A Natale... il Vischio!
Pianta tipica del periodo natalizio il vischio è un cespuglio sempreverde che cresce attaccandosi ad altri alberi, appartiene alla famiglia delle Viscaceee. Ha fiori gialli e frutti dalle bacche sferiche bianche, giallastre e rosse. Al vischio sono legate numerose usanze e tradizioni, che affondano le loro origini in tempi lontani.
Nella mitologia norrena si racconta di come tutte le cose viventi, piante incluse, avevessero giurato di non recare alcun male al giovane e bellissimo dio Balder, tutte tranne una, il vischio appunto. Loki il dio del disordine, riuscì a manovrare Höðr fratello cieco di Balder affinché per gioco colpisse il giovane dio con un rametto di vischio uccidendolo all'istante.
Anche per i Celti il vischio era una pianta speciale, venerata, forse perché pianta aerea che cresce su altri alberi. Scriveva Plinio il Vecchio: "I Druidi - così si chiamano i maghi di quei Paesi - non considerano niente di più sacro del vischio e dell'albero su cui esso cresce, purché si tratti di un rovere". Un Druido racoglieva il vischio per mezzo di una falce d'oro mentre altri Druidi la ponevano in un bacile anch'esso d'oro che esponevano poi alla venerazione del popolo. Al vischio erano attribuite tante proprietà curative, quindi l'acqua in cui era stato immerso durante il rito veniva distribuita a chi la desiderava per guarire da qualche male o per preservarsi da future malattie.











