Lascerò un biglietto, un biglietto che sembrerà un pezzo di carta uguale a tutti gli altri. Ci scriverò sopra con la penna nera, nero come quell'ombra che è sempre alle mie spalle, come quell'oblio in cui sono caduta da tempo. Ci scriverò che andrò via, via da questo posto, via da questa vita.
-non si può andare via dalla propria vita- ma si può andare via da se stessi, basta saper prendere altre strade, basta saper restare soli. Ci scriverò che sono stanca, di queste persone, di questo posto. Un giorno vale l'altro, tutto uguale, non cambia nulla, a parte i programmi in tv, ma non si sa mai cosa guardare. Ci scriverò che sono pronta a cambiare la persona che sono, a cambiare la vita che, inevitabilmente, ho vissuto. Tutte quelle parole, quelle promesse che però alla fine non hanno detto nulla, e non hanno mantenuto nulla. Ci scriverò che per un lungo tempo non vedranno il mio volto, le mie gambe, il mio passo svelto e la musica alta nelle cuffie; che di me, resterà soltanto una figura grigia, una via di mezzo tra l'essere e il non essere, tra l'assenza e la presenza, tra me ed un fantasma.”