Per me l'amore è una danza di incertezze e accortezze. È soffermarsi alla soglia di un cuore, pulirsi bene le scarpe sullo zerbino. Allungare la mano esitante per bussare. Ripensarci. Ritrarre la mano. Controllare che il vestito sia in ordine, che sei perfetto, capelli in ordine, profumato. Allungare di nuovo la mano, anche stavolta non bussare, esitare. Ricontrollare il pensierino da offrire come ospite che hai portato con te, pensare che non sia sufficente a dimostrare quanto ci tieni a quel cuore, quanto ci tieni ad entrare li. Respirare piano, profondo. Prendere coraggio. Di nuovo allungare la mano, e di nuovo esitante non bussare. Chiedersi se la tua presenza, non inquini quel luogo a te sacro. Tornare alla macchina. Spogliarsi dell'armatura, di un eventuale maschera, denudarsi di ogni menzogna, paura, pensiero inopportuno. Accantonare tutto nel bagagliaio dell'auto, tornare alla porta. E adesso, pronto ad essere visto per come sei, trasmettendo amore con i tuoi occhi e il tuo sorriso, bussare.
E tutto questo balletto, l'amore te lo fa ripetere ogni volta. Non importa da quanti anni conosci quel cuore, o quante volte tu ci sia già entrato. Non importa se ti è stato donato un mazzo di chiavi di scorta, per poter entrare quando vuoi e sentirti come a casa tua. L'amore, ogni volta, ti farà fare tutto ciò, ti farà chiedere sempre il permesso prima di entrare.












