***chi è il pazzo***
Chi è che stabilisce chi è il pazzo e chi il normale? Quali sono gli atteggiamenti che fanno di un pazzo una tale differenza evitabile? chi mi ha fatto questo? purtroppo la società nella quale viviamo tende a unificarci tutti se quando sei piccolo guardi troppo per aria ti posizionano la testa per dritto perché vogliono tutti cervelli unicamente quadrati ogni minima rotondità è sinonimo di pericolo come la tv, avete mai fatto caso che la tv è sempre rigorosamente quadrata? perché non fare un televisore tondo? Perché la tv è uno specchio sulla nostra società, io infatti la evito e preferisco ascoltare il suono della mia pallina che batte nel muro, anzi preferivo ora mi hanno tolto anche quella... Pensate da piccolo amavo incantarmi io adoro incantarmi ancora adesso, in qualunque situazione in qualunque momento Cominciai a scuola alle elementari mentre Suor Catia ci leggeva pinocchio io mi incantavo e mi creavo un pinocchio tutto mio sotto narrazione della Suora all'interrogazione dicevo sempre perfettamente tutto, ma a leggere ero una frana, il mio unico modo di studiare era incantarmi ed ascoltare, sapete sono un grande oratore anche se qui con me non parla mai nessuno... Così la suora parlò con la mia famiglia che scioccata mi portò in un ospedale psichiatrico quella fu' la mia prima esperienza da pazzo, mi misero in una stanza a giocare con dei bimbi mentre mi osservavano dall'altro specchio io socializzavo il giusto ma preferivo anche stare per fatti miei, tutto alla normalità fin quando l'infermiera non decise di raccontarci una storia e lì cominciai con l'incantarmi nuovamente entrando nella tana del bianconiglio sempre più giù, Dopo questa acuta osservazione il Professor Gangemi il Primario di quella grandiosa struttura, Solo al sentirlo nominare mi prendevano i brividi, Avete presente quando udite suonare la parola Professore? Ecco l'immagine che vi viene in mente, provate a chiudere gli occhi e ora lo dico...Professore... Ecco lui era il Professor Gangemi, un tipo alto pienotto con gli occhiali e la barba bianca lunga. Avevo una paura di lui indescrivibile... E il seguito non fece che aumentarla, difatti mi iniziò a somministrare una cura per rendermi più attivo, Una medicina sperimentale il Proxat-z-24 I miei astuti genitori dato che era un professore a consigliargliela iniziarono a somministrarmela ogni dannata sera smisi 5 mesi dopo quando eliminarono il prodotto dato che inviavano un elevato numero di impulsi ai neuroni diminuendone la vita, in pratica a lungo andare sarei diventato un idiota totale, Pensate che adesso faccio la pipì accompagnato da un infermiere. E così potevo finalmente continuare il mio viaggio astrale, mi incantavo quando e come volevo Ogni tanto i miei genitori provavano a mandarmi da qualche psicologo ma finiva sempre che non prestavo attenzione! Ma forse era anche l'ambiente, privo di ogni fantasia, mi dovevo creare qualcosa per evadere da quella stanza no? a 14 anni iniziai i miei primi giri di amicizie, ebbene si feci amicizie "Normali" 14 anni per la società è la tenera età della tua vita nella quale devi pensare a mettere il tuo uccello in qualche parte il prima possibile e per farlo fumarti una qualche sigaretta per essere figo, e ovviamente per aumentare il guadagno dello stato che campa sui tuoi polmoni crepati, però oltre a quello iniziarono anche le mie prime uscite serali, le prime birre, oh la birra che scoperta! praticamente andavamo al pub ogni benedetto sabato, ci sentivamo grandi a sedere tra quei tavoli dove il barista chiudeva un occhio e ci lasciava bere la birra della casa Harp super, 9 gradi doppio malto, una vera bomba per il fegato, specie a 14 anni I miei amici "normali" parlavano solo di 2 cose, calcio e figa, figa e calcio, Premetto che a me piacciono le donne, però non riuscivo a seguire proprio i loro discorsi, ebbene si, dopo un pò partivo con i miei viaggi, mi incantavo, Perché amavo la birra? perché anche se la reggevo bene, potevo dare la colpa a lei quando gli altri mi dicevano ti sei incantato e fingere così di essere anche io "normale" Solo che tutto questo va avanti per troppo tempo, io mi rifiuto di pensare come tutti gli altri A me il calcio non piace, e non per questo io devo sbavare arrapato dietro ad ogni ragazza che incrocia il mio sguardo Anzi sono un tipo che si fa' tanti film, non si dichiara e si cuoce appena riceve un minimo di attenzione vera, Difatti mi sono sempre fatto male, e anche questo mi ha fatto pensare, chi me lo fa' fare? Io ho una scappatoia, ho il mio viaggio, posso andare quando voglio e lo decido sempre io, solo che il mio ritorno lo hanno sempre deciso gli altri, interrompendomi. Così mi chiusi in camera, e iniziai a viaggiare, questa volta il risveglio fu' leggermente più brusco Con lo sfondo della porta dai pompieri, e imparai le tre sigle che mi misero più paura del professor Gangemi stesso... TSO, Trattamento sanitario obbligatorio... E' un posto bianco privo di ogni fantasia, l'ideale per continuare i miei viaggi, Gli infermieri decidono tutto per me, Quando devo mangiare, quando devo dormire, perfino quando devo andare al bagno Non amano il loro lavoro, si sentono sfruttati dai dottori che ordinano ogni loro singolare momento lavorativo e si infuriano tantissimo per ogni minima cosa, I dottori invece li vedo di raro e ogni volta mi fanno la stessa e identica domanda, per poi risbattermi nella mia stanza scuotendo la testa... <<Per quale motivo si incanta continuamente?>> Non hanno un minimo legame con me, se non lo leggono sulla mia cartella neanche ricordano il mio nome, ma non dovrebbero essere Dottori per il bene del prossimo? Ora torniamo alla mia domanda principale, Chi è che stabilisce chi è il pazzo e chi il normale? Chi è questo grande burattinaio che ha deciso di muovere i fili in questo modo? Io sono ricoverato in questo ospedale dove ogni finestra ha le sbarre e dove se non piscio mi mettono il catetere, dove se faccio arrabbiare gli infermieri mi legano al letto dove il dottore al quale dovrei dimostrare fiducia ogni volta che si presenta dice chinando il capo, <<allora signor...>> Dove anche il cibo sembra una medicina per quanto finto, e le visite sono controllate come se stessi in prigione e non mi mandano via per il semplice fatto che quando il Dottore mi chiede il motivo dei miei viaggi continui, io rispondo: Semplicemente, sono tondo non quadrato...
















