[E ho pensato di comprare una DeLorean, che potesse riportarmi a quella volta, con tutte le cazzate che ho fatto, e non so decidere il giorno esatto. Quindi Doc, portami via da qui. Andiamo avanti e indietro ma, cazzo, non qui. Sono troppe le cose che dovrei rifare, prendi il plutonio ad Einstein, ce ne dobbiamo andare. E lei si sposa tra due settimane. Se solo fosse ieri ed io non fossi così. E tu non vuoi nemmeno parlare. Se solo fosse ieri ed io non fossi così. E non ho ancora smesso di fumare. Se solo fosse ieri ed io non fossi così. Portami a 88 miglia orarie. Andiamo avanti e indietro, andiamo via da qui. E ho pensato di comprare una DeLorean, ma di rivivere ogni cosa, non ho la forza, e tutte le cazzate che ho fatto, e lei pensava davvero quella che ha detto. Quindi Doc, portami via da qui. Andiamo avanti e indietro ma, cazzo, non qui. La sento la paura di dovermi pensare, prendi il plutonio ad Einstein, ce ne dobbiamo andare. E lei si sposa tra due settimane. Se solo fosse ieri ed io non fossi così. E tu non vuoi nemmeno parlare. Se solo fosse ieri ed io non fossi così. E non ho ancora smesso di fumare. Se solo fosse ieri ed io non fossi così. Portami a 88 miglia orarie. Andiamo avanti e indietro, andiamo via da qui.] Un pezzo intimo, sconosciuto e speciale, che finalmente riesce ad emergere e si porta con sé tutte quelle barriere impenetrabili, quei muri invisibili e tutti quei mesi persi a oscillare solo tra errori, delusioni e speranze inattese senza una soluzione di continuità. Ma ormai non si ritorna nemmeno a un lontano e indecifrabile futuro, qualunque strada si provi a intraprendere, qualunque cazzata si provi a fare per colmare il vuoto e spezzare un blocco amaro e permanente che continua solo a fare male. Prigione e condanna di un potenziale sprecato e rinchiuso, il tempo passa e non rimane nulla. Doc, è tempo di portarmi via da qui.













