6 novembre 2020
Stamattina arrivata in posta con il mio bel ticket online entro ignorando le persone fuori e cercando il codice qr per stampare il ticket, non trovandolo cerco disperatamente qualcuno che possa aiutarmi, così improvvisamente arriva una suora che probabilmente mi stava aspettando da fuori che mi dice "devi premere qua" e io le dico che ho il ticket online e signore mi risponde "no no prendi il ticket", così lo prendo e aspetto fuori.
Mentre attendo il mio turno mi stupisco del silenzio tra le persone. Sono da un anno ormai qui e non riesco a non meravigliarmi di fronte a questo. Quando sono a casa e mi trovo ad andare alla posta c'è sempre quella signora anziana che fa "signurí ma voi che dovete fare?", il signore anziano che dice "posso passare devo solo chiedere unn informazione", le signore che parlano tra loro lamentandosi della solita fila chilometrica alla posta:"semp a stessa storj sta post e merd" Qui invece ognuno é in silenzio con il suo numero in mano che aspetta il suo turno. È in momenti così che pensi che tutto quello che non sopportavi della tua città, compresa la signora impicciona, ti manca quasi.
È proprio vero che le cose le apprezzi quando c'è le hai più.
In questi momenti mi rendo sempre più conto che é vero che la posta qui funziona meglio, anche se sono lenti, che é tutto più ordinato e preciso come piace a me però manca quel calore che forse in momenti in cui ti manca casa vorresti.










