Il mio nuovo articolo per DiM: L'operaio imprenditore di Massimo Sernesi Un vecchio motto caro alla sinistra italiana é "anche l'operaio vuole il figlio dottore", esso é ancora attuale come i problemi di diritto allo studio e di meritocrazia a cui si riferisce. Vorrei però proporne uno nuovo e cioè "anche l'operaio può fare l'imprenditore". Nel mondo di oggi infatti ognuno deve necessariamente diventare imprenditore di sé stesso, visto che ormai é difficile trovare un lavoro che ci consenta di mettere da parte il curriculum e pensare solo alla pensione. Anche se non si é precari bisogna sempre pensare a come rivendere le proprie capacità e conoscenze sul mercato del lavoro. Ma il motto da me proposto vuole anche alludere al fatto che oggigiorno non si può prescindere dall'avere conoscenze almeno di base sull'economia, per capire le scelte che fanno i nostri superiori ad ogni livello e poterle criticare o difendersi da esse se necessario. Infine, le nuove tecnologie e i nuovi modelli di business consentono di aprire un'azienda con ambizioni globali senza grossi investimenti iniziali, per questo vanno abbassate le barriere burocratiche, fiscali e va promossa una conoscenza diffusa dell'imprenditorialità , affinché si creino nuovi posti di lavoro e un'economia più dinamica. Non ci sono solo le start-up ma anche le pmi. Il mio motto vuole racchiudere tutti questi concetti per promuovere un cambio di mentalità sia nei lavoratori sia nei sindacati che li rappresentano, per promuovere una conoscenza e una consapevolezza diffusa più adatte ad affrontare l'economia globalizzata attuale. Quanto pubblicato è riferibile al suo autore, è inteso ad alimentare il dibattito e non rispecchia le posizioni ufficiali di Democrazia in Movimento - See more at: http://95.110.227.171/cgi-bin/www/main.cgi?cmd=ARTICOLO&id=215#Sotto
Democrazia In Movimento

















