IL MAROCCHINO UBRIACO
Ritorno sulla morte di Abderrahim Fakir mentre veniva contenuto a terra da due poliziotti ma parlando di qualcosa da me più conosciuto.
Il titolo è emblematico.
Quante volte un'episodio di 'disturbo alla quiete pubblica' è stato correlato o addirittura derubricato a uno stato di ubriachezza molesta?
Per carità, non mi interessano i numeri o le statistiche (cioè, servono però a valle del ragionamento, magari nei reblog) ma vi voglio parlare di una condizione medica molto particolare, popolarmente associata al consumo di alcolici...
IL DELIRIUM
Il delirium è una condizione medica organica acuta caratterizzata principalmente da una compromissione del livello di coscienza e dell'attenzione, ad esordio rapido e a decorso fluttuante.
Si tratta di una condizione PATOLOGICA che può anche nascondere un'intossicazione da etanolo o da sostenze stupefacenti ma che molte volte si manifesta con LA SLATENTIZZAZIONE DI PATOLOGIE PSICHIATRICHE NASCOSTE dovute a un evento scatenante.
Ne esistono tre manifestazioni:
Iperattivo: Il paziente è agitato, irrequieto, aggressivo o allucinato (l'agitazione psicomotoria è il sintomo guida).
Ipoattivo: Il paziente è letargico, apatico, sonnolento e rallentato. Questa forma è spesso più insidiosa perché viene scambiata per depressione o stanchezza.
Misto: Il paziente oscilla rapidamente tra ipoattività ed iperattività nell'arco della stessa giornata.
CHIUNQUE può manifestare delirium se si combinano i giusti fattori predisponenti... ho visto persone andare in delirium per un'iniezione di Plasil/metoclopramide (sì, quello per il vomito... non è esattamente un farmaco da banco), per un'infezione urinaria o, semplicemente, per uno stato di disadratazione acuta.
Oltretutto, è molto difficile distinguere tra:
AGITAZIONE PSICO-MOTORIA che è un sintomo, non per forza legato a qualcosa di patologico
DELIRIUM che è una condizione di squilibrio organico
MANIFESTAZIONE PSICOTICA ACUTA che è il palesarsi di una patologia psichiatrica definita, pre-esistente e strutturata.
Il grosso problema - a mio umile avviso - è proprio come vengono trattati questi episodi.
Se una persona telefona al 112 (numero di emergenza nazionale) e dice 'C'è un marocchino ubriaco che urla e spacca cose', non sempre l'operatore ha il modo, l'accortezza o, anche, la preparazione per riconoscere un probabile delirium o una potenziale crisi psicotica e insieme alle forze dell'ordine al massimo ti manda un ambulanza con equipaggio laico cioè senza specifica formazione sanitaria (come infermiere/medico).
Questi volontari (sono volontari che fanno tutt'altro nella vita) NON POSSONO INTERVENIRE IN MODO APPROFONDITO E SPECIFICO, al massimo immobilizzano un arto fratturato o posizionano il paziente su una barella spinale ma non possono reperire accessi venosi o somministrare farmaci.
Significa che le forze dell'ordine devono trattare la persona in stato di agitazione psicomotoria senza poter sapere se hanno davanti un caso di delirium o di crisi psicotica...
Né loro né l'equipaggio dell'ambulanza.
E questo significa che in assenza di un equipaggio avanzato (medico e infermiere... quella che comunemente è chiamata 'automedica') la realtà è una e terribilemente semplice: qualsiasi tipo di manovra è a rischio morte del soggetto. Punto.
QUANTO sia a rischio morte purtroppo nessuno lo può sapere perché con quel tipo di intervento NON C'E' NESSUNO DI QUALIFICATO che lo possa valutare e infatti parte della discussione riguarda le presunte linee guida per immobilizzare soggetti a terra e il fatto che presumibilmente sembra siano state disattese. Attendiamo le indagini.
Si ammette che il rischio esiste e allora in modo del tutto personale mi permetto di dire due o tre cose, che valgono di massima e che devono essere adattate al contesto.
Se vedete 'un marocchino ubriaco' che urla e dà calci a cose, prendete in considerazione l'idea che possa non stare bene e ciò che direte nella telefonata al 112 possa fare la differenza sul tipo di intervento professionale.
Vero che medici e infermieri del 118 sono 'preziosi' ma in modo molto semplice se ci fossero stati loro molto probabilmente Abderrahim Fakir non sarebbe morto e non perché lo avrebbero rianimato ma proprio perché il contenimento sarebbe stato differente e meno traumatico.
Senza entrare troppo nello specifico per motivi di riservatezza, mia figlia piccola ha fatto il tirocinio in un reparto psichiatrico considerato d'urgenza e la differenza tra i TSO gestiti fin da subito da personale sanitario e quelli gestiti da altri sono proprio le condizioni in cui arrivano i pazienti.
Concludo in modo sintetico con invito comune all'approfondimento: non possiamo trattare potenziali pazienti psichiatrici come se fossero semplici delinquenti da immobilizzare e, magari, da rinchuidere in un carcere dove ti danno una compressa di tavor ma solo se qualcuno trova le chiavi dell'infermeria. E poi il giorno dopo trovarli appesi ma tanto era solo un marocchino ubriaco che urlava e spaccava cose.
Corretto ma io ritengo comunque che a saper distinguere tra un violento e un malato siano più FF.OO. e volontari delle ambulanze che un privato cittadino che segnala una situazione pericolosa e basta. Sbaglio? Chiedo perché non lo so, ma prima di un fermo del genere non c'è un tentativo di comunicare senza usare la forza? Non si accorgono se uno è lucido o meno?














