Society - The Horror (1989)
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Society - The Horror (1989)
Secondo me sono finte le tette
Sempre all'Arci Bellezza avevo sentito suonare Gianma, allora da solo. Mi ricordo bene quel periodo.. riprendeva l'attività lei locali, ed era bello anche da seduti con la mascherina. Avevo pianto quella sera, troppe cose brutte incrociate in corsia, tutte tenute aggrovigliate in fondo al cuore, e la musica sgarbuglia tutto...
Ed anche ieri sera ho pianto, mentre pogavo e saltavo....
La musica riesce a dare corpo a sentimenti per chi c'è al mio fianco e per gli amici che se ne sono andati.
Da spaccare il cuore, come ogni volta
Il collaudo, o meglio il momento della verità. Ero sicuro di finire con il culo all'aria e sfasciare la sedia amorevolmente restaurata.... Ed invece ❤️
Eccola qua. Rugginosa, ma ho recuperato molti più pezzi di quelli che mi sarei aspettato. Sicuramente un sacco di lavoro, ma mi vedo giá balzellare.
Questa volta faccio le cose bene bene. La lascio da parte, finisco le sedie e poi faccio questa...
Se inizio adesso e poi la lascio lá finisce che faccio casino e butto via tutto...
Oops ancora un'altra.... Oggi vado a raccattare un telaio di Saltafoss, la mia bici di quando ero in ragazzetto... Ricordo ancora quando me l'hanno regalata... Quelle molone (che qua mancano)....qua ci stanno tante tante ore di officina e un po' di soldini di pezzi...
Per l'estetica attuale è una roba da sfigatoni (e probabilmente anche allora).... Però sará sicuramente interessante riportarla in vita...
Prima o poi cercherò di capire perchè continuo ad accumulare lavoretti...
Probabilmente il motivo è che siamo quasi a dicembre, Dio Bono
Presso Studio Foce a Lugano, i Persiana Jones. Erano almeno 5 anni che non li ascoltavo dal vivo....
Locale piccolo, palco piccolo, i pezzi di batteria continuano a cadere dal palchetto.... La sala non é neanche lontanamente piena, e tranne 10 pazzi che ballano (io tra di loro) gli altri stanno tutti i fondi a dondolarsi.
Ma io mi sono divertito un sacco comunque, con quei dieci pazzi, e con i Persiana che suonavano solo per noi ❤️
Demoni (Bava, 1986).
Un bell' horror, ambientato in un cinema di Berlino.
Verso la metá, una specie di Ken Shiro con le occhiaie e la cicatrice dell'antivaiolosa (che andrebbe bene anche oggi) si mette a pippare coca da una lattina di Coca-Cola piena di cocaina.
Il suo socio usa la linguetta della Coca-Cola come orecchino.
NONSENSO , mi piace, è l'unica cosa che ricorderò del film
16000 persone sono tantissime, ed un evento così grande è quasi troppo per me. Ma tanta bellezza e tanta emozione. E tanto sculettamento..
NB. Foto rubata, naturalmente
Un ottimo Negroni a 6€ a Milano, un club minuscolo, grande quanto casa mia, aspettando una il gruppo.... Che meraviglia❤️❤️❤️
La terra Dimenticata dal Tempo (1974)
Ci sono modi per aiutare l'Ucraina? Sul sito della croce rossa ho trovato una raccolta fondi. Ma non so se ci sia altro da poter fare.
Questo post sarà lungo (anche per la mia creazione il Demiurgo s'è scordato di stappare la provetta con l'ingrediente 'capacità di sintesi') ma confido nella sensibilità (e la pazienza) che più e più volte avete dimostrato nel leggermi.
Prima di svelarti quelle due parole che racchiudono il senso di quanto ognuno di noi possa fare per la popolazione ucraina, ti racconterò una storiella sufi che qualche abitante della terra dei sogni m'ha mandato questa mattina, tra il sonno e la veglia.
Quando Kavan Ibn Alborz chiese al suo Imam cosa fosse la guerra e quali le sue vittime, egli invitò il suo discepolo a uscire fuori nel sahn della sua dimora e giocare una partita a scacchi nel tiepido vento della sera.
Almurid - disse - tu sai bene che il gioco degli scacchi fu inventato da un uomo miscredente ma saggio che in questo modo cercò di consolare e aiutare un re che aveva perso il suo unico figlio in una battaglia per cui non aveva studiato la giusta strategia. Quello che tu chiami gioco, però, è il modo in cui il Creatore, sempre sia lodato, semplifica il mondo agli occhi miopi dei suoi figli, perciò disponi i pezzi e alla fine capirai cos'è la guerra e chi sono le vittime.
Kavan spazzò via dalla scacchiera la sabbia accumulata dal vento e cominciò a disporre gli scacchi.
Quelli che abbiamo davanti - disse il Maestro - sono due eserciti assetati di sangue del proprio nemico e mentre il re e la sua consorte mandano ordini dalla sicurezza delle retrovie, i soldati avanzano a versare il proprio sangue.
Entrambi mossero i propri pedoni, scricchiolanti per i granelli di sabbia che il vento continuava ad accumulare.
Morti i fanti - continuò - i Cavalieri caricano il nemico, mentre le torri d'assedio si preparano all'attacco e gli elefanti, che ai barbari occidentali sembrano uno dei loro preti, aspettano di tagliare di traverso il campo di battaglia.
E soffiò sulla scacchiera per far volare via la sabbia, più e più volte mentre la partita proseguiva.
Il sangue è stato quasi tutto versato - disse infine - oramai anche le donne hanno dato la vita per il loro marito Re e questo è il momento in cui ti dico shāh māt, il Re è morto. Hai perso la battaglia.
Kavan si accigliò e poi sorrise - Come sempre, Maestro. Ma allora qual è il significato della guerra e ancora ti chiedo, chi sono le sue vittime?
Non c'è significato - disse rimuovendo gli ultimi pezzi - solo l'eterna attesa del vincitore di diventare il vinto.
Sono loro le vittime? - chiese Kavan Ibn Alborz.
No - rispose il maestro con sguardo triste e con una mano spazzò via tutti i granelli di sabbia dalla scacchiera - Le vittime sono tutte quelle persone che non volevano giocare.
E allora ti dico quali sono quelle due parole che sono diventate il mio motto di vita
NEMO RELICTUS
Nessuno lasciato indietro
Non devi fare qualcosa ‘contro la guerra’ e non devi nemmeno fare ‘qualcosa per l’Ucraina’... quando affronti un 'nemico’ così grande hai perso ancora prima di muovere il pezzo.
Tu dovrai scavare, dipanare e demolire questa cosa mastodontica e invincibile finché non troverai quei granelli di sabbia calpestati e spazzati via da scacchi a malapena coscienti di chi hanno sotto i piedi, l’essenza sofferente alle sue radici, le singole persone che in questo momento stanno soffrendo.
Trovane una e dille che la capisci, che stai soffrendo con lei e che ci sarai sempre per supportarla, ascoltarla e offrirle il tuo aiuto.
Non è poi così difficile, credimi.
E poi fai anche una donazione alla Croce Rossa, a Emergency o a qualsiasi organizzazione (seria) che si sta prodigando per portare aiuti, scendi in piazza, firma, contrapponiti, discuti e arriva anche ad alzare la voce, non per urlare contro chi non capisce ma per darne a chi in questo momento l’ha persa.
Ti senti comunque impotente?
Abbassa il tuo riscaldamento, spegnilo e accendilo solo poche ore oppure spegnilo e basta, negando così quei pochi metri cubi di gas a chi ne trae profitto per espandersi e togliere diritti a quei granelli di sabbia.
Io l’avevo spento per risparmiare in un momento di bisogno e adesso che, per fortuna, non ce n’è più necessità, continuo a tenerlo spento.
Certo, non manderò in bancarotta Putin, come il mio essere vegetariano non salverà le migliaia di animali che ogni giorno vengono macellati ma è una mia scelta di singolo individuo, la cui portata sarà efficace tanti più individui comprenderanno la differenza tra individualismo - sono il centro del mondo e le altre persone semplici attori sul mio palcoscenico - e individualità... sono il centro del mio mondo in una galassia di altri mondi con i quali orbitare assieme.
Non bisogna vincere una guerra... bisogna non far perdere le persone.
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Do not stand
By my grave, and weep.
I am not there,
I do not sleep—
I am the thousand winds that blow
I am the diamond glints in snow
I am the sunlight on ripened grain,
I am the gentle, autumn rain.
As you awake with morning’s hush,
I am the swift, up-flinging rush
Of quiet birds in circling flight,
I am the day transcending night.
Do not stand
By my grave, and cry—
I am not there,
I did not die
Ringrazierò sempre il buon Sergio per avermelo fatto scoprire, e Ricky Gervasi per quello che è.
In memoria di tutti quei poveretti che mi sono passati davanti, e per le loro famiglie.
Boom!
Atmosfera Zero (1981)
La Regina dei Vampiri (1972)