FUOCO FATUO: L'ESSENZA ANALOGICA DI ROSSANA BATTISTI
La poetica visiva di Fuoco Fatuo si manifesta in visionari autoritratti intrisi di un'emblematica nostalgia, nella convinzione di Rossana Battisti che, in fondo, âsiamo solo piccoli scrigni pieni di ricordi, anche di quelli che apparentemente non ricordiamoâ
FUOCO FATUO ha portato in mostra lâestatica aura analogica di Rossana Battisti (Terni, 1978), aka ROXY BEAT, performer di una realtĂ agita ma ben presto trasfigurata attraverso lâobiettivo. Talora pensati come scrigni simulacrali di versi poetici, i suoi visionari autoritratti ne indagano il corpo quale medium di una continua metamorfosi tra maschere e ritratti in assenza.
Una fantasmagoria di concitate esistenze che fanno da eco ad un tempo indefinito, liricamente sospeso tra dissolvenze ed improvvisi bagliori di un immaginario simbolico, qui immortalato nellâintricato arboreo di un bosco o sul letto di un fiume, dove la natura si popola di chimere che incarnano una personale cosmogonia.
Ed Ăš questo infinito gioco di rimandi ad incorniciare una serie di trasognate presenze, che lo sguardo attraversa senza riuscire a svelarne lâincanto: Ăš il trasformarsi dellâimmagine in un processo di identificazione e rigenerazione che passa anche dalla scrittura di luce e colore di remoti interni.
Transitorie o apparentemente ritrovate, le sue âapparizioniâ prendono forma nel medianico incontro con il mezzo analogico: un flusso in grado di generare un altrove fotografico, dove lâimmagine dellâartista si frammenta nellâeffimero riverbero di effigi crepuscolari o di una moderna Alice attraverso lo specchio.
Uno straniamento instillato dalla desaturazione dei colori e da un tempo che sembra sospendersi e dilatarsi, sovrapponendosi fortuitamente a nuovi varchi dischiusi dal ricorso al doppio, al riflesso, ad unâevocazione del soprannaturale, quanto ad unâonirica contemplazione dellâesistenza.
Visioni intrise di quel FUOCO FATUO trasmutato dallâelegia analogica di un corto in Super 8, che dĂ il titolo allâintera mostra. La granulosa essenza della sua materia filmica ne travalica lo schermo in una velata malinconia che si imprime allo sguardo, stratificandosi tra gli oggetti e i ricordi sussurrati da un tempo (forse) passato.
Ed Ăš cosĂŹ che tra gli specchianti spazi della NITIDO-Exhibition & Body Art, la mostra FUOCO FATUO ha infuso la sfuggente atmosfera di una rivelazione felliniana -permeata dalla lettura curatoriale di Rossella Della Vecchia e Giorgia Loccarini al suo manifesto visivo- enunciandone lâomaggio dell'artista a Giulietta degli Spiriti, in quanto fondamentale suggestione per la sua ricerca espressiva.
[©Rossella Della Vecchia]











