Ho pianto. Da sola. Asciugandomi le lacrime con le coperte. Nessuno è venuto a consolarmi.
sentoilcuoremenoumano (via sentoilcuoremenoumano)
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Ho pianto. Da sola. Asciugandomi le lacrime con le coperte. Nessuno è venuto a consolarmi.
sentoilcuoremenoumano (via sentoilcuoremenoumano)
Tu sei come il sole, ti svegli la mattina e splendi, splendi finche non arriva la notte,e la luna prende il tuo posto,come ha sempre fatto, perche in fondo tutti lo fanno, quelli che la mattina chiami raggi, si trasformano in lacrime, la notte ti distruggi soffri… Eppure, il giorno dopo, nessuno lo nota, ma tutti sappiamo, che il sole è una stella, che, quando morira, lo farà nei peggiore dei modi.
are-a-waking-nightmare (via are-a-waking-nightmare)
Qual è la differenza tra Mi piaci e Ti amo La bellissima risposta del Buddha: Quando a te piace un fiore, lo cogli subito. Ma quando tu ami un fiore, lo innaffi ogni giorno. Una volta capito questo, capirai la vita.
Cit. Tradotta (via volevoimparareavolare)
I REFUSE TO SINK 🔱
"I'M (NOT) OKAY"
Eh già....
•Alterius non sit qui suus esse potest.• Non appartenga ad altri, colui che può appartenere a se stesso.
(Via Vivinonlimitartiadesistere)
PAPA’ MI MANCHI DA MORIRE
Clark, quando leggerai questa lettera saranno passate alcune settimane (anche considerando le tue inaspettate capacità organizzative, dubito che tu sia riuscita a raggiungere Parigi prima dell’inizio di settembre). Spero che il caffè sia buono e i croissant freschi, e che ci sia ancora un po’ di sole per stare seduta fuori su una di quelle sedie di metallo sempre traballanti sul marciapiede. Non è male, il Marquis. Anche la bistecca è buona, se ti va di tornare per pranzo. E se guardi più avanti lungo la strada, alla tua sinistra, dovresti vedere L’Artisan Parfumeur dove, dopo aver letto questa lettera, ti consiglio di andare a provare un profumo che mi pare si chiami Papillons Extreme (non ricordo bene). Ho sempre pensato che sarebbe stato delizioso su di te. Okay istruzioni terminate. Ci sono alcune cose che ti volevo dire e che ti avrei detto di persona, ma a) ti saresti messa a piangere e b) non mi avresti lasciato finire. Hai sempre chiacchierato troppo. Dunque: l’assegno che hai trovato nella prima busta che ti ha consegnato Michael Lawler non era l’intera somma, ma solo un regalino per aiutarti ad affrontare le prime settimane da disoccupata e farti arrivare a Parigi. Quando tornerai in Inghilterra dovrai portare questa lettera a Michael nel suo ufficio a Londra, e lui ti darà i documenti necessari per avere accesso a un conto che ha intestato a te su mia richiesta. Sul conto c’è quanto basta per sceglierti un bel posticino dove vivere e per pagare l’università e le spese correnti per mantenerti durante il periodo di studi a tempo pieno. I miei genitori saranno messi al corrente di tutto. Spero che questo, insieme all’apporto legale di Michael Lawler, faccia sì che ci sia meno trambusto possibile. Clark, già ti vedo andare in iperventilazione. Non cominciare a farti prendere dal panico e non tentare di svincolare. Tutto questo non sarà sufficiente per farti restare seduta in panciolle per il resto della tua vita, ma dovrebbe almeno regalarti la libertà, sia da quella claustrofobica cittadina che entrambi chiamiamo casa, sia dal tipo di scelte che finora ti sei sentita in obbligo di fare. Non ti sto dando questo denaro perché voglio che tu pensi a me con nostalgia o mi sia riconoscente o lo veda come un ingombrante ricordo. Te lo dono perché non ho più molti motivi per essere felice, ma tu sei uno di questi. Sono consapevole che conoscermi ti ha causato sofferenza e dolore, e mi auguro che un giorno, quando sarai meno arrabbiata con me e meno sconvolta, capirai non solo che non avrei potuto fare altrimenti, ma anche che questo ti aiuterà a vivere una vita davvero bella, una vita migliore di quella che avresti vissuto se non mi avessi incontrato. Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante. Ma spero che tu sia un po’ elettrizzata. Il tuo viso quando sei tornata dall’immersione mi ha detto tutto: c’è fame in te, Clark. C’è audacia, l’hai soltanto sepolta, come fa gran parte della gente. Non ti sto dicendo di buttarti da un grattacielo o di nuotare con le balene o cose di questo genere (anche se in cuor mio mi piacerebbe che lo facessi), ma di sfidare la vita. Metticela tutta. Non adagiarti. Indossa quelle calze a righe con orgoglio. E se proprio insisti a volerti sistemare con qualche tizio strampalato, assicurati di mettere in serbo un po’ di questa vitalità. Sapere che hai ancora delle possibilità è un lusso. Sapere che potrei avertele date io è stato motivo di sollievo per me. Così stanno le cose. Sei scolpita nel mio cuore, Clark, fin dal primo giorno in cui sei arrivata con i tuoi abiti ridicoli, le tue terribili battute e la tua totale incapacità di nascondere ogni minima sensazione. Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà cambiare la tua. Non pensare a me troppo spesso. Non voglio pensarti in un mare di lacrime.Vivi bene. Semplicemente, vivi. Con amore, Will.
Io prima di te (via loveisjustawaytodieblog)
Capii di amarlo quando un giorno
chiusi gli occhi,
non pensai a nulla,
avevo la mente vuota.
Ma allo stesso tempo non smettevo di pensare a lui.
Le persone tristi si riconoscono.
Sono quelle che per un attimo parlano, straparlano, dicono cazzate infinite; poi l’attimo dopo le vedi fissare il vuoto, in silenzio, lo sguardo perso e la mente chissà dove.
Siccome là fuori è pieno di gente che vi dice che non c’è speranza, che non c’è futuro, voi sappiatelo che nel momento in cui pensate che non ci sia speranza e non ci sia futuro, allora la speranza smette di esistere, il futuro smette di esistere. Ed è per questo motivo che voi andate là fuori, portate a far vedere le vostre facce, e diteglielo a quelli là, che il MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE.
- LowLow, la solitudine del numero 1
Non ho altro da dire.
Siamo talmente abituati a persone che ci prendono per il culo che...
Quando finalmente conosciamo qualcuno che è davvero sincero cerchiamo sempre qualcosa che non vada. Ormai è diventata un'abitudine.
- Bob Marley -