Ho un cuore solo, me lo riporti?
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Ho un cuore solo, me lo riporti?
Rkomi - Mon Cheri
“Vieni qui, bambina mia”, esclamò il padre non appena la vide. “Ti ho mandata a chiamare per una faccenda importante. Ho saputo che Mr. Collins ti ha fatto una proposta di matrimonio. È vero?” Elizabeth rispose di sì. “Molto bene; e questa proposta di matrimonio tu l'hai rifiutata?” “Si, signore.” “Molto bene. Ora veniamo al punto. Tua madre insiste affinché tu accetti. Non è vero, Mrs. Bennet?” “Sì, altrimenti non la vorrò più vedere.” “Hai di fronte una triste alternativa, Elizabeth. Da oggi dovrai essere un'estranea per uno dei tuoi genitori. Tua madre non vorrà più vederti se nonsposi Mr. Collins, e io non vorrò più vederti se lo sposi.”
Il mio libro preferito
Non ho un libro preferito. O almeno, non ne ho solo uno. In ogni libro trovo un pezzo di me e lascio che lo custodisca, che lo ricordi lui per me quando ne avrò bisogno. Da piccola leggevo di tutto, mi mancavano solo le pagine gialle. Leggevo fiabe di principesse e streghe cattive, leggende misteriose di draghi e di fantasmi, anche libri a volte troppo duri e cruenti per la mia età. Ma tra tutti, Piccole donne non mi stancava mai. Conoscevo la storia in ogni minimo particolare, avrei saputo riprodurre ad occhi chiusi le parole nella pagina, la sua punteggiatura. Adoravo Josephine March e il suo carattere a maschiaccio, la ammiravo, la invidiavo per quel tono irriverente, quella forza che io non ho mai avuto. Sono sempre stata timida, riservata, quella che tenta di far tutti contenti anche se a volte vuol dire far un po’ meno contenta se stessa. Jo era ribelle, impulsiva, era tutto quello che non ero io. E proprio per questo diventò il mio mito, il punto di riferimento, l’esempio da imitare. A volte mi ritrovavo a pensare: “Jo avrebbe fatto così…lei avrebbe detto questo” e in un attimo mi ritrovavo addosso una forza che non conoscevo, una spinta che dovevo solo a lei. Crescendo ho scoperto nuove letture, altri protagonisti, scrittori e scrittrici superiori ad ogni aspettativa. E’ allora che ho incontrato Elizabeth Bennet, Mr Darcy e il solo immenso amore nato da Orgoglio e pregiudizio. Avevo diciassette anni la prima volta che lo lessi. Quel mondo, quegli sguardi, quella cortesia erano un sogno da cui non avrei voluto svegliarmi mai. Elizabeth e Jo hanno caratteri molto simili, forti, determinate, testarde come nessuno. Non accettano compromessi, non lasciano che nessuno possa dir loro cosa possono o non possono fare, vogliono vivere libere. Ho letto quel romanzo almeno cinque volte ed ogni volta mi sembra diverso, nuovo, pieno di particolari che prima non ero riuscita a notare. Più lo rileggevo, più Elizabeth mi lasciava addosso le stesse sensazioni di Jo, la stessa fermezza. E ancora allora pensavo di tenerle in me così intimamente perché il loro vedevo qualcuno che volevo essere, qualcosa che dovevo avere. Oggi ho ventitré anni, ho letto chissà quanti libri ma questi due sono ancora i miei “libri del cuore”. Ma non per gli stessi motivi di ieri, no, sbagliavo tutto. Il tempo mi ha svelato un segreto: me. Pezzo dopo pezzo, velo dopo velo. Jo ed Elizabeth sono giovani donne caparbie, determinate, indipendenti, ma piene di dolcezza, sempre rispettose, divertenti. E soprattutto sono semplicemente, irrimediabilmente felici. Non si sentono mai sole, non si lasciano scoraggiare, lottano fino in fondo per coloro che amano e sono sempre in ricerca del vero amore. Come me. Non le ho tenute da sempre nel cuore per ammirarle ma per ricordarmi di me. Quindi adesso, a conti fatti, la morale è una sola: il mio libro preferito sono io.
©~IlRespirodeimieipassi
“Non sono capace di dimenticare presto, come dovrei, le follie ed i vizi degli altri, e nemmeno le offese fatte a me stesso. I miei sentimenti non ubbidiscono ad ogni tentativo di suscitarli. Ho un carattere che si potrebbe definire risentito. E la mia stima, una volta persa, è persa per sempre.”
— Jane Austen
«Quanto alla mia bellezza l’avevi disprezzata, e quanto ai miei modi, il mio contegno verso di te rasentava quasi la sgarberia, e non ti ho mai parlato senza un vago desiderio di ferirti. Sii dunque sincero: mi hai ammirato per la mia impertinenza?»
«Diciamo per la vivacità del tuo spirito».
«Chiamala pure impertinenza. Era poco meno; il fatto è che eri stanco di cortesie, di deferenza, di attenzioni ossequiose. Eri disgustato delle donne che parlavano e agivano solo per ottenere la tua approvazione. Ho destato la tua attenzione solo perché ero così diversa da loro. Se tu non fossi profondamente buono mi avresti odiata, ma, nonostante la pena che ti dai per apparire diverso, i tuoi sentimenti sono sempre stati nobili e giusti, e in cuor tuo disprezzavi le persone che ti facevano la corte. Ecco, ti ho risparmiato il disturbo di spiegarmelo, e, tutto considerato, comincio a trovarlo perfettamente ragionevole. In realtà non conosci di me nessuna buona qualità, ma nessuno pensa a questo quando s’innamora».
“Fin dall'inizio, potrei quasi dire dai primissimi istanti della nostra conoscenza, le vostre maniere mi hanno impressionato profondamente, convincendomi della vostra arroganza; la vostra presunzione e il vostro disprezzo egoista dei sentimenti degli altri hanno prestato un fondo di disapprovazione, sul quale gli eventi successivi hanno costruito un'avversione completamente irremovibile; e non era trascorso un mese da quando vi avevo conosciuto, che già ero convinta che foste l'ultimo uomo al mondo che avrei potuto essere indotta a sposare.”
— Jane Austen
Ma, anche senza voler ferire o rendere infelici gli altri, si possono commettere degli errori e creare delle infelicità. Bastano la spensieratezza, la mancanza di riguardo per i sentimenti degli altri e la mancanza di volontà a far sì che ciò avvenga.
Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen
“Si struggeva dal desiderio di sapere cosa si agitasse in quel momento nell'animo di lui, in che modo egli pensasse a lei e se, ad onta di tutto, gli fosse ancora cara. Forse era stato gentile perché si sentiva a suo agio, eppure c'era stato quel non so che nella sua voce che non somigliava a un senso di agio. Non avrebbe saputo dire se, vedendola, egli avesse provato più gioia o più dolore, ma quel ch'era certo era che non l'aveva veduta con animo indifferente.”
— Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio
“Se fossi stata innamorata non avrei potuto essere più stupidamente cieca! Ma la mia follia è stata la vanità, non l'amore. Lusingata dalla preferenza dell'uno e offesa dall'indifferenza dell'altro, fin dall'inizio della nostra conoscenza mi sono lasciata guidare dal pregiudizio allontanandomi dal buonsenso.”
— Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio
““Così si sentiva umiliata e afflitta e piena di rimorsi, pur non sapendo precisamente neanche lei per cosa. Cominciava a desiderare la stima di lui, ora che non ci poteva più sperare: avrebbe voluto avere sue notizie, ora che non c’era più probabilità di averne. Ebbe la certezza che con lui sarebbe stata felice, ora che non era più probabile che si incontrassero.”
— Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen
« Se i vostri sentimenti sono gli stessi di aprile, ditelo ora. Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre. Se invece i vostri sentimenti fossero cambiati, devo dirvelo: mi avete stregato anima e corpo e vi amo… vi amo… vi amo. E d’ora in poi non voglio più separarmi da voi. »
— Mr. Darcy,Orgoglio e Pregiudizio (2005)
““Ma le persone cambiano così tanto che c'è sempre qualcosa di nuovo da osservare in loro.””
— - Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio.
“Dopo un silenzio durato diversi minuti, le si avvicinò con fare agitato e cominciò a dire: «Ho lottato invano. Non ci riesco, non reprimerò i miei sentimenti. Dovete consentirmi di dirvi con quale ardore io vi ami e vi ammiri»”
— Orgoglio e pregiudizio
“I 100 libri che dovresti aver letto secondo la BBC: 1-Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen 2-Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien 3-Il Profeta – Kahlil Gibran 4-Harry Potter – JK Rowling 5-Se questo è un uomo – Primo Levi 6-La Bibbia 7-Cime Tempestose – Emily Bronte 8- 1984 – George Orwell 9-I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni 10-La Divina Commedia – Dante Alighieri 11-Piccole Donne – Louisa M Alcott 12-Lessico Familiare – Natalia Ginzburg 13- Comma 22 – Joseph Heller 14-L’opera completa di Shakespeare 15-Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani 16-Lo Hobbit – JRR Tolkien 17-Il Nome della Rosa – Umberto Eco 18-Il Gattopardo – Tommasi di Lampedusa 19-Il Processo – Franz Kafka 20-Le Affinità Elettive – Goethe 21-Via col Vento – Margaret Mitchell 22-Il Grande Gatsby – F. Scott Fitzgerald 23-Bleak House – Charles Dickens 24-Guerra e Pace – Leo Tolstoy 25-Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams 26-Brideshead Revisited – Evelyn Waugh 27-Delitto e Castigo – Fyodor Dostoyevsky 28-Odissea – Omero 29-Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll 30-L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera 31-Anna Karenina – Leo Tolstoj 32-David Copperfield – Charles Dickens 33-Le Cronache di Narnia – CS Lewis 34-Emma – Jane Austen 35-Cuore – Edmondo de Amicis 36-La Coscienza di Zeno – Italo Svevo 37-Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini 38-Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere 39-Memorie di una Geisha – Arthur Golden 40-Winnie the Pooh – AA Milne 41-La Fattoria degli Animali – George Orwell 42-Il Codice da Vinci – Dan Brown 43-Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez 44-Il Barone Rampante – Italo Calvino 45-Gli Indifferenti – Alberto Moravia 46-Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar 47-I Malavoglia – Giovanni Verga 48-Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello 49-Il Signore delle Mosche – William Golding 59-Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi 51-Vita di Pi – Yann Martel 52-Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway 53-Don Chisciotte della Mancia – Cervantes 54-I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe 55-Le Avventure di Pinocchio – Collodi 56-L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon 57-Siddharta – Hermann Hesse 58-Il mondo nuovo – Aldous Huxley 59-Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon 60-L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez 61-Uomini e topi – John Steinbeck 62-Lolita – Vladimir Nabokov 63-Il Commissario Maigret – George Simenon 64-Amabili resti – Alice Sebold 65-Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas 66-Sulla Strada – Jack Kerouac 67-La luna e i Falò – Cesare Pavese 68-Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding 69-I figli della mezzanotte – Salman Rushdie 70-Moby Dick – Herman Melville 71-Oliver Twist – Charles Dickens 72-Dracula – Bram Stoker 73-Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome 74-Notes From A Small Island – Bill Bryson 75-Ulisse – James Joyce 76-I Buddenbroock – Thomas Mann 77-Il buio oltre la siepe – Harper Lee 78-Germinale – Emile Zola 79-La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray 80-Possession – AS Byatt 81-A Christmas Carol – Charles Dickens 82-Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde 83-Il Colore Viola – Alice Walker 84-Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro 85-Madame Bovary – Gustave Flaubert 86-A Fine Balance – Rohinton Mistry 87-Charlotte’s Web – EB White 88-Il Rosso e il Nero – Stendhal 89-Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle 90-The Faraway Tree Collection – Enid Blyton 91-Cuore di tenebra – Joseph Conrad 92-Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery 93-The Wasp Factory – Iain Banks 94-Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque 95Un Uomo – Oriana Fallaci 96-Il Giovane Holden – Salinger 97-I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas 98-Amleto– William Shakespeare 99-La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl 100-I Miserabili – Victor Hugo”
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Si pensa sempre che la cosa più dolorosa sia perdere chi si ama. Ma la verità è che perdere se stessi nell’amare troppo qualcuno, ci potrebbe far dimenticare chi siamo. E questo credo sia molto più doloroso.