#corsoprematrimoniale
Ieri sera io e Fidanzato abbiamo avuto il primo incontro del corso prematrimoniale.
Avevo un ansia terribile ed inspiegabile. Perché? Molti magari non lo sanno, ma il corso prematrimoniale è un “cammino” di coppie che si preparano ad affrontare il matrimonio e ad ogni incontro si affronta una tematica specifica in cui ci si confronta come singolo e come coppia.
Fin qui, penserete, il problema qual è? Nessuno, se non fosse che la prima sera, vi dovete alzare in piedi davanti a tutti e presentarvi brevemente. BENE: io questa cosa proprio NON LA SO FARE. Chi mi conosce, lo sa. mi imbarazzo, vado in tilt e mi sento una deficiente! Ci vogliono solo 3 minuti, 3 minuti contati per una cosa simile, ma io in quei tre minuti vivo il panico; per non parlare delle ore che precedono queste cose. Insomma, sono arrivata al corso già carica come una molla, che alle 23 quando avevamo finito avevo il solito mal di testa disastroso. Ma io e Fidanzato, alla fine, questa benedetta presentazione l’abbiamo fatta. Ci siamo messi in piedi davanti a tutti, abbiamo dichiarato nome, cognome, età, lavoro, da quanto tempo stiamo insieme, quando ci sposeremo e IN CHE ANIMALE CI RISPECCHIAMO. Ahahahahahah, lo so, quella dell’animale non se l’aspettava nessuno, nemmeno noi. Ma poco prima della presentazione, ci hanno chiesto di alzarci a turno, prima gli uomini e poi le donne, e di prendere da un tavolo grande con sopra delle foto di animali, quello che ci rispecchiasse di più, senza rivelarlo al proprio partner. E così abbiamo fatto. E’ stato divertente ed anche interessante, soprattutto perché gli animali erano tanti e ogni animale era in molteplici copie così che più persone potessero prendere lo stesso. E’ stato interessante perché ho scoperto che ognuno di noi da ad ogni cosa un “senso” diverso. Ad esempio, io sono andata spedita e decisa sul mio animale, quando ci hanno detto che dovevamo sceglierne uno che ci rispecchiasse, non ho avuto dubbi, non ci ho dovuto pensare, sono arrivata lì, l’ho preso e sono andata a posto. Una ragazza che mi ha preceduta, ha preso anche lei il GATTO, e quando le hanno chiesto perché, ha risposto che la rispecchia molto perché i gatti sono socievoli e giocherelloni. Io invece i gatti proprio non li sopporto, o meglio, adoro tutti gli animali, ma un gatto in casa non lo vorrei mai. Ho un cane, da 16 anni, e credo sia l’essere più meraviglioso (che non si può dire ma rafforza il concetto) che esista. Eppure mi sono alzata e l’ho preso. Ho preso quel gatto dal pelo color miele e con gli occhi verdi stretti e penetranti. Perché? Perché rivedo nel gatto l’essere sempre diffidente, non come il cane che puoi avvicinarti e lui ti scodinzola sempre e comunque anche se non ti conosce, e per quelli che sono più “aggressivi”, basta dargli un pezzo di cibo, uno qualunque, e diventi il suo migliore amico. I gatti quando gli dai qualcosa manco ti degnano, anzi.. diventano più sospettosi. Se vogliono mangiare, lo fanno quando ti sei già allontanato e dopo aver odorato tutto. Ecco, io mi sento così.. sono diffidente, e più vuoi essermi amico, e io meno mi fido. E non sopporto le coccole gratuite, non sopporto le persone appiccicose, non sopporto di essere usata come un peluche. Se voglio le coccole te lo faccio capire, se voglio sedermi con te sul divano, mi siedo. Non mi devi chiedere di essere affettuosa a comando perché l’affetto è qualcosa che io esprimo con il contagocce, ma quando lo faccio è perché lo sento davvero. Io nn mando il buongiorno a nessuno, non rispondo a messaggi e chiamate se non mi va e non esco con chi me lo chiede solo perché me lo ha chiesto. Non sono amica di tutti, anzi.. al contrario ho pochissimi amici veri, cerco sempre di dare il meglio, ma sto sulla difensiva perciò se qualcosa non mi piace si vede subito, e sono istintiva. Mi fido ciecamente di quello che mi dice il mio sesto senso e delle sensazioni che provo a pelle e difficilmente sbaglio. Sono indipendente e mi piace stare da sola. Nono soffro la solitudine, non l’ho mai sofferta. Sto bene con me stessa e ho bisogno dei miei spazi, ma.. trovo sempre la via di casa, se mi lego per me è per sempre, è un patto di fedeltà eterno. Ecco, mi sento molto gatto.
Fidanzato invece, tatàààà… ha scelto il CANE, un pastore tedesco! Lo ha spiegato in 3 parole : leale, fedele ma in guardia. Ha detto proprio così, cioè, ha detto sul serio solo queste 3 parole per argomentare la sua scelta. Ed io penso che lo rispecchi in pieno. Fidanzato è così, come i cani. Gioca sempre, è sempre “accollativo”, è quello che “scodinzola” quando gli fai una carezza, è sempre alla ricerca disperata di coccole, è fedele (almeno mi auguro per la sua esistenza), ed è in guardia ma solo su alcune cose. Proprio come un pastore tedesco ed in realtà come un qualunque cane, è capace di commettere il più stupido degli errori e abbassare la guardia per una “Polpetta”. Sono identici direi. E come tradizione vuole, è identico pure il leggendario rapporto di amore-odio che hanno cani e gatti, perché io e lui ci amiamo e odiamo. Non sappiamo mai dove inizia l’amore e finisce l’odio. Siamo due opposti, tipo il cielo e la terra, il caldo e il freddo, l’inverno e l’estate. Siamo proprio l’antitesi per eccellenza. Io non fido di nessuno, e lui considera chiunque il suo migliore amico, io odio le effusioni amorose eccessive, e lui le adora, io amo dedicare un paio di ore al giorno solo a me stessa, e lui vorrebbe stare perennemente attaccato a me. Come sopravviviamo insieme? Ancora non lo so. A guardarci credo sia difficile immaginarci felici e contenti; ed in effetti litighiamo pure per cosa guardare in TV, ma…. alla fine riusciamo sempre a trovare un compromesso e ci completiamo a vicenda, dove non arriva uno, arriva l’altro, quello che uno non è capace di comprendere glielo spiega l’altro. Non è che sia proprio semplice convivere così, ma… io sono fatta in questo modo. Mi annoio, mi stanco.. con lui non è mai così, è una continua lotta, ed anche una continua sfida con me stessa. Lui mi migliora, anche se orgogliosa come sono non lo ammetto mai, lui riesce comunque a farmi ragionare. Anche se sul momento vado dritta per la mia strada, quello che mi dice mi fa riflettere e mi aiuta per la volta dopo. So che vivere insieme sarà diverso, che cambierà tutto e che sarà più difficile di ciò che sembra, ma.. l’ho già detto, io vado ad istinto, ed il mio istinto mi dice che è lui la cosa giusta!












