Ho commesso tanti errori cercandolo, quando l'avevo già trovato da anni.
🩵 avery cochrane 🩵

Origami Around
Monterey Bay Aquarium
Doug Jones

Kiana Khansmith
h
The Bowery Presents
RMH
almost home
Xuebing Du
Interview Vampire Daily
hello vonnie

izzy's playlists!
Cookie Run:Kingdom Official!
Fai_Ryy
No title available

Discoholic 🪩

No title available

@theartofmadeline
Cosimo Galluzzi

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Latvia
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from Belarus

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Canada
seen from Mexico
@oltrezeta
Ho commesso tanti errori cercandolo, quando l'avevo già trovato da anni.
Perché la maggior parte dei filosofi non ha moglie? Sono tutti depressi, soli, stressati, non hanno nulla da fare, per questo, pensano! Pensano più degli altri, riescono a fare più cose, a inventare viaggiando con la mente perché il loro pensiero non va altrove in impegni, compagnie o cose belle a cui pensare, anzi, spesso sono tristi e si chiedono perché gli capitano certe cose, si pongono il problema e vogliono trovare la soluzione, non stanno bene e vorrebbero invece essere felici come gli altri e pensano e scrivono, disegnano, inventano e se un giorno per caso trovano la felicità smettono di fare ciò che li ha portati lì, non pensano più così profondamente, si limitano a descrivere, raramente, quello che deducono facilmente e a volte capita di rattristarsi ancora, perché non si è più tristi e pensosi come prima. Anche i musicisti a volte subiscono la stessa “tragedia”, scrivono belle canzoni sui problemi del mondo, della famiglia, del paese, del cane, dell’amico, ma quando trovano la felicità, il più delle volte nell’amore, smettono di pensare a certi problemi e si concentrano sulle moine e sul romanticismo. L’amore a volte può incidere negativamente sulla creatività. O sei creativo o sei innamorato, o produci sensazionalità o sei innamorato. L’amore si fa inseguire dalla creatività, e quando lei lo trova, lui la rinchiude e lei fatica a liberarsi.
E quando tutto ti sembra perduto, forse ti sembra di dover perdere anche di più! Ma cosa perdi? La superficialità della gente, gente che ha saputo darti sempre e solo superficialità, non puoi perdere l’amore che ti hanno dato, perchè quello è dentro di te, e non può uscire neanche dalla bocca e dalle orecchie, quindi quando ti sembra di aver perso tutti ricordati che non perderai mai l’amore che ti hanno dato e che ti daranno, è la cosa che vale di più e quella che costa meno.
Passeggiare di notte, senza pensare a nulla, ma contemporaneamente pensare a tutto.
Cosa potrebbe pensare qualunque estraneo di noi? Nulla di tutto ciò che siamo può essere pensato da altri al di fuori di noi. Cosa mi sarebbe successo se non ti avessi mai incontrato; forse non starei dimagrendo ogni giorno di più, perché il tuo pensiero mi blocca ogni altra funzione vitale, il mio corpo vuole dedicare ogni sua singola cellula al tuo pensiero e sarà difficile convincerlo del contrario.
È una lunga attesa stanotte, mi rigiro fra le coperte continuamente, l’aria è fredda ma ho caldo; le stelle in cielo girano e le vedo scorrere ogni notte e m’illuminano di ogni pensiero, di ogni figura, di ogni infinita immaginazione, grazie natura per la tua perfezione, perchè ogni cosa bella che facciamo è ispirata a te, e se non lo è non sarà poi così bella. Solo nell’ispirazione della tua rotondità troviamo l’infinito.
Volo, salto sulle nuvole, ma il tempo è contro di me, piove, e la mia piattaforma stà per scomparire, piano, leggera si dissolve sotto ai miei piedi umidi di cielo. Stralunata come un mimo mi aggrappo alla luna con la fune di lucciole galleggianti nell’aria; sto cadendo, precipito, un peso morto nel nulla, ma le mie nuvole ancora una volta mi sorreggono nel loro stato liquido e posso ancora tornare a respirare, involontariamente, ma respiro.
Mi piaceva tanto scrivere negli angoli nascosti , nei meandri, osservando al buio dove gli altri vedevano la luce, criticando ogni esistenza, ogni modo; ora è tutto più difficile, non so se è il sollievo a renderci così vulnerabili alla filosofia, così estranei, così presi da una strana felicità, un’ebetia assurda, e non ragioniamo più lucidamente come prima; desideriamo un momento fuori dal mondo, odiati, trascurati per filosofare sul mondo e su noi stessi ma oggi è tutto così carino, va tutto così bene, mancano solo il sole e il tepore primaverile. Non ci sono dubbi, paranoie, depressioni, ma solo spensieratezza, forse troppa. Ribadiamo le vite dei filosofi, quei poveri sfigati sempre tristi, senza famiglia, traumatizzati, si può pensare solo in quelle condizioni? Che abbiano preferito i loro pensieri al loro benessere, alla loro felicità vitale? Forse hanno preferito il movimento della mente sulla piattezza della vita. Ma è anche probabile che fossero solo “stupefatti”. Alla fine pensare ci serve per sentirci un qualche modo realizzati.
Provo strane emozioni, vecchie, ricordi che tornano a galla, ma bui, e non capisco cosa vuole farmi intendere la mia mente. Il nuovo sembra il pulito, l’amore, tutto mi ricorda cose passate, annebbiate e non so bene cos’ho vissuto di così importante; non una, non due, ma molte volte mi sta succedendo e non capisco, continuo a non capire, è quasi amore.
È l’ora del te, e tu non ci sei, non mi stai pensando, ma io attendo, questa sera forse ti vedrò. È un’emozione, l’attesa di lei, vestita d’autunno, attende tra la vita e la morte, e l’acqua nella vasca ormai è fredda, i sali da bagno ancora nel barattolo chiuso, è deprimente aspettare, guardare il vapore che riempie le pareti di goccioline trasparente, che scendono lente, come l’attesa, e le canzoni anni settanta trasmesse dalla radio, sconosciute, accompagnano lo scendere del sole, e il rumore dell’acqua che abbandona la vasca per lo scarico, tra le spirali di schiuma, e una nuova opportunità.
Inverni estatici, soli, luminosi nella loro piccola palude vitale, e lei, trasforma ciò che è già natura in pura bellezza dell’anima. Piccole luci, flebili lampioni a pannelli solari, lei vede tutto attraverso i suoi splendidi fari blu e vedendola dentro si può capire, si può amare la nebbia, il profumo della pioggia, o il silenzio, mai assoluto, ogni rumore del silenzio è un rumore meraviglioso che lei coglie e trasmette. La notte è il suo più bel ritratto, trasmette tutto il suo fascino e racconta l’inizio, lento, della sua sinfonia, che si anima all’alba, quando qualche uccello, anche d’inverno, non è ancora migrato e saluta il sole dedicandogli la sua ballata mattutina.
Ci sono giornate in cui diresti proprio di sì, col sorriso stampato nello splendore – o meno – della tua dentatura, e altre giornate in cui proprio non diresti nulla, non è una giornata no, è una giornata che non esiste, di sicuro non aleggia il desiderio che si ripeta, accadono cose assurde tutte in un momento e tutto ciò che era iniziato all’alba decentemente come sempre non si conclude con il rimorso della fine e la fierezza che sia stato bello, o anche solo normale, vorresti che si concludesse, vorresti piangere e tornare a certi momenti, ti sembra che il tempo sia perso, inutile, potrebbe essere usato in qualcosa di decisamente migliore.
Sogno di regalare sogni, di esaudire desideri, di creare, per piacere, piaceri e cose piacenti.
Io appartengo a una società complessa in cui la gente si guarda le unghie e scarta caramelle. Appartengo a una società complessa in cui la gente non si fa mai gli affari propri. Perché tutti dovete chiedere, guardare, giudicare? Perché il mondo è così superficiale?
È interessante e carino il modo in cui ti senti pieno solo di pensieri, senza pensare al cibo.
Era la cosa più carina che avessi visto in tutta la mia vita. Dove la tenerezza non era un apostrofo o una sfumatura ma tutta l'opera. Una di quelle opere senza tempo, il cui sorriso ti faceva perdere ogni legame terreno con la realtà.
La libertà è l’unione del potere e del volere, è fare senza ascoltare la coscienza, è un foglio infinito, la libertà, l’unica libertà che abbiamo tutti è la libertà del pensiero.
Z