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@senonavessipaura
Bunu istiyorum. Ne fazlası ne eksiği bu kadar.
“Non rinunciare a provare a fare ciò che vuoi veramente fare. Dove c’è amore e ispirazione, non credo che si possa sbagliare.”
— Ella Fitzgerald
Quando sai
che vali,
il resto
non ti tocca più.
Spegni tutto
e pensa di più
a te.🌟
"Perché accettare una vita in bianco e nero se puoi averne una a colori?"
“Certe volte ti senti stanco, ti senti debole, quando ti senti debole, vorresti solo rinunciare. Ma devi cercare dentro di te, trovare quella forza interiore e tirarla fuori e scoprire quel motivo per cui valga la pena non mollare.”
— Eminem
Nessun non ce la farai, vale quanto un non mollare.
Cranio Randagio
“Quando dico alle persone che cosa voglio fare da grande mi guardano sempre in modo strano. La pazzia. La schizofrenia. L'autolesionismo. I disturbi alimentari. Borderline. Ossessioni. Depressione. Bullismo. Abusi. Tutto ciò io lo voglio studiare. Voglio aiutare queste persone a trovare una via d'uscita che non sia l'alcol,la droga o avere un rapporto occasionale. Voglio capire cosa porta una ragazzina a volersi suicidare, a un ragazzo sprecare una vita per un amore non corrisposto. Voglio entrare nelle malattie e sconfiggerle.”
—
Oggi ho superato un esame che mi portavo dietro da un anno. Un fottutissimo anno pieno di bocciature, ansie, pianti, ripensamenti, urla, schifo. Ho iniziato a credere che questa non fosse la facoltà per me, che non avessi più le capacità di studiare, che qualche ingranaggio nella mia mente si fosse rotto. Più studiavo e più credevo di non sapere. Mi stavo a poco a poco appassendo e diventava sempre più difficile far finta che andasse tutto bene. Ho iniziato a pensare ad un’alternativa provando ad immaginarmi in altri posti a fare altre cose, ma tutte le volte la mente si annebbiava e non vedevo proprio niente. Ed era proprio questo nulla che mi spaventava. Non ho mai visto i miei genitori preoccuparsi per i miei rendimenti scolastici/universitari ma ultimamente sì, non mi tartassavano più le palle e iniziavo a vedere pure nei loro occhi qualche dubbio e stanchezza . Oggi ero nervosissima e l’esame è stato tosto: appello alle nove del mattino ed interrogazione effettiva alle sei e mezza quando pure la mia adrenalina era stanca. Prima di iniziare il prof ha fatto una chiamata e quei cinque minuti sono durati un infinità: ho avuto il timore che il self control mantenuto per tutte quelle ore andasse a puttane proprio nel momento meno indicato. Quando ho capito che ce l’avevo fatta mi si è riempito il cuore di gioia, e dopo tanto tempo mi sono risentita me stessa. Mi ero dimenticata il significato della parola ‘soddisfazione’.
Ti auguro qualcuno che si accorga sempre di come ti senti.
Marco Polani
“Ultimamente sento come se avessi un mattone sul petto, che mi fa ‘respirare’ a fatica. Ci convivo giorno e notte. A volte mi sembra di impazzire, perchè non provo più nulla. A volte sento solo un grandissimo vuoto. Mi chiedo se un giorno tutto questo sarà solo un ricordo…”
— volevosoloappoggiarmiaduncuore
“E di cosa hai paura esattamente? Di cosa dimmelo Vuoi che uno stupido attacco di panico continui a tormentarti ogni volta che ti succede di avere paura? Vuoi davvero questo? Vuoi continuare a tremare, sudare, piangere, non riuscire a stare in piedi per il tremore alle gambe? Cosa ti succede nella testa per creare tutto questo? Perché io non lo so Non so fino a dove il cervello può spingersi solo pensando Che poi quanto durano? 10 minuti, 15? A volte anche di più E in quei minuti ti sembra di morire Non hai più il contatto con la terra, sei completamente da un altra parte con la testa, non sai più cosa dici e fai Vuoi solo che smetta subito, perché odi quando non riesci a controllarti vero? Hai sempre odiato te stessa e i tuoi non riuscire a controllarti. Gli attacchi di panico sono brutti, non si possono spiegare in poche righe E allora dimmi Vuoi davvero continuare così? Io penso di no.”
— La ragazza acida
“Così, all'improvviso, accade tutto. Il respiro diventa affannoso. L'agitazione sale. Sta arrivando. Mi sento in prigione. Devo scappare via. La pelle inizia a luccicare di sudore. I brividi di freddo si sentono lungo la colonna vertebrale. Non posso scappare. Sto per essere travolta. Gli occhi si gonfiano di lacrime e la testa di pensieri. L'ansia sale. La testa gira. Lo stomaco si aggroviglia. Aspetto che passi. Voglio stare sola. Le lacrime scendono e non vogliono finire. È successo un'altra volta. Mi sono arresa un'altra volta. L'ansia ha avuto la meglio.”
— Alessia Panello
Questa é una delle cose più belle che abbia mai letto:
In una tribù africana quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato, viene preso e messo al centro del paese dove arriva tutta la tribù che lo circonda. Per due giorni gli ricorderanno tutto ciò che ha fatto di buono. La tribù crede che ogni essere umano venga al mondo puro, ognuno di noi desidera solo: sicurezza, amore, pace e felicità. Ma a volte le persone commettono degli errori. La comunità vede questi sbagli come un bisogno di aiuto, si uniscono per risollevarlo, per riconnetterlo alla sua vera natura. Ricordagli chi é veramente, aiutarlo a ricollegarsi alla verità da cui era stato temporaneamente staccato. Nabajyotisaikia, é un complimento usato in Sud Africa, e significa: “Ti rispetto, ti amo, sei importante per me.” In risposta le persona dicono Shikoba, che sarebbe: “Così, io esisto per te”
Quando ami qualcuno per davvero, che sia una madre, un padre, un fratello o una sorella, un amico o un compagno, le sue vittorie sono anche le tue.