ME SERVE N'ALTRO FEGATO QUESTO A FORZA DE INCAZZAMME L'HO CONSUMATO.
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ME SERVE N'ALTRO FEGATO QUESTO A FORZA DE INCAZZAMME L'HO CONSUMATO.
E io, stupida, che pretendo che tu mi dica “ ti amo”: Quando in realtà, me lo dici ogni giorno, e in mille modi diversi, senza che io me ne accorga.
thereasonformeisyou (via thereasonformeisyou)
Non siamo fatti per innamorarci di chiunque. Ci innamoriamo di chi può tenerci testa, di chi non cede, di chi è misteriosamente affascinante, di quella persona con cui siamo alla pari di gusti e pensieri. Ci innamoriamo dell'impossibile.
elleao11 (via elleao11)
Un ragionamento può essere sbagliato, un'emozione no.
J-Ax (via laragazzachesapevadimare)
Pretty Little Liars
Giuro non so fra chi collocarti: non so se stai tra le armature oppure fra le armi, tra le cure o i tagli.
Mezzosangue (via ragazzocoimostridentro)
Se solo io potessi inventarti un giorno. Se solo tu potessi innamorarti di me.
- Alessandra Amoroso, Arrivi tu (via undiariodiunaragazzaincompresa)
Per scuotere un cuore che ha sofferto, ci vuole il doppio dell'amore che ha perso.
Susanna Casciani. (via sesolosapessiciocheprovo)
Va bene anche se non mi ami, anche se non mi chiami, anche se non mi pensi, anche se non mi vuoi. Va bene, si fa per dire, ma lo dico sul serio.Va bene anche se oggi sarà l’ultima volta che ci vedremo, che ti sentirò parlare, che ti vedrò gesticolare con quelle mani sempre in movimento, va bene tutto, va bene che tu faccia piangere più del normale, più del solito, più del comprensibile. Va bene anche se non ci baceremo più, anche se non mi spettinerai più per farmi arrabbiare, anche se non mi chiamerai più la sera per raccontarmi una cosa “importantissima”. E va bene. Va bene anche se non mi guarderai più il sedere di nascosto con il sorriso sulle labbra, anche se non andremo più al cinema insieme, anche se la prossima canzone di cui mi innamorerò non potrò fartela ascoltare, e magari la sentirai comunque, ma non sarò io a chiederti di farlo, e allora sarà una canzone come tante altre.Va bene così. Va bene anche se tra poco arriverà il caldo, e ricomincerò ad indossare le gonne, ma non ci sarai più tu a toccarmi le gambe, e va bene anche se non mi rimprovererà più nessuno per le troppe sigarette, per le bugie che dico spesso, per la mia insicurezza. Va bene, va bene anche se non ci toccheremo più, anche se non prenderemo mai più un aereo insieme, anche se non saremo mai amici, anche se non ci dimenticheremo, va bene anche se va male, va bene anche se nessun marciapiede ci farà più da tappeto rosso mentre camminiamo e con le mani ci diciamo “ti amo”. Va bene, e verrà il giorno in cui dovrò odiarti, ma lo sai, deve succedere, va bene, e verrà il giorno in cui ci invieremo di nuovo gli auguri e comunque per uno dei due (indovina per chi?) sarà ancora troppo presto. Va bene così, anche se ci incontreremo per caso in una discoteca squallida con gente sconosciuta e ci guarderemo come se non ci fossimo mai amati, né odiati, né appartenuti, e ci diremo ciao, ma non ci sarà dolcezza, la tua dolcezza. Va bene anche senza la tua dolcezza, va bene va bene va bene va bene capito? Va bene perché non posso più tenerti, se non vuoi stare con me. Non posso più insistere, non posso più “provare” a farti innamorare di nuovo. Di nuovo? Io ti amo ancora, non “di nuovo”. Va bene, perchè con te che mi dici che va male io non ce la faccio più. Va bene, perché con te che mi guardi con quegli occhi spenti io non ce la faccio più. Io ti sento troppo per non andare via ora che tu non mi senti più. Va bene così.
Susanna Casciani (via always-remembertosmile)
Capirai che puoi amare quanto vuoi, ma il tuo amore non sarà un buon motivo per essere amata. Quando una storia finisce, noi possiamo amare i nostri ricordi anche per sempre, ma smettiamo di conoscere quella persona nel momento esatto in cui ci dice addio. Quella persona domani sarà diversa, incontrerà gente che noi non incontreremo mai, cenerà in posti in cui non ceneremo mai, si farà foto in luoghi dai quali non passeremo mai, avrà nuovi modi di fare, nuovi difetti, nuovi problemi, nuove mancanze, un nuovo modo di ridere. Presto o tardi si comprerà una camicia che diverrà la sua camicia preferita, quella che noi non potremo togliergli. Quella persona all’ improvviso deciderà di farsi crescere i baffi, e noi non sapremo mai cosa vuol dire baciare i suoi baffi. Chissà che male, chissà che solletico. Chissà che bello? Probabilmente un giorno deciderà di leggere un libro, magari due. Noi non sapremo mai cosa ne pensa, non sapremo mai che faccia ha quando si addormenta su una pagina non ancora letta. Potrebbe iniziare ad apprezzare la musica classica, le montagne russe oppure potrebbe iniziare a praticare uno sport del quale non ci racconterà mai. A Natale riceverà in regalo un profumo diverso da quello che ha sempre usato, ed ecco che inizierà ad avere un nuovo odore, forse più sexy. Forse no. Non possiamo sempre e solo immaginare: l’ immaginazione non è amore. Quella persona avrà una vita senza di noi, e chissà se davvero ci piacerebbe ancora. E’ ammirevole la perseveranza mostrata da chiunque nell’amare ciò che è stato, ammirevole. Eppure, se è stato, vuol dire che non è e qualcosa dovrà pur voler dire.
-Susanna Casciani (via nonripensarcipiu)
Lui era un bravo ragazzo e con me, solo con me, la sua faccia era diversa. Baciava come un ragazzo di quelli da evitare. Toccava come un ragazzo di quelli da evitare. Faceva l’amore come un ragazzo di quelli da evitare. Però era un bravo ragazzo, perché dopo certi baci mi accarezzava, dopo certe notti mi richiamava, e poi mi guardava in un modo, in quel modo in cui ti guardano quando non sanno cosa fare, cosa dire, ma capisci che vogliono solo stare con te. Noi eravamo due bravi ragazzi che facevano un sacco di cose che non si possono raccontare, insieme. Cose che non l’avresti mai detto, con quelle espressioni dolci, che ne potessimo essere capaci. Lui era un bravo ragazzo, e io, io l’ho amato tanto. Soprattutto quando fingeva di essere un duro e poi mi prendeva la mano senza accorgersene e non la lasciava più.
Susanna Casciani. (via thereasonformeisyou)
Avrei potuto mandarlo al diavolo e cercare una vita più semplice. Avrei potuto, invece l’ho preso per mano. Tanto ci saremmo mancati, tanto ci desideravamo ancora, tanto a volte bisogna rimboccarsi le maniche e salvarli, certi amori.
S. Casciani (via soniamencarelli)
Come vorrei essere una di quelle tipe ironiche, con la battuta e la risposta sempre pronta, una di quelle che sanno sempre cosa dire e qual è il momento giusto per dirlo. Una di quelle che le ascolti e pensi “cacchio, questa sì che c’ha le palle”, una di quelle che ricordano i nomi e le date e che hanno studiato bene la storia e la geografia, una di quelle tipe con una certa cultura, insomma. Sveglie, che ti ci fregano sempre e sanno sempre come cavarsela. Invece sono così: una cogliona che in genere, quando è mattina, va al bar e dice buonasera. Tanto per dirne una.”
Susanna Casciani (via rumoredeibaciavuoto)
Hai dimostrato coraggio e sei rimasta a guardare, ma lo sapevi: l'attesa ti avrebbe fatto più male.
-L'amore altrove (via estranea-a-partire-da-ieri)