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Solamente l'uomo fatto sa essere ragazzo.
Giuseppe Ungaretti, Commiato 1916 da Il Porto Sepolto
Imbattersi in librerie fantastiche,piene zeppe di edizioni antiche,nei luoghi natali di alcuni dei tuoi autori preferiti,e nei cinquant'anni della Nutella: bilancio per una gita ad Alba che nuoce gravemente alla tua salute e a quella del tuo portafogli. 16 luglio 2014
C'è un giardino chiaro, fra mura basse, di erba secca e di luce, che cuoce adagio la sua terra. È una luce che sa di mare. Tu respiri quell'erba. Tocchi i capelli e ne scuoti il ricordo. Ho veduto cadere molti frutti, dolci, su un'erba che so, con un tonfo. Così trasalisci tu pure al sussulto del sangue. Tu muovi il capo come intorno accadesse un prodigio d'aria e il prodigio sei tu. C'è un sapore uguale nei tuoi occhi e nel caldo ricordo. Ascolti. La parole che ascolti ti toccano appena. Hai nel viso calmo un pensiero chiaro che ti finge alle spalle la luce del mare. Hai nel viso un silenzio che preme il cuore con un tonfo, e ne stilla una pena antica come il succo dei frutti caduti allora.
Estate ; Cesare Pavese Settembre 1940
moltitudine e solitudine: termini equivalenti per il poeta attivo e fecondo; chi non sa popolare la sua solitudine non sa nemmeno restare solo in una folla indaffarata
Le Spleen de Paris; Charles Baudelaire
non più ottico,ma spacciatore di lenti per improvvisare occhi contenti, perché le pupille abituate a copiare inventino i mondi sui quali guardare. seguite con me questi occhi sognare/ fuggire dall’orbita e non voler ritornare.
Fabrizio De Andre' ; Un Ottico
- Charles Bukowsky ; Storie di ordinaria follia Definizione da Dizionario. arraffazzonato,approssimativo ed incisivo come sempre Chinaski
IV. (la vita) non conclude. -Luigi Pirandello ; Uno nessuno e centomila La malattia e' piu' sana ? E' piu' desiderabile della salute ?
« E io fui colpito non tanto dalla sua bellezza, quanto dalla solitudine insolita, mai vista, dei suoi occhi »
Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa. Chi ti potrà conoscere là dove taci, o nelle parole con cui tu taci? Chi ti cerchi nella vita che stai vivendo, non sa di te che allusioni, pretesti in cui ti nascondi. E seguirti all'indietro in ciò che hai fatto, prima, sommare azione a sorriso, anni a nomi, sarà come perderti. Io no. Ti ho conosciuto nella tempesta. Ti ho conosciuto, improvvisa, in quello squarcio brutale di tenebra e luce, dove si rivela il fondo che sfugge al giorno e alla notte. Ti ho visto, mi hai visto, ed ora, nuda ormai dell'equivoco, della storia, del passato, tu, amazzone sulla folgore, palpitante di recente ed inatteso arrivo, sei così anticamente mia, da tanto tempo ti conosco, che nel tuo amore chiudo gli occhi, e procedo senza errare, alla cieca, senza chiedere nulla a quella luce lenta e sicura con cui si riconoscono lettere e forme e si fanno conti e si crede di vedere chi tu sia, o mia invisibile.
Una delle migliori vetrine poetiche.
una storia d'amore dell'era 2.0
Il caffè letterario, servizio al tavolo compreso.
voglio vivere cosi
« "Scrivetegli". Lui dice che scrivere a qualcuno e' l'unico modo di aspettarlo senza farsi del male. E io ti ho scritto. Tutto quello che ho dentro di me l'ho messo in questa lettera. Lui dice,l'uomo col nome buffo,che tu capirai. Dice che leggerai,poi uscirai sulla spiaggia e camminando sulla riva del mare ripenserai a tutto e capirai. Durera' un'ora o un giorno,non importa. Ma alla fine tornerai alla locanda. Lui dice che salirai le scale; aprirai la mia porta e senza dirmi nulla mi prenderai tra le braccia e mi bacerai. Lo so che sembra sciocco. Ma mi piacerebbe succedesse davvero. E' un bel modo di perdersi,perdersi uno nelle braccia dell'altra. »
nonlosabes: