La città dei tetti che ascoltano
Bianche pareti, finestre accese,
vicoli stretti, articolate vite.
Tegoli arcobaleno a colorare il cielo,
voci e suoni ad animare il giorno,
raggi caldi a riscaldare i vuoti.
Case vicine per non sentirsi sole,
strade intrecciate come dita in cerca.
Ogni tetto un sogno, ogni sogno un colore,
ogni finestra un respiro di luce.
In alto, un gallo dorato chiama il mattino,
scioglie l’ombra dalle cupole,
semina luce tra i comignoli.
Le finestre si aprono come occhi insieme,
dai vicoli salgono pane e parole,
passi, risate, saluti lanciati nell’aria.
Ascolta le voci e i silenzi,
le tasche piene di sogni,
i passi lenti che cercano dettagli.
E la sera raccoglie i colori dei tetti,
li posa piano sulle pareti bianche,
custodendo le storie del giorno.
Perché qui anche la voce più piccola