Mi fate a pezzi ogni giorno:
una parola non detta,
una carezza mancata,
un βho dimenticato di chiederteloβ,
una risposta data di getto, senza pensiero.
Io, perΓ², mi tengo tutta insieme.
Intera.
In modo solenne.
E lo faccio con grazia, una grazia che da fuori sembra facile,
ma che ho imparato a costruire pezzo dopo pezzo,
nelle assenze, nei silenzi, nelle attese che non hanno avuto risposta.
Con il tempo ho imparato a essere felice con poco.
Ad apprezzare ciΓ² che ho intorno,
a non chiedere piΓΉ di quello che mi viene dato,
a non elemosinare amore,
a dire grazie senza sentirmi in difetto.
Ho capito il mio valore,
il posto che ho nel cuore degli altri,
e proprio da lì ho imparato ad amarmi di più.
A scegliere con cura la mia strada
e le persone che decidono di camminare accanto a me,
non per abitudine, ma per volontΓ .
Non pretendo tutto,
ma so riconoscere ciΓ² che Γ¨ vero.
So restare dove mi sento vista
e allontanarmi, con rispetto, da ciΓ² che mi consuma.
Sono grata per ognuna delle persone che mi Γ¨ accanto,
per chi mi sceglie anche nei giorni storti,
per chi mi fa sentire importante senza doverlo chiedere.
Non posso chiedere di piΓΉ,
perchΓ© oggi so che questo,
cosΓ¬ comβΓ¨,
Γ¨ giΓ abbastanza.
















