Yami-ichi/internet black market è un mercatino d’arte di tutte le cose che riguardano l’internet: sciarpe con stampe glitch (ad esempio), persone che gridano tweet in tempo reale, chiavette usb cariche di materiale in vendita a 2€.
Amsterdam lo scorso fine settimana (09-10.05.2015) ne ha messo assieme uno, importando direttamente dal Giappone il formato internet black market: trasporre offline tutto quello che si può trovare, fare uso e prendere in giro nel mondo “virtuale”.
Il primo motivo per visitare uno di questi mercatini delle pulci è quello di vedere in quali maniere più improbabili (e pienamente convinte) molte cose dell’internet vengono rese fisiche: indirizzi web (url) ricamati a mano su stoffa; piastrelle di ceramica per il bagno con dipinte frasi celebri della cultura di internet; fotografie incorniciate di codici QR (arte per le macchine?).
L’approccio in comune di tutti questi progetti è di rendere quasi inverosimile “come trasporre sul mondo reale qualcosa di virtuale”, fino a far pensare che molte cose viste come serie o sensate presenti su un sito web, non appena vengono materializzate diventano ridicole o quantomeno divertenti.
Ad esempio, musicassette contenenti materiale perduto e ritrovato: la copia fantasma della prima canzone convertita in formato mp3, ricavata dalle frequenze scartate che vengono tagliate durante il processo di conversione. Il risultato è un eco della canzone, a metà tra un sussurro della voce della cantante e rumorini simili al vento.
Oppure, una stampante che sostituisce le lettere dell’alfabeto con il primo suggerimento di google quando si inserisce la prima lettera di una parola (esempio a=amazon, e=ebay): usandola è possibile scrivere una frase attraverso questo nuovo linguaggio a metà tra alfabeto e geroglifici, riconoscendo l’importanza delle emoji durante le conversazioni online e offline.
Qui un coro che canta i rumori emessi dai vecchi modem a 56k.
Mentre qui una galleria con le foto dell’evento.
Pagina dell'evento su fb.
Rendere fisico l’internet ci interessa molto.














