Non parlo di quel giorno in cui eravamo stati costretti dalle circostanze, da soli sotto l’albero di cedro.
Parlo proprio di oggi, quando in mezzo a così tante persone con cui avremmo potuto parlare abbiamo scelto di ritagliarci un angolino solo per noi due.
Oggi in cui ci siamo raccontati tutto quello che è successo per un anno e 7 mesi, in cui mi hai spiegato in cosa sei cambiato e in cosa no, in cui ci siamo riabbracciati e abbiamo riso rendendo offuscato ciò che ci stava circondando.
Oggi ci hai pensato per caso?
Non dico seriamente, basta anche solo per un secondo.
A cosa sarebbe successo se non avessimo nascosto quel castello infestato con una fitta nebbia, talmente radicato che nel momento in cui l’ho spazzata via non c’era alcun dubbio, l’avevamo sempre saputo, era finita, e non c’era davvero nulla da fare.
Perché non ci siamo accorti prima di quello che stavamo facendo? Perché non abbiamo avuto il coraggio di sistemarlo?
Nel vederci così come siamo diventati, ci hai pensato a come potrebbe essere oggi?
Io per un attimo l’ho rivisto quel grande sogno di noi due insieme a Milano, come l’avevamo sempre immaginato. Quando mi hai chiesto se avessi intenzione di rimanere qui in futuro, ci hai ripensato?
Per me è servito a poco il muro che tu hai innalzato, ed io silenziosamente accettato, perché non appena ho dovuto prendere una decisione ho cercato te, mi bastava quell’ombra che avevi lasciato per trovare il coraggio nella parte di me che ti è rimasta aggrappata.
Quella parte vive nel secondo in cui io oggi ci ho ripensato.
Non importa il tempo e le persone che passano, perché quello che hai significato e fatto per me, non lo potrà fare più nessuno, perché so che è stato troppo e che non lo permetterò più.
Tu sei diventato il mio pilastro, che mi sorregge, ma che è rimasto fermo, proprio a causa mia.
E la differenza tra te e me è che dopo che ti ho lasciato andare, tu sei andato avanti perché ti eri finalmente liberato di ciò che non ti faceva muovere, io invece, non sono rimasta ferma nello stesso punto, ma in tutto quello che ho fatto ho voluto trascinare al mio fianco il ricordo di te, per la paura di come sarebbe stato se ti avessi perso completamente e di non farcela senza neanche una traccia di te.