E anche oggi mi hanno fatto sentire una stupida inetta che non sa fare niente

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E anche oggi mi hanno fatto sentire una stupida inetta che non sa fare niente
Top books of 2017
Vorrei vomitarti nel bagno dell’Università. Qui è dove mi rifugio ogni volta che mi dici no.
Instagram: isabelcelima 💙
Mi scendono le lacrime, ho due solchi al posto delle guance.
Ahia, questa ha fatto male al cuore! Dammi un attimo adesso mi rialzo e vado avanti ancora una volta
Ci sono donne. E poi ci sono le Donne Donne. E quelle non devi provare a capirle, perché sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle e non devi dare loro il tempo, il tempo di pensare. Devi spazzare via con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce. Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano – in una agonia lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi. Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia. Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse. Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.
Alda Merini. (via quellachenonsei92)
Sono convinto che cerchiamo la felicità nel posti sbagliati ed abbiamo riposto le nostre speranze su persone o cose che, semplicemente, non possono soddisfarci. Per quanto mi riguarda, sullo specchio sopra il lavandino ho scritto questa frase: «Ecco il viso della persona da cui dipende la tua felicità.»
John Powell, Esercizi di felicità (via ipusheveryoneaway)
sempre e solo da noi.
(via quellachenonsei92)
A te che ti fissi su tutto anche quando sembri non pensare a niente. A te che sei paranoica da morire anche se non lo ammetteresti mai, A te che ti piaci tanto la mattina appena sveglia, con i capelli arruffati e il pigiamone più grande di una taglia, a te che fissi distrattamente fuori dal finestrino di un treno incorsa e ti senti quasi in un film, A te che leggi tra le righe di un cuore, che apprezzi la gentilezza e ti accerti di metterla in pratica, A te che ami il mondo, che pratichi il coraggio senza rinunciare alla tua preziosa fragilità, A te auguro i tramonti, il coraggio, le giornate di sole, l'ebrezza di un abbraccio, il mare, l'amore, Ti auguro di ritrovarti sempre, ti auguro te.
Serena Di Caprio, Petali Di Me (via petalidime)
ti scrivo poesie bellissime ma poi non il coraggio di dirti che son per te.
Gio Evan
Ci sono muri interiori altissimi che si sgretolano di fronte a un gesto di pura tenerezza.
Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto (via ilmiopezzomancante)
Più di qualsiasi dolore, sofferenza. Più della solitudine io devo ricordarmi di essere libera, appartengo solo a me stessa. Sono mia e di nessun altro.
Magari, un giorno ti renderai conto che le risate al tavolino di un bar poi rimangono lì e non te le porti a casa. Magari, un giorno ti renderai conto che chi ti trova simpatico, ti cerca solo quando ha voglia di svagarsi un po’. Magari, un giorno ti renderai conto che chi ti dice che quella maglia ti sta bene addosso, non ha alcuna intenzione di togliertela. Magari, un giorno ti renderai conto che qualcuno ti chiede come è andato il fine settimana, solo per poter raccontarti il suo. Magari, un giorno ti renderai conto che chi ti dice che le cose cambieranno, non lo pensa nemmeno e lo dice solo perché stanco di sentirti ripetere quanto tu sia insoddisfatto. Magari, un giorno ti renderai conto che nessuno sa quale canzone canti quando sei spensierato, quale felpa indossi quando sei a casa, dove tieni i tuoi ricordi di bambino, cosa c’è appeso alla tua parete, in quale posizioni dormi, se quando ceni tieni la televisione accesa, quanto impieghi a fare la doccia e tante altre cose che sembreranno insignificanti ma ad un certo punto sentirai la necessità di far sapere a qualcuno. Magari, un giorno ti renderai conto che l’amore non è ovunque ma sempre un po’ troppo lontano. Magari, un giorno ti renderai conto che l'amore era accanto a te, anche se fingevi di guardare altrove e invano cercavi di trovare altri nomi per definirlo, per definirci.
Pagina Facebook Il treno delle 22.52 (via eleonoratisi)
voglio solo piangere fortissimo.
Non voglio più starti affianco. Non voglio più averti affianco.
N: Ma Davide sa di noi? M: ...sì N: gliel'hai detto tu? M: no N: e allora come ha fatto a capirlo? M: quando quella sera ci ha visti insieme, ha detto che ero felice e sorridevo sempre. (Lui ha paura di innamorarsi di me, così non ci diamo un etichetta, non ci comportiamo da fidanzati, ma gli occhi non puoi nasconderli).