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@siamotuttiimportantiperqualcuno
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Il Ricordo è l'unica cosa che ci tiene veramente attaccati a una persona che fisicamente non è più vicina a noi.
Ricordare significa rendere qualcuno immortale, tramandare di generazione in generazione la sua esistenza.
Ricorderemo per sempre chi ha fatto parte della nostra vita, chi ci ha fatto diventare quello che saremo un giorno e chi, neanche per un momento, si è dimenticato di noi.
Ciao Nonna ❤
Tu mi piaci.
Mi sei sempre piaciuto.
Mi sei piaciuto quando mi hanno parlato di te per la prima volta.
Mi sei piaciuto quando ti ho visto per la prima volta.
Mi sei piaciuto quando mi hai guardata diversamente da tutti gli altri.
Mi piaci perché fai il coglione, che non si può parlare di una cosa seria con te che subito la butti giù con una battuta.
Mi piaci quando mi guardi.
Ti odio quando mi dici che sono una bimba
Ti odio perché non so se mi stai prendendo in giro.
Ti odio perché ogni volta che decido di non pensare più a te all'improvviso mi appari davanti.
Ti odio per il solo fatto che esisti, perché forse adesso starei meglio.
Ti odio perché so che tra noi non ci sarà mai niente di tutto quello che immagino ogni giorno.
Ti odio perché sei riuscito a raggiungere la mia parte più sensibile, la mente.
Mi odio perché tutto questo rimarrà tra me e me.
Mi odio perché non ho il coraggio di accettare i miei sentimenti.
Mi odio perché preferisco sempre le persone sbagliate a quelle che mi vogliono davvero bene.
Mi odio perché tengo sempre tutto dentro.
Mi odio perché a volte non riesco a trattenere le lacrime.
Mi odio perché mi sento disperata.
Mi odio perché ho paura di non essere all'altezza.
Mi odio perché do importanza a cosa pensano gli altri.
Mi odio perché non riuscirò mai a dirti tutto questo.
Alcune persone ti entrano nel cuore pochi minuti dopo averle conosciute, altre dopo una vita intera.
Sta a te decidere quali siano quelle che veramente meritano le tue attenzioni.
Ad un certo punto ti rendi conto che se non sei tu a farlo non lo fa nessuno per te. Quindi rialzati, ricomincia da capo, ricomincia da zero, ricomincia da te. Non pensare a quello che hai sbagliato, non pensare a chi ti ha maltrattato, tu sei più importante.
Marco Polani
Vorrei avere le palle per riniziare tutto da capo, nuove conoscenze, nuove avventure, i capelli colorati e tanta voce per dire FOTTETEVI! io faccio quello che cazzo voglio.
STORIE DI ME
Sono arrivata alla conclusione che tutti prima o poi avranno qualcosa di buono, che credere nell'amore non faccia poi così male e, anche se ti lascerà l'amaro in bocca, sarà sempre una bella storia da ricordare e raccontare. Credere nell'amore fa bene al cuore. Non stancatevi MAI di lottare per le persone a cui volete bene, non stancatevi MAI di amare e infine non stancatevi MAI di credere in quello che volete.
Capitolo 3: Marta
Marta: solare, sempre sorridente, bella, forte e un pò matta. Sono questi gli aggettivi che potrei associare a lei, ma ce n'è una lunga lista che non entrerebbe neanche qui. Quando tutto sembra crollarti addosso, c'è lei, che con le sue piccole spalle sorregge tutte le macerie e ti fa tornare il sorriso. Non posso spiegare il suo carattere perché è pieno di colori e sfumature, ogni giorno è una sorpresa, però quando vedo quel sorriso così grande mi fa star bene. Marta è un pò come me, poca autostima, poche certezze e tanta speranza. Anche a lei vorrei dedicare una frase: “ Credimi anche se non sembra so come ci si sente. Ti senti sola, mai abbastanza per qualcuno, per te stessa. Tutti a un certo punto della nostra vita abbiamo sentito che non siamo in grado di andare avanti, che non ci proviamo. Perché è l'unica scelta che abbiamo. Non sei sbagliata Hai solo riposto la tua fiducia in persone sbagliate, o che almeno inizialmente pensavi tenessero a te. Tu sei così e va bene, ti giuro che vai bene, ti prometto che ci riuscirai.” Questa è per te, che riesci sempre a sorridere nonostante tutte le tue debolezze❤
Capitolo 2: Alessandra
Lei è bellissima, una di quelle bellezze che pochi possono permettersi, quella completa, che parte dal cuore e arriva ai suoi capelli scuri e alla pelle chiara. Avrei mille cose da dire su Alessandra, mille pregi e mille difetti che a me piacciono tutti, perché la bilanciano alla perfezione. L'ho conosciuta circa quattro anni fa in circostanze strane, ci odiavamo a morte, ma con il passare del tempo la nostra amicizia è diventata sempre più forte e ancora persiste dopo tante difficoltà. Con lei condivido tutto, il banco di scuola, le merende di prima mattina, le cazzate, i nostri amori e le nostre insicurezze. Ad Alessandra vorrei dedicare questa frase perché se lo merita più di ogni altra persona:
“Lei, con gli occhi belli che tolgono il fiato ed i capelli come nuvole. Viva, piena di passione, ricca di pensieri, interessante, affascinante, sensibile, intelligente, lei lo sa che non basta piacere agli altri per essere felici. Lei è quello che deve ma anche quello che vuole, a volte è una donna che pensa, altre una che non vuole pensare. Scrive e disegna per dare un'anima al bianco del foglio. E si fida, si fida sempre, perchè le brave persone sono così, credono che il mondo sia buono come loro, e il più delle volte sbagliano ma non cambiano mai.”
Capitolo 1: Sarah
Le medie. Posto squallido dove i ragazzini puzzano e le ragazzine hanno i baffi e i peli sotto le ascelle. Tra mancati deodoranti e lamette c'era lei, Sarah, bella e felice sempre. In tre anni abbiamo instaurato un'amicizia con alti e bassi, si litigava e il giorno dopo ci si abbracciava. Poi è arrivato il periodo in cui non era più felice: occhi e unghie nere, dei segni sulle braccia e la tristezza sul viso. Le crisi di pianto erano infinite, quante ore passate in quel bagno a tirarle su il morale, a dirle “Andrà tutto bene, ci sono io qui”. Lei era la mia migliore amica, io ero la sua salvezza, la sua “ancora” come diceva sempre. Eravamo inseparabili e nessuno ci poteva mettere contro, eravamo una cosa sola. Quando il periodo “medie” finì, le nostre strade si divisero, scuole diverse e nuove amicizie, come succede a tutti d'altronde. Le nostre vite cambiarono radicalmente e neanche più Whatsapp ci teneva unite. Adesso siamo come due conoscenti, come se tutti quei “ci sono io qui” non fossero mai esistiti. Dopo tutto rimarrà sempre Sarah, la ragazza dei pianti infiniti e dei sorrisi recuperati.