ho questa sensazione, senza un reale motivo in realtà, è semplicemente lì.
Poi appena sento anche solo la sua voce passa, ma quando chiudiamo la videochiamata è lì che aspetta.
Dovrei parlarne con lui, ma manca il coraggio.
Sono una codarda. Non ho il coraggio di parlare di tante cose.
Non ho il coraggio di parlare di questo, di chiedere alla mia host mom aiuto con i soldi e di chiederle di finire l'esperienza a maggio invece che giugno.
Forse perché ho paura che nel giro di un mese le chiederei di finirla subito. No devo resistere almeno fino a febbraio che viene qui Marw, poi sarà tutto in discesa. Cerco di autoconvincermi e stringo i denti.
Il fatto è che molare ora sarebbe davvero una sconfitta e uno spreco di tempo.
Ce la farò, alla fine bambini e COVID a parte non si sta poi così male...
Mi sento stanca. Ho la testa stanca. Ho appena scritto "tasca" invece che "stanca". Mi sento sempre stanca senza motivo in realtà.
Dovrei mangiare meglio e fare più allenamento forse.
Forse ho solo bisogno di staccare. Non vedo l'ora sia il 13 gennaio, spero non mettano altre regole che mi rendano impossibile tornare per quei tre giorni.
Ahahah ho scritto troppo. Come se qualcuno fosse interessato. Forse dovrei scrivere un po' più spesso.
Non lo so, continua tutto a non avere senso.
@nosensetome
I've never liked my body, but I like it when it's between your hands.
@nosensetome
Cara Italia, io ti amo.
Io ti amo e ti ho sempre amata.
C’era un tempo, non molto lontano, in cui mi accodavo ai compagni sognando l’America. Ti ho tradita così, sognando un’altra, falsa e ipocrita come mi ha poi insegnato il tempo.
Mi vergogno di questa parentesi e continuo ad amarti.
Ti amo oltre i tuoi modi, troppo scontrosi, perché sei bella, sei la più bella che abbia mai visto, ti amo perché sei poetica, sei madre di Arte e Cultura, le tue figlie sono invidiate da tutto il mondo.
Però ti conosco, conosco la Storia di cui sei figlia, le sue usurpazioni sono i tuoi lividi, una Storia che ti fa sentire debole e ti fa venire voglia di riscatto.
Però questo Riscatto con cui sei fuggita ti ha fatto dimenticare le tue figlie, stai diventando come tua madre, violenta e disdegnosa. Stai diventando disdegnata.
Io però ti amo, oggi più che mai, perché so chi eri, chi sei e chi sarai, un po’ come quella canzone, ricordiamo al mondo chi eravamo e che potremmo ritornare, e facciamolo.
- @nosensetome
Scorrendo il mio profilo ho ritrovato questo post di cui, sinceramente, mi ero dimenticata.
Non ho potuto non pensare a quanto sia ancora attuale per me. Proprio pochi giorni fa parlavo con la mia host mom qua nei Paesi Bassi, mi ha detto che l'Italia è bellissima, che abbiamo proprio quelle cose lì, arte, cultura e buon cibo, che le piace venire in vacanza ma non ci vivrebbe.
E io la capisco, la capisco perché io in primis non ne sto parlando molto bene, tra mafie e ddl Zan, non ho avuto molte cose positive di cui parlare, eppure sono ancora di quell'idea: io in Italia voglio viverci.
Voglio studiare e imparare a conoscerla, voglio diagnosticare ogni male e trovarne le cure. Voglio rendere l'Italia bella di nuovo, ma soprattutto di nuovo casa mia.
@nosensetome
È da quando ho visto il post di @/testadichezzo su IG che ho quest'immagine salvata, e la fisso sapendo di voler dire qualcosa e pensando a cosa scrivere a riguardo.
Ho sempre voluto andarmene di casa. Lontano il più possibile.
Ho sempre voluto scappare dal mio paesino e dai miei drammi a casa.
Sempre pensato fosse la soluzione all'ansia e alla tristezza immotivate.
Mi sono detta che dopo il diploma me ne sarei andata. Ragazza alla pari e poi studentessa fuori sede.
Oggi, a cinque mesi dal diploma e dopo due mesi come ragazza alla pari, casa mi manca tanto e l'ansia e la tristezza sono ancora qui.
Quindi, scappare dai tuoi luoghi fisici non serve a nulla, perché non ti farà scappare da te stesso.
@nosensetome
Ogni tanto ritorna.
Chi non muore si rivede, e si sa, l'ansia non muore mai.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio, e quindi eccomi qua, al primo minimo errore, una cazzata già risolta, ad essere bloccata nell'ansia.
Incastonata nella pietra che opprime il petto, senza più saper fare a parlare, muoversi, respirare.
La testa ovunque tranne che nel concreto. Distaccata dal resto del corpo.
Senza poter pensare.
Cosa volevo scrivere?
Boh, vabbè, che ansia senza senso.
@nosensetome
Ciao,
Sono di nuovo qui a scrivere senza un senso, come sempre. Stamattina mi sono svegliata con l'irrefrenabile voglia di farlo, credo di aver bisogno di far chiarezza tra le mie emozioni.
Lo scorso weekend l'ho passato in Italia, un tour de force iniziato alle cinque e mezza di sabato mattina con la sveglia che mi intimava di muovermi, tre ore di treno e poco meno di due ore di aereo.
Arrivata in Italia è stato come non fossi mai partita, come riprendere quell'estate che non ho finito da dove l'avevo lasciata. Tre giorni con amici e parenti. Due notti fuori fino alle quattro a parlare senza accorgersi del tempo che passa, con il MC alle due di notte. La terza anche in un certo senso, alle tre sono partita verso l'areoporto, il mio moroso e la mia migliore amica sempre con me fino all'ultimo.
Questo weekend è stato come una boccata d'aria dopo una lunga apnea.
Ora sono di nuovo nei Paesi Bassi, in treno esattamente, ho la fortuna di essere circondata di persone fantastiche e due mie amiche ora sono qui, rimarranno fino a domenica.
Questi giorni continuano a essere delle maratone di incastri per passare più tempo possibile con loro e lavorare comunque al meglio.
Ma mi va bene, anzi, mi piace tantissimo.
Il vero problema sarà quando se ne andranno, e io sarò sola di nuovo. È quando sono sola che mi sembra di annegare
E io non voglio annegare.
Non di nuovo.
@nosensetome
Mi manchi così tanto che mi strapperei il cuore dal petto e ci giocherei a calcio pur di essere più razionale e smettere di sentire questa sensazione, ma poi smetterei anche di amarti, quindi non lo farei mai, perché è la cosa più bella che abbia mai provato. Che poi le emozioni non provengono davvero dal cuore e che senza morirei, ma vabbe, diciamo che cosí é piú semplice.
@nosensetome
Credo che la cosa che più abbia complicato il mio modo di vivere e affrontare tutta questa esperienza sia il tempismo.
Quando sono partita stavo vivendo l'estate piú bella degli ultimi anni, e me ne sono andata prima che finisse, anche se per iniziare un'avventura altrettanto bella.
Mentre mi addormentavo mi è balzata in testa la metafora giusta. Ora tornate indietro con me di qualche anno, prima di Netflix, Prime Video e tutte le altre piattaforme di streaming online, riprendiamo in mano il giornalino con la programmazione settimanale dei programmi in TV. È sabato sera, e sia Rai 2 che Italia 1 offrono un film che vuoi vedere davvero tanto. Quello sul canale Mediaset sai che lo potrai rivedere altre volte, perché si sa, i film che fanno vedere sono sempre quelli. Quello dell'emittente nazionale probabilmente farai fatica a ribeccarlo. Magari il film su Italia 1 comincia prima, così puoi iniziarlo e poi passare su Rai 2 quando inizia l'altro e saltare un po' in qua e in la tra le pubblicità.
Ecco, la mia estate è stata quel film Mediaset, che ho dovuto interrompere per il film Rai, l'anno come ragazza alla pari. Entrambi bellissimi, e sai che potrai recuperare il primo, ma intanto ti rimane l'amaro in bocca di non poterlo vedere. Ti chiedi perché devi per forza scegliere.
Non potevano darli in televisione in due giorni diversi?
@nosensetome
Ho voglia di scrivere
Ciao, non so cosa scrivere ma ho voglia di scrivere, avete presente la sensazione?
Mi piace scrivere, non credo di saperlo fare davvero, che quello che scrivo piaccia o interessi a qualcuno, ma mi piace farlo, e vorrei che questo contasse qualcosa.
Vorrei poter scrivere qualcosa che aiuti qualcuno, vorrei diventare una di quelle scrittrici di successo che fanno dell'attivismo il loro lavoro, vorrei che la mia passione mi desse la possibilità di campare. Tipo mondo delle favole.
Voglio studiare e diventare ricercatrice, voglio scrivere libri sul femminismo e sulla cultura, su come patriarcato e capitalismo vadano a braccetto e come si starebbe tutti meglio senza entrambi.
Vorrei fare politica, politica vera, aiutare chi ha bisogno, avere la possibilità di cambiare davvero le cose. Ma cambiare davvero le cose in politica è difficile, perché a stare nella melma ti invischi e non ne esci più, la politica è un brutto mondo.
Allora voglio fare la studiosa, l'esperta, la persona autorevole che viene ascoltata e a cui viene chiesta un'opinione su come muoversi.
Spero di riuscirci e trovare qualcosa da scrivere.
@nosensetome
Nuovo inizio
Mercoledì 1 Settembre
Si sa, settembre è il mese dei nuovi inizi, ma per me è stato qualche giorno prima di settembre, il 19 agosto.
Il 19 agosto è il giorno in cui ho iniziato una nuova bellissima avventura, dopo una serata passata con la mia famiglia, * mie* amic* più cari e il mio fidanzato, sono partita all'alba verso l'Olanda, con una valigia troppo pesante per essere un bagaglio a mano, e il cuore e la testa altrettanto pieni.
Farò nove mesi come ragazza alla pari. Questo è l'obbiettivo: conoscere, crescere e migliorare, e perché no, magari anche trovare la vera me stessa.
Per ora il giorno più difficile è stato proprio il primo, non riuscivo a smettere di piangere e mi sentivo persa e sola. Piango ancora se ci penso. Il giorno dopo andava già meglio, ho cominciato ad ambientarmi e a conoscere la famiglia e i bambini.
Un altro momento parecchio complicato è stato quando qualche giorno fa mi è scoppiato un raffreddore assurdo, mi mancava la mamma che mi curasse e poter fare la drama queen morente sul divano. Infantile? Si. Sbagliato? Non credo. Ma ora va sicuramente molto meglio.
So di non aver scritto qua a lungo, non ne sentivo il bisogno, ero felice.
Ho passato un'estate pazzesca, forse la più bella della mia vita fin'ora. Finalmente avevo la patente e la libertà di muovermi come volevo, l'esame di maturità, pur con tutte le ansie e le paranoie del caso, è stato anche quello un bel momento, passato con le mie migliori amiche a fianco.
Ho potuto fare un viaggio stupendo a Gallipoli e andare a far serata al mare, anche se a fare assolutamente niente, come piace a me, quasi ogni sabato sera.
Il mio moroso era praticamente sempre a casa mia.
Ho fatto più pasti al mc che in casa e speso tanti soldi in metano (me ne pento? si, lo rifarei? sicuramente.).
Il sunto di questo solito sproloquio? Non c'è.
Avevo nuovamente bisogno di scrivere ed eccomi qua, senza un senso come sempre. Non so quando tornerò e se tornerò, intnato grazie per avermi letto.
@nosensetome