Ho un'amica che è come una sorella e aspetta un bambino. Siamo agli sgoccioli come tempi e dico SIAMO perché in fondo questo bambino lo aspetto con tutto il cuore anche io. Speravo che arrivasse due giorni fa,il giorno del mio compleanno, era egoisticamente un legame che avrei voluto avere con lui,ma comunque non si è mosso da dov'è. Oggi questa mia amica mi ha telefonato in un orario improbabile e, com'è normale che sia, ho risposto con un grande "ODDIO". Non era nulla, voleva solo fare delle chiacchiere. La cosa che mi ha colpito è stata un'altra. Mi ha detto, con serenità e certezza:-" amore ma te l'ho detto, vedrai che nasce il 6, l'ha detto Nerio a mia sorella, vedrai!" Chi è Nerio.. Nerio è un sensitivo, un veggente,un personaggio ormai famoso a Bologna ma non solo. Mesi fa, quando ancora non aspettava questo bambino, mi chiese se volevo andare anche io da Nerio, ma le risposi che no, non volevo. Non perché non ci creda, né per una questione di soldi. A dire il vero le dissi di no perché ci credo troppo, e pensai di non voler che la mia vita fosse condizionata da quello che mi avrebbe detto. Avevo paura, diciamo. Un paio di settimane fa vedevo su real time un programma che si chiama "Long island medium". In breve le telecamere seguono questa medium nella quotidianità mentre si trova, nelle circostanze più disparate a mettere in contatto gli sconosciuti che incontra con gli spiriti dei loro defunti che glielo chiedono . Non voglio dire che sia reale, nè che non lo sia. Volevo solo dire che in questi giorni ho pensato e ripensato a quanto vorrei incontrare io, al bar,una persona che mi faccia sentire più vicina a chi ho perso. Stasera ne parlavo con R., stavamo cenando, ne parlavamo così, con leggerezza. Ad un certo punto lui mi ha chiesto:- " scusa ma perché vorresti incontrare una medium? Voglio dire,non credi che le persone che ci hanno lasciato siano ancora con noi?" Questa domanda mi ha fatto sbarrare gli occhi, ho pensato che fosse una domanda trabocchetto, insomma, R.è miscredente peggio di me. È uno che in chiesa non entra e che non parla di religione. Gli ho risposto:-" no sai, io credo che ci siano, ma non ne ho le prove, vorrei sentirli, anche solo una volta, vorrei sapere che sono con me, tu no?" "Ma io lo so". Come scusa? "Come fai a saperlo scusa?" "Sensazioni" "Tipo?" "Tipo avere la sensazione che qualcuno sia con te, sentirlo" "Spiegati meglio, magari sono solo seghe mentali del tuo cervello, cosa ne sai?" "No, io ho sentito qualcuno appoggiarmi la mano sulla spalla, ero solo con Pietro in un parco, lo guardavo mentre giocava, ho sentito una mano, cinque dita, pesante, calda, sulla spalla. Mi sono girato e c'era solo il prato vuoto, ma la mano era ancora lì. L' ho lasciata li, finché è rimasta. Era mia nonna" Sono rimasta con la bocca spalancata, non gli ho nemmeno chiesto come facesse a essere sicuro che fosse proprio lei, perché me l ha detto così, sicuro come qualcuno che guarda il cielo e sostiene che sia blu. Francamente sono arrabbiata con lui, e sono invidiosa. Ho così bisogno di una mano sulla spalla io,ne ho bisogno da così tanto tempo, che forse non posso averla perché non me la merito. Dev'essere così. Lui è una persona così buona, io no. Non merito quella mano sulla spalla, e questa cosa mi rende ancora più triste.