A Tokyo-Sendai night train, 1964, Japan.
Photograph by Nicolas Bouvier.

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A Tokyo-Sendai night train, 1964, Japan.
Photograph by Nicolas Bouvier.
Theodore Roosevelt with his grandsons Richard (standing) and Kermit (”Kim”). Kim grew up to be a CIA agent who helped to overthrow the government of Iran after a dispute between the Iranians and the Anglo-Iranian Oil Company (BP) over control of the country’s oil. The coup led to decades of distrust between Iran and the U.S.
{WHF} {HTE} {Medium}
The first photograph of the Red Square in Moscow (1856)
Lino Lacedelli on the summit of K2, July 31, 1954. Along with Achille Compagnoni, he was the first person to summit the mountain. Though K2 is not as high as Everest, it is a much more technically demanding climb. They two reached the summit at nightfall. Compagnoni wanted to sleep through the night at the summit, but Lacedelli threatened to hit him with his ice axe, so they descended. Both men suffered bad frostbite.
{WHF} {HTE} {Medium}
A couple (called “lovers” by the photographer) leaning against a railing in Mullaly Park in the South Bronx.
Photograph taken in 1980 by Walter Rosenblum.
Athletes. Photo by Ivan Shagin (USSR, 1933)
”Evening in Nizhnevartovsk” by Yevstafiy Kobelev (1976)
Soviet space dogs Otvazhnaya (Brave) and Malyok (Tiny) that travelled to space on June 15, 1960 and safely returned home.
In total, Otvazhnaya did 6 space trips between 1958 and 1960.
Javelin thrower. Photo by Ivan Shagin (USSR, 1933)
Sochi, the Black Sea (1987)
DOMANDA SERIA
No perditempo, come si suole dire e niente battutine.
Discussione costruttiva.
Vista la situazione in EU, vista l'impossibilità di tracciare (che poi serve a poco se non si isolano i positivi), a parte chiudere voli, frontiere e fare lockdown ovunque, quali misure (fattibili, non cose che richiedano un anno) attuereste? Per Dicembre i nostri ospedali saranno al collasso, visto che i numeri sono molto più alti che a Marzo (e per ricoveri e decessi abbiamo sempre un delay di 3 settimane circa). Si fa presto a dire no lockdown, ma allora cosa?
Grazie a chi vorrà contribuire.
A parte che sono sbagliati i presupposti (ma di questo ne riparleremo a Primavera), seguendo il tuo ragionamento e senza sapere con precisione cosa il governo stia facendo o pensando in questo momento:
Turnazione della presenza degli studenti di scuole superiori con metà classe presente e l’altra in DAD lun/merc/ven e inversione gli altri giorni; sempre in presenza dai 14 anni in giù senza la minima variazione (i genitori devono poter andare a lavorare e i bambini/ragazzini socializzare).
Chiusura delle attività di ristorazione e di aggregazione dopo le 22:00.
Maggiori controlli delle forze dell’ordine sull’uso dei DPI nelle grandi realtà produttive (fabbriche etc) dove gli operai sono molti e stanno a stretto contatto nelle catene di produzione.
Individuazione di grosse strutture ricettive (alberghi, ostelli etc) dove isolare le persone con sintomatologia non grave che abitino in piccoli spazi insieme a molti familiari.
Maggiore coinvolgimento e strutturazione delle attività di volontariato per il supporto a casa di soggetti fragili (anziani, disabili etc) con consegna spesa, farmaci e servizi vitali.
Vorrei poter suggerire il potenziamento dei trasporti pubblici con più mezzi e più frequenti ma mi viene il riderone.
Per il resto, a costo di sembrare ridondante, ribadisco un ulteriore volta che io vedo una situazione di urgenza, non di emergenza.
Vedrai come si arriva all'emergenza in fretta! Concordo con molto ma non con la chiusura ristoranti alle 22:00. Più di un coprifuoco abbiamo bisogno delcontrollo del rispetto delle sicurezze (che sai bene non esistere nella ristorazione). Obbligo di mascherine ai ragazzi a scuola, DAD per le superiori e uni. Smart working il più possibile. Accordi con i privati per i mezzi di trasporto (qualcosa si può fare). Ingresso scaglionato e per appuntamento in negozi e c. commerciali. Aiutare i negozi a mettere su vendite online. Farmacie con test rapidi, su app. KN95 distribuite alla pop. e obbligatorie.
Già il fatto che le chiami KN95 e non FFP2 ti dice il perché sarebbe IMPOSSIBILE distribuirle a tutta la popolazione: quella è una nomenclatura CINESE di fattore di filtraggio di un prodotto che in Italia NON ABBIAMO E NON PRODUCIAMO… figurati che praticamente non produciamo nemmeno FFP2 o FFP3. Le macchine per produrle erano costose prima - e si è preferito rivolgerci all’estero - e introvabili adesso…
Dipendiamo quasi completamente da prodotti esteri.
E poi quelle poche mascherine FFP2/3 o KN95 devono essere OBBLIGATORIAMENTE dirottate agli ospedali e ai servizi sanitari, mica ai semplici cittadini… se tutti indossano la mascherina chirurgica non c’è bisogno di alcun costoso DPI.
E poi le mascherine chirurgiche SONO GIA’ OBBLIGATORIE in tutte le scuole e se dici DAD obbligatoria per tutti mi sa che non hai mai assisitito a una lezione a 20, 25 ragazzi in contemporanea. Io sì e dico con con metà classe in presenza perlomeno si dimezzano i danni. Forse avrebbe senso nelle università.
I test antigenici rapidi NON SERVONO A NULLA perché la maggior parte risulterebbe POSITIVA senza dirti niente di utile (noi a lavoro abbiamo smesso di farli).
Per il discorso dei ristoranti non vedo perché i ragazzi dovrebbero fare il sacrificio di stare sprangati in casa e poi gli adulti poter andare a mangiare dopo le 22.00… se vai in giro a mangiare dopo quell’ora significa che non esci solo per quello.
Le mascherine a scuola, in classe, le tolgono. Ma infatti io non sono d'accordo con la chiusura dei ristoranti e dicevo che ci vogliono i controlli,più che gli orari. Lost in translation ;) Se i test rapidi non servono a nulla perché li fanno nelle scuole? Chiedo onestamente.
Io lavoro al SISP del mio distretto come collaboratore dalla scorsa settimana (quindi sì, sono l’ultimo degli stronzi), ma arrivo anche da un lungo periodo di sostituzioni da MMG (medico di famiglia, per intenderci) e quindi do i miei 2 pence.
D’accordo su quasi tutto quello che ha detto Kon (io e quasi tutti a lavoro usano la mascherina chirurgica), ho dei dubbi sulla chiusura dei locali dopo le 22, perché (anche dalle chiamate fatte la scorsa settimana ai positivi) comunque la domenica spesso le persone si ritrovano per ritrovarsi a casa di altri, e i grupponi di persone più grosse da mettere in isolamento arrivano più dalle cene in ambiente intimo che da quelle in un ambiente almeno un minimo controllato. Quindi, boh, su sto argomento sono un po’ combattuto… Ok chiusura alle 24, magari persino le 23, però poi a far chiudere troppo presto non vorrei ci fossero, appunto, valvole di sfogo meno controllate…
Cosa che secondo me sarebbe da fare è un bel cazziatone all’INPS, che continua a non tenere una linea chiara sulla retribuzione del periodo in malattia dei lavoratori dipendenti. Finora, purtroppo, l’MMG poteva emettere il protocollo di malattia per l’isolamento fiduciario (e forse anche per quarantena, ma diciamo che se uno ha il tampone positivo e il medico sulla nota alla diagnosi scrive “positivo al COVID 19″, che abbia sintomi o meno, dubito che qualche medico dell’INPS andrà mai a casa a controllare) solo se allegava insieme il numero del provvedimento ufficiale emesso dal SISP. Il che vuol dire che nel frattempo il lavoratore deve stare a casa, magari prendersi delle ferie fino a che finalmente non si scorre l’elenco dei nomi da chiamare fino lui, e ora come ora sta cosa è infattibile. Tanto più che ci sono diversi casi in cui è impossibile venire a conoscenza dei contatti stretti, perché il positivo è di un’altro distretto, un’altra ASL o persino un’altra regione, e senza che i colleghi del SISP di competenza ci mandino i loro nominativi per mail questi poveracci non entrano nemmeno nel nostro radar (purtroppo al SISP al momento non si riesce a rispondere al telefono, e a malapena alle mail)
L’ultimo messaggio semi-ufficiale dell’INPS è questo. Voi ditemi cosa cazzo ci capite, perché ci sono mailing-list di MMG che da più di una settimana cercano di capire se possono o non possono mettere in mutua un lavoratore che è venuto a stretto contatto con un positivo, e finora sembra che bisogna sempre avere il provvedimento emesso dal SISP.
Se invece l’MMG potesse mettere in mutua il proprio assistito senza bisogno dell’atto ufficiale, si riuscirebbero a evitare grossi disagi alla popolazione e ridurre un po’ il fiato sul collo per potersi concentrare sui casi più urgenti (operatori, RSA, anziani e pluripatologici), e poi passare in rassegna asintomatici e paucisintomatici e gli isolati in un secondo momento, che magari sono anche più tranquilli se sanno che non perdono il lavoro anche se non viene emesso l’ennesimo inutile atto burocratico (eh sì, ai fini epidemiologici è inutile perché i nominativi di positivi e isolati sono caricati dai vari medici su una piattaforma accessibile anche dalle forze dell’ordine per vigilare che chi fermano non sia in quarantena/isolamento). Ma all’INPS fa più comodo metterci in ginocchio pur di non cacciare i soldi.
Altra cosa da fare sarebbe potenziare la comunicazione tra SISP e MMG, con una riunione tra un medico del SISP e un rappresentate per equipe medica (che gli MMG spesso sono raggruppati in equipe) ogni qualvolta ci siano delle modifiche nelle modalità di isolamento/quarantena (come successo l’ultima settimana), in modo da dare linee guida condivise. Probabilmente sarebbe utile una cosa analoga con i direttori sanitari o i medici del lavoro delle RSA.
Poi sì, ci vorrebbero almeno 10 persone in più tra medici, infermieri e amministrativi per ogni SISP, ma prima di averne la metà ci vorrà un mese o quasi.
Sui tamponi rapidi ho visto miei colleghi veterani del SISP storcere il naso, in quanto non così affidabile come il tampone classico (che verrà comunque eseguito, se il tampone rapido è positivo). E poi è abbastanza inutile fare un tampone se poi non hai abbastanza gente in grado di stare dietro a tutte le segnalazioni di positività e seguirle. Alle scuole il tampone rapido piace tanto perché è spesso un modo veloce per pararsi il culo: ho sentito di alunni essere mandati da insegnanti a fare il tampone perché avevano da qualche ora un po’ di mal di testa, mal di gola, erano raffreddati etc; questi sintomi insieme, da linee guida, non solo non sono sufficienti per richiedere un tampone, ma devono durare più di 48 ore. Poi trovo assurdo che sia il personale docente a mandare alunni a fare il tampone: non dovrebbe caricarli di questa responsabilità, per quello c’è il MMG.
servepace ha detto: Da scuola possiamo solo dare un modulo per l'accesso al test rapido, in modo che in caso di pediatra non rintracciabile, i bambini possano accedere a un minimo di diagnostica. Il molecolare qui (Lodigiano) non lo prescrivono quasi mai. Succede quindi che la maggior parte delle famiglie , se si tratta di sintomi lievi stracciano il foglio e rimandano il figlio a (contagiare allegramente) a scuola, alcuni fanno il rapido e i pochi scrupolosi si pagano il molecolare…
Il modulo per un accesso al test rapido è una cosa leggermente diversa a quella a cui mi riferivo.
Lì parlavo proprio di insegnanti che mandavano subito all’hotspot bambini che non avevano i criteri minimi per richiedere un tampone (mal di testa da un paio di ore e un poco di stanchezza sono insufficienti per noi per porre il sospetto), senza avere le competenze cliniche, ma soprattutto tutte le informazioni che invece il pediatra o il medico possiede nel suo archivio. E visto che rimane una procedura medica (invasiva), è assurdo che gli insegnanti si carichino (o vengano caricati) di questa responsabilità.
Le linee guida dicono i bambini con sintomi vanno rispediti a casa, e non devono essere accettati a scuola fino a che un medico non li ha visti (e certifica con un foglio di rientro il fatto che non sia Covid: se non è rintracciabile quel giorno, sicuramente i genitori il giorno dopo, in un modo o nell’altro, lo trovano). Saltare il filtro del medico e dire zelantemente a una persona che deve subito portare il figlio a fare il tampone può essere un modo rischioso di pararsi le chiappe: bisogna almeno consigliarli di sentire prima il medico, e tanto finché lo studente sta male è meglio che a scuola non ci torni (anche se il tampone viene negativo: perché altrimenti torna, passa il raffreddore a qualcun altro, e la trafila si ripete)
Conta poi che quando avevo scritto il post precedente eravam nel caos più assoluto, in cui se n’erano usciti con l’idea di fare rapidi come screening di massa nelle scuole, quando non avevamo nemmeno le risorse per stare dietro ai tamponi fatti a quelli coi sintomi e ai loro contatti. Gli screening andavano fatti un mese prima. Ora se ne sta riparlando, e per adesso il carico di lavoro presente potrebbe effettivamente permetterci di farlo (anche se le prossime 2 settimane saranno cruciali); ma se si tampona solo il singolo è meglio il molecolare (soprattutto se i sintomi sono sfumati), dato anche l’attuale breve tempo nella refertazione del risultato.
Sui genitori (o le persone in generale) che fanno un po’ come cazzo gli pare, con me si sfonda una porta aperta. Genitori che portano a scuola il bambino che è 3 giorni che vomita come se dovesse partecipare al remake dell’esorcista “perché lui ci teneva tanto a andare a scuola”--->SBAM classe in quarantena, grazie mille. Per fortuna sono sempre meno di quelli che si comportano bene, ma bastan già così.
Il fatto che qualcun debba pagare un molecolare ai figli lo trovo assurdo. Da noi ormai quasi tutti i medici o pediatri non hanno assolutamente voglia di precipitare nell’incubo dei mesi scorsi e appena hanno un sospetto piazzano subito il molecolare all’hotspot... Ma capisco che la cosa possa variare da Regione a Regione (se non addirittura tra una provincia e l’altra)
P.s. giusto per non essere frainteso, non ce l’ho con gli insegnanti o le scuole in generale: ce l’ho con quel modo di pararsi il culo a tutti i costi, anche a costo di fare male il proprio lavoro, presente non solo nelle scuole (soprattutto a livello dirigenziale) ma anche nel mo ambito lavorativo (soprattutto a livello dirigenziale). E sì, mi sto parando il culo dalle possibili critiche :)
Ciao Kon, una domanda!
I miei e mio fratello hanno fatto i test rapidi in farmacia così tanto per controllarsi, e quello di mio fratello è risultato leggermente positivo (a detta della farmacista falso positivo), mente i miei genitori sono negativi. Nessuno ha sintomi, io me ne ero tornata a casa un giorno nel weekend e poi me ne sono ripartita. Posso invitare tre amiche per il compleanno senza sentirmi troppo in colpa? O aspetto il risultato del tampone vero in diligente attesa?
I test rapidi sono solo quantitativi con una risposta netta e dicotomica tra POSITIVO e NEGATIVO.
Se la finestra di test risulta solo in maniera leggera e sbiadita ha ragione la farmacista nel dire che si tratta di un falso positivo.
Se fosse successo a me, le energie spese nel preoccuparmene si sarebbero misurate in nanojoule.
Spero tu possa leggere questo post in tempo, in modo che tu possa fare le giuste valutazioni prima di prendere questa decisione.
Io lavoro al SISP, e se tuo fratello ha fatto un test debolmente positivo, potrebbe essere non solo un falso positivo ma anche una malattia in risoluzione. Quindi è bene fare il molecolare per essere sicuri che non abbia effettivamente nulla (anche perché se tuo fratello va a scuola, in base a quel test bisogna decidere se chiudere una classe oppure no). Se gli viene negativo tutto ok, ma se viene positivo:
-quarantena per i conviventi di tuo fratello
-quarantena per tutti i contatti stretti di tuo fratello nelle 48h precedenti il primo test (e per essere identificato come contatto stretto basta poco, fidati)
Quindi, se vivi a casa con tuo fratello, ti sconsiglio di invitare le tue amiche, non tanto per una questione di esporle a un pericolo (che comunque, purtroppo, esiste: sono pochi gli asintomatici “untori”, ma sulla quantità di casi dell’ordine delle migliaia che ho visto me ne ricordo almeno 3 sicuri che hanno scatenato dei focolai niente male, più qualcun altro che ha comunque contagiato i conviventi), ma per una questione di conseguente disagio che puoi provocare loro. Inoltre, per esperienza, i festeggiamenti domestici sono tra le situazioni che hanno fatto innalzare la curva a Ottobre.
Se non vivi a casa con tuo fratello, e tu stai bene, e loro non entreranno in contatto con lui, se le inviti sarebbero contatto di contatto e a loro non si applicherebbe nessuna misura restrittiva (salvo che tu 48h dopo averle viste sviluppi sintomi, fai un tampone e viene fuori positivo: ma se hai visto poco tuo fratello, la probabilità, per quanto presente, è molto bassa).
Te lo dico non solo per una questione sanitaria (che tanto qua, come dice Kon, in un modo o nel’altro tocca a tutti farci gli anticorpi) ma anche perché per dinamiche simili ho sentito molte relazioni incrinarsi e sfaldarsi. Se vuoi invitarle, quindi, ti consiglio a prescindere di dir loro di quel tampone e farle decidere in autonomia cosa fare: sono sicuro che lo apprezzeranno.
Non hai idea di quanto brutto sia per me dover chiudere in casa delle persone che stanno bene per tot giorni solo perché le persone non hanno avuto questa accortezza.
P.s. NON FATEVI I TEST A CAZZO IN FARMACIA, MAI. SOPRATTUTTO NON I SIEROLOGICI (che lo so che qua si parla di rapidi, ma io coi sierologici ho un conto aperto). E perlomeno, se li fate, poi chiamate subito il vostro medico. Ma mi stoppo o qua esce un pippone sugli esami medici fatti a cazzo che non finisce più.
DOMANDA SERIA
No perditempo, come si suole dire e niente battutine.
Discussione costruttiva.
Vista la situazione in EU, vista l'impossibilità di tracciare (che poi serve a poco se non si isolano i positivi), a parte chiudere voli, frontiere e fare lockdown ovunque, quali misure (fattibili, non cose che richiedano un anno) attuereste? Per Dicembre i nostri ospedali saranno al collasso, visto che i numeri sono molto più alti che a Marzo (e per ricoveri e decessi abbiamo sempre un delay di 3 settimane circa). Si fa presto a dire no lockdown, ma allora cosa?
Grazie a chi vorrà contribuire.
A parte che sono sbagliati i presupposti (ma di questo ne riparleremo a Primavera), seguendo il tuo ragionamento e senza sapere con precisione cosa il governo stia facendo o pensando in questo momento:
Turnazione della presenza degli studenti di scuole superiori con metà classe presente e l’altra in DAD lun/merc/ven e inversione gli altri giorni; sempre in presenza dai 14 anni in giù senza la minima variazione (i genitori devono poter andare a lavorare e i bambini/ragazzini socializzare).
Chiusura delle attività di ristorazione e di aggregazione dopo le 22:00.
Maggiori controlli delle forze dell’ordine sull’uso dei DPI nelle grandi realtà produttive (fabbriche etc) dove gli operai sono molti e stanno a stretto contatto nelle catene di produzione.
Individuazione di grosse strutture ricettive (alberghi, ostelli etc) dove isolare le persone con sintomatologia non grave che abitino in piccoli spazi insieme a molti familiari.
Maggiore coinvolgimento e strutturazione delle attività di volontariato per il supporto a casa di soggetti fragili (anziani, disabili etc) con consegna spesa, farmaci e servizi vitali.
Vorrei poter suggerire il potenziamento dei trasporti pubblici con più mezzi e più frequenti ma mi viene il riderone.
Per il resto, a costo di sembrare ridondante, ribadisco un ulteriore volta che io vedo una situazione di urgenza, non di emergenza.
Vedrai come si arriva all'emergenza in fretta! Concordo con molto ma non con la chiusura ristoranti alle 22:00. Più di un coprifuoco abbiamo bisogno delcontrollo del rispetto delle sicurezze (che sai bene non esistere nella ristorazione). Obbligo di mascherine ai ragazzi a scuola, DAD per le superiori e uni. Smart working il più possibile. Accordi con i privati per i mezzi di trasporto (qualcosa si può fare). Ingresso scaglionato e per appuntamento in negozi e c. commerciali. Aiutare i negozi a mettere su vendite online. Farmacie con test rapidi, su app. KN95 distribuite alla pop. e obbligatorie.
Già il fatto che le chiami KN95 e non FFP2 ti dice il perché sarebbe IMPOSSIBILE distribuirle a tutta la popolazione: quella è una nomenclatura CINESE di fattore di filtraggio di un prodotto che in Italia NON ABBIAMO E NON PRODUCIAMO… figurati che praticamente non produciamo nemmeno FFP2 o FFP3. Le macchine per produrle erano costose prima - e si è preferito rivolgerci all’estero - e introvabili adesso…
Dipendiamo quasi completamente da prodotti esteri.
E poi quelle poche mascherine FFP2/3 o KN95 devono essere OBBLIGATORIAMENTE dirottate agli ospedali e ai servizi sanitari, mica ai semplici cittadini… se tutti indossano la mascherina chirurgica non c’è bisogno di alcun costoso DPI.
E poi le mascherine chirurgiche SONO GIA’ OBBLIGATORIE in tutte le scuole e se dici DAD obbligatoria per tutti mi sa che non hai mai assisitito a una lezione a 20, 25 ragazzi in contemporanea. Io sì e dico con con metà classe in presenza perlomeno si dimezzano i danni. Forse avrebbe senso nelle università.
I test antigenici rapidi NON SERVONO A NULLA perché la maggior parte risulterebbe POSITIVA senza dirti niente di utile (noi a lavoro abbiamo smesso di farli).
Per il discorso dei ristoranti non vedo perché i ragazzi dovrebbero fare il sacrificio di stare sprangati in casa e poi gli adulti poter andare a mangiare dopo le 22.00… se vai in giro a mangiare dopo quell’ora significa che non esci solo per quello.
Le mascherine a scuola, in classe, le tolgono. Ma infatti io non sono d'accordo con la chiusura dei ristoranti e dicevo che ci vogliono i controlli,più che gli orari. Lost in translation ;) Se i test rapidi non servono a nulla perché li fanno nelle scuole? Chiedo onestamente.
Io lavoro al SISP del mio distretto come collaboratore dalla scorsa settimana (quindi sì, sono l’ultimo degli stronzi), ma arrivo anche da un lungo periodo di sostituzioni da MMG (medico di famiglia, per intenderci) e quindi do i miei 2 pence.
D’accordo su quasi tutto quello che ha detto Kon (io e quasi tutti a lavoro usano la mascherina chirurgica), ho dei dubbi sulla chiusura dei locali dopo le 22, perché (anche dalle chiamate fatte la scorsa settimana ai positivi) comunque la domenica spesso le persone si ritrovano per ritrovarsi a casa di altri, e i grupponi di persone più grosse da mettere in isolamento arrivano più dalle cene in ambiente intimo che da quelle in un ambiente almeno un minimo controllato. Quindi, boh, su sto argomento sono un po’ combattuto... Ok chiusura alle 24, magari persino le 23, però poi a far chiudere troppo presto non vorrei ci fossero, appunto, valvole di sfogo meno controllate...
Cosa che secondo me sarebbe da fare è un bel cazziatone all’INPS, che continua a non tenere una linea chiara sulla retribuzione del periodo in malattia dei lavoratori dipendenti. Finora, purtroppo, l’MMG poteva emettere il protocollo di malattia per l’isolamento fiduciario (e forse anche per quarantena, ma diciamo che se uno ha il tampone positivo e il medico sulla nota alla diagnosi scrive “positivo al COVID 19″, che abbia sintomi o meno, dubito che qualche medico dell’INPS andrà mai a casa a controllare) solo se allegava insieme il numero del provvedimento ufficiale emesso dal SISP. Il che vuol dire che nel frattempo il lavoratore deve stare a casa, magari prendersi delle ferie fino a che finalmente non si scorre l’elenco dei nomi da chiamare fino lui, e ora come ora sta cosa è infattibile. Tanto più che ci sono diversi casi in cui è impossibile venire a conoscenza dei contatti stretti, perché il positivo è di un’altro distretto, un’altra ASL o persino un’altra regione, e senza che i colleghi del SISP di competenza ci mandino i loro nominativi per mail questi poveracci non entrano nemmeno nel nostro radar (purtroppo al SISP al momento non si riesce a rispondere al telefono, e a malapena alle mail)
L’ultimo messaggio semi-ufficiale dell’INPS è questo. Voi ditemi cosa cazzo ci capite, perché ci sono mailing-list di MMG che da più di una settimana cercano di capire se possono o non possono mettere in mutua un lavoratore che è venuto a stretto contatto con un positivo, e finora sembra che bisogna sempre avere il provvedimento emesso dal SISP.
Se invece l’MMG potesse mettere in mutua il proprio assistito senza bisogno dell’atto ufficiale, si riuscirebbero a evitare grossi disagi alla popolazione e ridurre un po’ il fiato sul collo per potersi concentrare sui casi più urgenti (operatori, RSA, anziani e pluripatologici), e poi passare in rassegna asintomatici e paucisintomatici e gli isolati in un secondo momento, che magari sono anche più tranquilli se sanno che non perdono il lavoro anche se non viene emesso l’ennesimo inutile atto burocratico (eh sì, ai fini epidemiologici è inutile perché i nominativi di positivi e isolati sono caricati dai vari medici su una piattaforma accessibile anche dalle forze dell’ordine per vigilare che chi fermano non sia in quarantena/isolamento). Ma all’INPS fa più comodo metterci in ginocchio pur di non cacciare i soldi.
Altra cosa da fare sarebbe potenziare la comunicazione tra SISP e MMG, con una riunione tra un medico del SISP e un rappresentate per equipe medica (che gli MMG spesso sono raggruppati in equipe) ogni qualvolta ci siano delle modifiche nelle modalità di isolamento/quarantena (come successo l’ultima settimana), in modo da dare linee guida condivise. Probabilmente sarebbe utile una cosa analoga con i direttori sanitari o i medici del lavoro delle RSA.
Poi sì, ci vorrebbero almeno 10 persone in più tra medici, infermieri e amministrativi per ogni SISP, ma prima di averne la metà ci vorrà un mese o quasi.
Sui tamponi rapidi ho visto miei colleghi veterani del SISP storcere il naso, in quanto non così affidabile come il tampone classico (che verrà comunque eseguito, se il tampone rapido è positivo). E poi è abbastanza inutile fare un tampone se poi non hai abbastanza gente in grado di stare dietro a tutte le segnalazioni di positività e seguirle. Alle scuole il tampone rapido piace tanto perché è spesso un modo veloce per pararsi il culo: ho sentito di alunni essere mandati da insegnanti a fare il tampone perché avevano da qualche ora un po’ di mal di testa, mal di gola, erano raffreddati etc; questi sintomi insieme, da linee guida, non solo non sono sufficienti per richiedere un tampone, ma devono durare più di 48 ore. Poi trovo assurdo che sia il personale docente a mandare alunni a fare il tampone: non dovrebbe caricarli di questa responsabilità, per quello c’è il MMG.
Illustration from Iconografia d'anatomia chirurgica e di medicina operatoria, published in 1841. The illustration shows various ways to graft skin onto a damaged nose, either by folding it down from the forehead or taking skin from the upper arm.
{WHF} {HTE} {Medium}
“At the bank of Moskva river”, photo by E. Kassin (1959)
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Inscribed brick in Akkadian from Ešnunna, Iraq which a dog once walked over, leaving behind their paw prints. Circa 2000-1900 BCE.