Ditemi che all’università ci si abitua, perché io ci sono andata due giorni e sono prosciugata, stanca e veramente mal messa.

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@obnubilare
Ditemi che all’università ci si abitua, perché io ci sono andata due giorni e sono prosciugata, stanca e veramente mal messa.
Aggiornamenti dalla mia misera vita: mercoledì 17 Settembre è stata una giornata decisamente da rimuovere. È morta la gattina di cui mi occupavo, aveva cinque mesi e si chiamava Luna; non mi sono piazzata a Ctf per quattro posti, ma a Farmacia sono arrivata alta in graduatoria (non è la fine del mondo perché al primo scorrimento so che entrerò, però l’ultima che è entrata a Ctf si chiama Luna e ho sviluppato un odio verso di lei, anche se non ha fatto niente, povera); ho lasciato L., anche se siamo in fase di riavvicinamento. Come se non bastasse sono malata da due (2) settimane, e ho un orzaiolo all’occhio sinistro. Tutto bene voi?
Non entro spesso su Tumblr, ma quando lo faccio mi sbalordisco ogni volta riguardo le più di 1300 persone che mi seguono seppure a. Sono noiosa; b. Non scrivo mai.
Inizierei di nuovo a raccontarvi la mia vita giusto per ricordarvi che seguirmi non è stata una buona idea.
Sono tornata su questi schermi per deliziarvi delle ultime due figure di merda che ho fatto.
Ieri mattina sono andata da Zara, ho provato un top, che ho comprato perché ho trovato mi stesse proprio bene. Tornata a casa lo faccio vedere a mia mamma e lei mi dice che l’ho indossato all’incontrario, e anche in negozio l’ho indossato così.
Non contenta, ieri sera sono andata da Calzedonia a cercare un costume a vita alta, lo chiedo alla commessa, lo provo, trovavo però che mi stesse strano con quelle incrociature proprio sull’ombelico. Torno dalla commessa e le dico che ci penso su perché i fili incrociati sull’ombelico proprio non mi piacciono, al che la commessa rimane in silenzio qualche istante, mi guarda, e dice: “Ma veramente i fili vanno dietro”.
Morale della favola? L’ho ordinato su internet il costume perché avevo troppo vergogna di tornare in negozio.
Che tu sia per me il culatello.
La porta blu di Ostuni!!!
Forse un po’ esagerato fare una festa così per i neo-maturi però è stato molto bello.
Toga e tocco (primo post di una lunga serie, se le foto dei fotografi sono belle vi tartasserò di immagini)
Domani mi diplomo.
Sembra tantissimo una frase da film americano in cui la ragazza, la sera prima sta guardando le stelle e ripensa agli anni che ha passato in quella scuola.
Lo sto facendo anche io, dopo cinque anni (lunghi, lunghissimi) sono libera, mi sento quasi invincibile, dico quasi perché quel 80/100 mi ha pesato, so che era da di più, eppure non mi capacito. La sera non ho neanche mangiato la pizza che i miei hanno preso per festeggiare perché non sono contenta, tutti dicono che sono pazza.
Però domani mi diplomo e dopo la cerimonia ho organizzato una cena con tutti i miei amici più cari, di questo sono felice.
P.s. domani vi pubblicherò la mia foto in toga, stay tuned.
Ho studiato per la maturità quindi sul blog non ho scritto.
Oggi prima prova: non ho finito di copiare il testo in bella.
Fine.
Un sommelier mi ha detto che dovrei fare il corso da sommelier.
even with those four numbers there are countless possible combinations good luck with figuring out which one is the right one you punk
*straightens calculator*
It’s pretty likely that it’s a four digit number, and as there are four digits chosen there, that means that there cannot be any repetition. This mean that there are:
n!/(n-4)! possible orders. As ‘n’ is 4 (number of digits available). 4!/0! which becomes 4x3x2x1/1 which simplifies to 24. That means that there are 24 possible combinations of codes. This would take you about two or three minutes to input all possible codes.
Unless an alarm goes off if you don’t get it right in 3 tries
*straightens calculator again*
Kick the fucking door in
well ‘technically’ the code is most likley 1970. statistically, a majority of people, when told to choose a 4 digit code will choose their birth year. and this key pad is obviously a few years old to put it nicely, thats most likley it.
some sherlock holmes shit just went down over here
No, no, no. Don’t base your deductions of psychology. Let’s talk chemistry. When you first press a button, there’s more of the natural oils on your skin, and therefore it wears down the numbers on the keys faster. Obviously 0 is the first one, then. Try 0791 first.
Sherlock out.
it got better
and this is why the sherlock fandom could either rule the world or end it….
Close, but not quite, I think. People will almost always choose a number they can remember. What’s memorable about 0791? Try 0719 - a birthday, 19th of July. That is more likely.
Those deductions are great and all, but unnecessary.
The light is green.
The door is already open.
And that’s why we have a John Watson.
This is “top 10 favorite posts” level.
Omg, it’s actually on my dash! This post is like a fossil!
Sono proprio vecchia nell’animo: ho bevuto un bicchiere di vino (mangiando tanto) e mi sento mezza ubriaca. Tutto ciò è successo minimo 5 ore fa.
Sarà la stanchezza.
Oggi: ho un pochino studiato fisica, non abbastanza ma non mi sento in colpa, lavato i capelli, fatto lo scrub, applicato la maschera all’argilla e avocado e mi sono fatta le trecce per dormire. Adesso mi coricherò nel letto dove ci sono le lenzuola fresche di bucato, sapendo che probabilmente domani non sarà una bella giornata, però non mi interessa. Adesso sto bene.
Via fb
La chiamata al 112/118: il cardine del soccorso sanitario
Un buon medico? L'elicottero? L'infermiere? L'esercito della salvezza? No. LA CHIAMATA AI SOCCORSI è fondamentale! Perché se la fai male, la gente citata sopra non arriva. O arriva a km da te che serve come un polaretto al polo sud.
Ci sono pochi passi da rispettare, ma quei pochi vanno seguiti alla lettera.
1) IDENTIFICARSI: “ciao sono Daniele Palladilardo…” non sembra fondamentale, per niente, ma tanto poi ve lo chiedono, quindi risparmiamo tempo. Urlare AIUTO OAOCUOABAIFODO non serve a niente. Dire SI QUI SI SONO FATTI MALE e mettere giù come comiato è inutile e non vi mandano nessuno solitamente
2) DA DOVE CHIAMI: già qui la chiamata prende il binario di una chiamata di Non è la Rai o del mitico Da dv dgt, ma già iniziamo a dire cose fondamentali. “Ciao sono Daniele Palladilardo e chiamo da Rovereto, via Fante…” Città e via. Solo ‘Via Dante’ è così dispersivo che vi lascio Google Maps per capire quante VIA DANTE esistono in Italia. Se non avete una via, ricordate il paese appena passato e diteglielo, se non ve lo ricordate ditegli dove state andando o la strada, un punto che notate particolare, nome di negozi oppure GOOGLE MAPS! Aprite Google Maps, tenete premuto sulla vostra posizione e vi da la coordinate della posizione (San GPS integrato prega per noi) E COMUNICATE QUELLA. “…sono su una strada di montagna con tanti prati” e siete in Trentino fidatevi che rimanete lì a morire perché QUI NON ABBIAMO ALTRO CHE MONTAGNE E PRATI.
3) LE CONDIZIONI DEL PAZIENTE: queste sono divise in 3: ABC. Airway, Breathing e Circulation. Airway è la coscienza (andrebbe snocciolata meglio, ma al prossimo episodio) ovvero se è cosciente, se è presente, localizza il dolore, si ricorda che è successo è tutto. Se questa è assente passiamo alla B di Breathing: respira? Come respira? Pare un cagnolino che PERCHE NON GLI TIRI LA PALLINA? Respira così lento che Benedetto era ancora papa all'ultimo respiro? Fa rantoli? Descrivete tutto questo alla centrale. Se non respira C Circulation: guardate sto tizio, si muove? Tossisce? Ha una parvenza di movimento respiratorio? Riuscite a prendergli un polso carotideo e non sentite niente? Bene DITELO ALLA CENTRALE PER DIO! (Il resto alla prossima puntata sul BLS). Se ha ferite, se vedete sangue, tutto ciò che non è normale voi comunicatelo, che poi il 112/118 vi guiderà per capire meglio, perché voi, fino all'arrivo del soccorso, siete gli occhi di medici e infermieri con i quali siete al telefono
Questi 3 elementi sono già ideali per far arrivare un soccorso specifico alla persona che trovate stare male. Imparateli e salverete qualcuno
Ultime cose
-MAI SPEGNERE IL TELEFONO DOPO LA CHIAMATA! la Centrale Operativa potrebbe ricontattarvi in caso di misunderstanding, aggiornamento informazioni o comunicarvi i soccorsi
-Ogni informazione in più che vi chiede la centrale È SUPER UTILE! Se siete in montagna e vi chiede il meteo NON È per una grigliata di reparto post turno, ma è per l'elicottero e la sua navigazione aerea! Così come il vento, il traffico e il manto stradale ecc
-NON AGGREDITE GLI OPERATORI! We’re human too! Quando parlate con un operatore ASCOLTANO IN DUE, perché mentre uno parla con voi, l'altro allerta i soccorsi in direttissima, quindi se non capisce o ha dubbi, dargli del deficiente È INUTILE. (Magari lo è, ma poretto pazienza di vuole!)
Vi prego, fate attenzione a come chiamate i soccorsi, fatelo per voi e per noi, che oggi abbiamo girato per 60 km per montagne perché 4 persone hanno fatto delle chiamate di merda disperdendo QUATTRO AMBULANZE per mezzo trentino. Fate girare sta cosa, che non ve lo chiedo mai, ma vi prego Tumblr, so che non è una tetta, un culo e nemmeno gattini, ma na cosa utile per noi soccorritori può salvare un qualcuno a voi caro
Riassumendo: una chiamata decente può essere “sono Daniele Palladilardo, chiamo da Rovereto in via Dante all'altezza dell'alpino e c'è un ragazzo caduto in moto. Sono qui vicino si lamenta di un dolore alla gamba molto forte, gamba destra. Potete mandare aiuto?”
VI RINGRAZIO DELLA LETTURA
Smetto un attimo il lurking sporadico e faccio una pausa dal mio lavoro di uxer per rispondere, appunto, dal punto di vista uxer.
Sono d'accordo che dovremmo essere tutti in grado di saper fare chiamate al 112, ma secondo voi, a scuola lo insegnano? No. E quante volte può capitare che qualcuno chiami il 112 più di una volta nell'arco di 2-3 anni (io ad esempio, non l'ho mai fatto in 34 anni e mezzo di vita)? Pochissime. Quindi possiamo dire che, a meno che non si sia in un campo lavorativo dove è facile essere nei dintorni di gente prona a farsi male (es., strutture sportive) o si hanno sfighe familiari o uno stile di vita non proprio salubre, direi che il cittadino medio ha imparato dalla tv come si chiamano i soccorsi o ne ha solo una vaga idea.
Essere davanti a un'emergenza e non avere assolutamente idea di cosa fare, aumenta il panico di base di una percentuale pressoché infinita e la frustrazione per non essere capiti va ai massimi storici.
Perché sono partita dicendo che ne avrei parlato dal punto di vista di una uxer? (Googlate su). Perché il 112 è un servizio e come tale si deve adattare a chi lo necessita, non il contrario. Da anni si parla di user center design, una cosa il cui nome non deve fuoriviarvi facendovi pensare solo al salotto Ikea, ma a tutto ciò con cui vi interfacciate ogni giorno, inclusi i servizi agli sportelli e al telefono. In pratica, si studia chi necessita di un servizio, per cosa lo richiede e il loro comportamento base quando ci si interfacciano. Una volta capiti tutti i bisogni dell'utente e come tendono a richiederli, gli si cuce addosso il servizio.
Insomma, il punto è che l'utente non è quello con l'onere di saper usare il servizio, ma è il servizio che si deve autospiegare e accompagnarlo passo dopo passo.
Ora, sono sicura che gli operatori di turno abbiano fatto del loro meglio, quello su cui indagherei sono le procedure con cui viene gestito l'intero centralino e il training a cui è sottoposto il personale, per aver permesso che ben 4 ambulanze si perdessero nelle campagne trentine. Perché mi spiace, ma incolpare chi è in emergenza sanitaria per non aver fornito le informazioni corrette a farsi salvare, è come incolpare la vittima di un'aggressione per essere uscita di casa.
Da che è stato istituito il numero unico le polemiche su ritardi e incomprensioni varie dei nuovi centralini si sono sprecate. Capisco la frustrazione di un operatore sanitario che si vede a girare per un'ora senza trovare il suo paziente e supporto ampiamente la diffusione di conoscenza su come si fa correttamente una chiamata al 112. Resta il fatto che anche se mille persone lo leggeranno, solo una probabilmente davanti a un'emergenza non andrà in panico completo, dimenticandosi completamente di quella volta che lesse su tumblr un post sulle chiamate di emergenza, e non si metta ad urlare esteticamente al telefono per chiedere aiuto.
Ricordatevi che quando andiamo in panico, tutti i sistemi ausiliari ci si spengono e rimane solo l'istinto. Se non hai simulato almeno una ventina di volte una situazione di emergenza e la corretta reazione, facendola appunto diventare istinto il tuo cervello non saprà mai cosa fare.
LLAP
Rebloggo di nuovo perché quella di @heresiae è tutt’altro che una polemica ma il giusto (e aggungerei lucido) punto di vista di chi sta dall’altra parte.
Magari non sarebbe sempre utilizzabile, ma una bella app ufficiale che con un bottone e un bel wizard manda la segnalazione correttamente c’è? Ci sono app pure per segnarsi quante volte si caga… [uno che risponde dal punto di vista dello sviluppatore software]
Esiste, si chiama Where ARE U sviluppata dalla AREU Lombardia. Dipende tutto dalla regione dove abiti e se la supporta
Fidèle (May 2003–January 2016), a Belgian yellow Labrador Retriever, made famous due to his habit of sleeping on a windowsill facing the Groenerei canal in Bruges, Belgium.