From the pool. Original photo: Massimo Ankor photographies
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From the pool. Original photo: Massimo Ankor photographies
Anima e Cuore
She opened her door and her window, And the heart and the soul came through, To her right hand came the red one, To her left hand came the blue. (The Cap and the Bells, W.B. Yeats.)
Me lo aveva spiegato il mio maestro Zen che la vita procede come una spirale: a volte sembra di essere tornati sopra i propri passi, in realtà siamo più in alto e vediamo da sopra le circonvoluzioni del passato che non sono ripetizioni, ma circolarità percorse con meno esperienza di quella attuale. Una spirale che sale permette di ampliare gli orizzonti e di vedere più lontano anche quando ci sembra che il ciclo della giornata si ripeta sempre simile. Ecco che l'Autunno mi riporta alla via della Spada, alle foglie che scricchiolano sotto i piedi, alla meditazione attraverso la musica ed ancora, come suo opposto, alle regate della stagione meno calda, con il mare che si veste di brume più eleganti del mantello di Re Salomone. Tutto come sempre, ma nei dettagli diverso. Non ho mai fatto mistero di rileggere queste pagine, sono il primo scopo per il quale scrivo qui, nel secondo post di questo brogliaccio assaporavo una poesia mistica del poeta irlandese che amo tanto W.B. Yeats; nella lirica si racconta di come si possa conquistare l'affetto della persona desiderata a patto di impiegare assieme anima e cuore, che quindi sono due energie separate, forse addirittura antitetiche, ma certamente complementari. Sarei tentato di tradurle a modo mio in Yin e Yang. Tra la musica che ho nelle orecchie in questo periodo ci sono successi senza tempo della musica napoletana. Non deve stupire che un patrimonio che appartiene al mondo possa essere spunto anche per musicisti che non sono partenopei, uno di questi è stato Lucio Dalla che non ha mai fatto mistero di questo amore. Ascoltavo e meditavo sul testo di questa canzone di Tito Schipa, parla di una relazione che attraversa una delle crisi inevitabili che si percorrono quando due cuori e due anime si uniscono per diventare un'unica entità; ho capito meglio, più dall'alto di quando ho scritto di Yeats, che la vita ci chiede questa dedizione completa, un impegno che coinvolga tutti i lati del nostro poliedro, lasciando che la luce trapassi la pietra dura che siamo, per generare altra luce e nuovi colori compresi tra il rosso e il blu come quelli narrati dal poeta di Dublino. Non è un caso che il video scelto per ascoltarla sia un duetto tra Francesco De Gregori e sua moglie Alessandra “Kika” Gobbi, non è altrettanto un accidente che mi rapisca ancora una volta la potenza di questa lirica fatta di quella semplicità vera, che meglio di tutte descrive l'esistenza umana e le emozioni che la attraversano, i sentimenti più preziosi che danno il senso migliore su come impiegare i giorni che percorriamo: passo dopo passo. Buoni giorni d'Autunno
Francesco De Gregori e Alessandra Gobbi - Anema e Core
She opened her door and her window, And the heart and the soul came through, To her right hand came the red one, To her left hand came the blue. (The Cap and the Bells, W.B. Yeats.)
Me lo aveva spiegato il mio maestro Zen che la vita procede come una spirale: a volte sembra di essere tornati sopra i propri passi, in realtà siamo più in alto e vediamo da sopra le circonvoluzioni del passato che non sono ripetizioni, ma circolarità percorse con meno esperienza di quella attuale. Una spirale che sale permette di ampliare gli orizzonti e di vedere più lontano anche quando ci sembra che il ciclo della giornata si ripeta sempre simile. Ecco che l'Autunno mi riporta alla via della Spada, alle foglie che scricchiolano sotto i piedi, alla meditazione attraverso la musica ed ancora, come suo opposto, alle regate della stagione meno calda, con il mare che si veste di brume più eleganti del mantello di Re Salomone. Tutto come sempre, ma nei dettagli diverso. Non ho mai fatto mistero di rileggere queste pagine, sono il primo scopo per il quale scrivo qui, nel secondo post di questo brogliaccio assaporavo una poesia mistica del poeta irlandese che amo tanto W.B. Yeats; nella lirica si racconta di come si possa conquistare l'affetto della persona desiderata a patto di impiegare assieme anima e cuore, che quindi sono due energie separate, forse addirittura antitetiche, ma certamente complementari. Sarei tentato di tradurle a modo mio in Yin e Yang. Tra la musica che ho nelle orecchie in questo periodo ci sono successi senza tempo della musica napoletana. Non deve stupire che un patrimonio che appartiene al mondo possa essere spunto anche per musicisti che non sono partenopei, uno di questi è stato Lucio Dalla che non ha mai fatto mistero di questo amore. Ascoltavo e meditavo sul testo di questa canzone di Tito Schipa, parla di una relazione che attraversa una delle crisi inevitabili che si percorrono quando due cuori e due anime si uniscono per diventare un'unica entità; ho capito meglio, più dall'alto di quando ho scritto di Yeats, che la vita ci chiede questa dedizione completa, un impegno che coinvolga tutti i lati del nostro poliedro, lasciando che la luce trapassi la pietra dura che siamo, per generare altra luce e nuovi colori compresi tra il rosso e il blu come quelli narrati dal poeta di Dublino. Non è un caso che il video scelto per ascoltarla sia un duetto tra Francesco De Gregori e sua moglie Alessandra “Kika” Gobbi, non è altrettanto un accidente che mi rapisca ancora una volta la potenza di questa lirica fatta di quella semplicità vera, che meglio di tutte descrive l'esistenza umana e le emozioni che la attraversano, i sentimenti più preziosi che danno il senso migliore su come impiegare i giorni che percorriamo: passo dopo passo. Buoni giorni d'Autunno
Francesco De Gregori e Alessandra Gobbi - Anema e Core
"Dottoressa chiamata APRILE
che conosci l'inferno
Portami via da questo inverno
portami via da qui."
"E allora sognò il tempo
che lo voleva fermare."
F. De Gregori
Lucio Battisti. È l’esempio perfetto del meccanismo italiano e anche del Maccartismo di sinistra in salsa italica:
Negli anni ’70 era "borghese", "reazionario", "fascista" perché non faceva canzoni di lotta, non andava ai festival dell’Unità e scriveva testi personali invece che collettivistici.
In realtà era solo un artista che voleva fare musica, non militanza. Ma in quel periodo, e purtroppo ancora oggi -basta leggere certi commenti-, per molti questo bastava per la scomunica.
Lo stesso meccanismo si è ripetuto infinite volte: con De André, accusato di essere diventato "borghese" quando si è allontanato dal folk politico, con Guccini in certe fasi, e con tanti altri. L’artista deve essere contro qualcosa di chiaro e semplice, altrimenti è sospetto.
Fatemi il piacere: chetatevi e studiate l'evolvere della Musica Italiana.
Bruce Springsteen? Bruce canta contro Trump? Ma Trump tra un paio di anni non ci sarà più e il Trumpismo sarà dimenticato come le canzoni a tal proposito di Bruce. La canzone "Generale" di De Gregori (ma potrei citarne decine e decine) resterà sempre e per sempre [Semicit De Geregori], per questo la cantano ancora da "Amici" per fare un esempio, Vasco Rossi la propone spesso in concerto.
Di Springsteen preferisco quando cantava "Nebraska" o "Caution Man" -tra le tante simili-, però quando la canzone diventa prettamente politica si perde la Cultura della Musica.
Chi pretende che il cantante sia un soldatino della propria parte politica sta in realtà dimostrando una cosa: ha una concezione sacerdotale della cultura. E la cultura, quando diventa sacerdozio, diventa quasi sempre mediocre.
De Gregori ha attraversato anni difficili: Quelli di Piombo in primis, in seguito Tangentopoli e tutti i governi succeduti ad essa fino ad oggi, come me Boomer di merda. Mi piacerebbe sapere chi di voi criticoni ha vissuto altrettanto.
Perché non sopportate un cantautore, poeta e musicista che non ha nessuna voglia di diventare un totem inutile politico?
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“WE WILL DANCE AGAIN” – IL DOCUMENTARIO SUL NOVA FESTIVAL CHE IL MONDO DOVREBBE VEDERE. UN TESTO DELLA MIA AMICA DALIA GUBBAY Non ero mai stata al Senato.Mercoledi scorso e’ stato proiettato il documentario We will dance again che non ero riuscita a vedere quando fu mostrato a scuola. Organizzata dal nostro instancabile e indefesso Presidente Walker Meghnagi e dall’Associazione 7 ottobre,…
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I due minuti d’odio, la profezia di Orwell si è avverata
Si chiama Flavio, è un sacerdote. Pensando alla situazione attuale, in suo post su Facebook relativo ai vari talk show televisivi ha rievocato Orwell. Ha ragione. D’altro canto a me Orwell torna in mente ogni qualvolta vedo centinaia di studenti riuniti davanti ai Rettorati, negli androni delle Università, nelle scuole, per le strade: tutti con gli stessi striscioni a scandire all’unisono “From…
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Fuoco
Oriana Fallaci diceva che l’Occidente rischia di perdere la capacità di difendere sé stesso e i propri valori democratici. ORIANA FALLACI: STO CON ISRAELE – STO CON GLI EBREI. Trovo vergognoso che in quasi tutte le università europee gli studenti palestinesi spadroneggino e alimentino l’antisemitismo. Io trovo vergognoso che in Italia si faccia un corteo di individui che vestiti da kamikaze…
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“We are identifying with what is passing so fear comes. We are trying to make steady and permanent what is by nature impermanent.“
~Mooji
-no credits-