
No title available

@theartofmadeline
ojovivo

titsay
he wasn't even looking at me and he found me
d e v o n
sheepfilms
occasionally subtle
noise dept.
No title available

No title available
TVSTRANGERTHINGS
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

❣ Chile in a Photography ❣
Sade Olutola

shark vs the universe

oozey mess
Alisa U Zemlji Chuda

Product Placement
cherry valley forever
seen from Poland

seen from Malaysia
seen from United States
seen from United Kingdom

seen from United States
seen from Brazil
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from United Kingdom
seen from United States

seen from Indonesia
seen from Romania

seen from United Kingdom
seen from Canada

seen from United States

seen from Uzbekistan

seen from India

seen from Singapore

seen from United Kingdom

seen from Brazil
@solounarosanera
Lettera all'ex della mia migliore amica
Hai visto come l'hai ridotta?
Lei che aveva la vita dentro.
Lei che illuminava una stanza senza luce.
Lei che di luce era fatta.
Guardala ora, la riconosceresti? Riconosceresti quegli occhi, quegli occhi blu come il mare? Io non credo.
Dovevi vedere ogni volta che parlava di te, aveva due stelle invece che delle pupille.
Dovevi sentire come ti difendeva ogni volta che provavo a farle capire che non eri giusto per lei.
Se mi dovessero dare un desiderio d'amore lo darei a lei.
Rinuncerei al mio "vissero per sempre felici e contenti" per darlo a lei.
Perché lei non merita questo. Non lo meriterà mai.
Ne ho incontrate di persone ma nessuno è come lei.
Lei ti prende e ti travolge senza che tu te ne accorga.
E vederla piangere nel buio della notte come se nessuno potesse accorgersene mi ha rotto il cuore.
Vorrei prendere il suo cuore tra le mani e darle tutto quell'affetto che gli è mancato. Vorrei poter sanare tutti quei pezzetti rotti e frantumati, ma so che non posso, perché lei è fatta così.
Lei ha bisogno del suo tempo, dei suoi spazi e del suo "periodo di sofferenza". Vorrei soffrire io per lei, ma so che non sarebbe giusto.
Ora vorrei solo dirti,
Grazie, per ciò che hai fatto per lei, ma no grazie.
Una persona così non puoi ammazzarla così come hai fatto tu.
"A domani" resta una delle mie frasi preferite.
Un modo per dire "ci sarò anche domani nonostante quello che è successo oggi".
È un po' come una promessa, un "tranquilla non vado da nessuna parte" oppure "al tuo risveglio mi ritroverai qua".
Sembrerà una cosa stupida ma per me è una delle cose più importanti.
Da piccola quando dormivo con mia madre e nello risvegliarmi non era più a letto con me piangevo, piangevo tanto.
Forse perché mi sentivo abbandonata.
Quindi si, è una delle frasi più importanti, non dirmi a domani se non ci sarai, perché per me un a domani vale più di un ti amo.
Te lo prometto. E sarai felice.
A volte rileggo ciò che c'è scritto nella mia pagina:"credici".
Però poi penso, come si fa a dire alla propria madre che non ce la si fa più, che si ha solo voglia di chiudere gli occhi e basta.
Come si fa a dire alla donna che ti ha creato e ti ha reso ciò che sei, che si vuole smettere di respirare?
come si fa a dire alle persone che credono a noi che non ce la si fa più ? che si ha bisogno di passare al testimone come alle staffette almeno per un giro
come si fa?
come si fa a smettere di essere una continua delusione, come si fa a CREDERCI?
A crederci che siamo un capolavoro, che ognuno ha qualcosa di spettacolarmente unico. COME SI FA?
siamo tutti bravi ad aiutare gli altri, ma come si fa ad aiutare se stessi?
Forse semplicemente non si può
Le rose sono morte
Le viole stanno morendo
Fuori sto sorridendo
Dentro sto piangendo
I’m ashamed to stand by your side. Then we have a problem. Because I cannot face this world without you.
Non so come spiegarmi. Mi sento impazzire.
Mi aggrappo a tutto ciò che c'è. Tutto ciò che mi possa far "sentir viva".
Sono sempre stata una ragazza solare, socievole, ma dentro sono incasinata.
È più facile desiderare una cosa e lottare per ottenerla che vivere come una medusa, che si lascia trasportare dalla corrente.
Qualsiasi cosa io faccia cerco di captare qualsiasi emozione che mi faccia accendere, ma dopo pochi minuti mi sembrano già delle sciocchezze e quindi mi rispengo.
Io mi aggrappo alle piccolezze. Agli sguardi e ai sorrisi.
Mi emoziona tutto, ma allo stesso tempo mi stanco facilmente.
Le persone dicono: DECIDITI.
È questo il problema. Mi sento incasinata al massimo. Come se fossi dentro un tornado e cercassi di aggrapparmi a qualcosa.
10 giorni che sono qui. Magari non ha valore questo spostamento per qualcuno. Tutti pensano che trasferirsi sia facile, invece non c’è cosa più difficile lasciare tutte le tue sicurezze, le persone che ami e il posto dove sei crescita. Quel angolo dove hai dato il primo bacio, oppure dove hai fatto la prima caduta.
Gli occhi verdi di mia madre che ancora a pensarci sto male, i suoi audio in lacrime dove faceva finta andasse tutto bene ma si sentiva la voce strozzata.
La freddezza di mio fratello che quando stavo male se ne accorgeva e mi permetteva di appoggiarmi sul suo petto addormentandomi sul suo cuore, che aveva un battito in più per la sua ritmia.
Poco fa ho appena salutato mio padre, non riusciva a guardarmi mi ha abbracciato così forte e mi ha detto di impegnarmi con lo studio. Qualche giorno fa gli ho pianto in faccia perché gli ho parlato di una cosa che mi distruggerà sempre, in silenzio e lentamente; lui mi ha ascoltato con degli occhi così lucidi dove avrei potuto specchiarmi.
Come dico a queste persone che mi amano infinitamente che ho paura, che ho esagerato a venire fin qua, che non so se ho fatto la scelta giusta, che non so di farcela perché il corso è davvero difficile. Come si fa?
Con la tua migliore amica che crede in te, come fai a dirle che ti senti a pezzi, che hai sbagliato tutto, e all’affermazione “cambia se non ti piace qualcosa” non sai cosa fare. L’unica cosa che vorresti è chiudere gli occhi e non aprirli più. Come fai a dirle che in questi momenti, più di qualunque altro momento, la vorresti con te. Magari sotto le coperte a piangere insieme.
Che vorresti di più.
L’unica cosa che mi fa ridere è il cielo, è sempre in simbiosi con me, come se si adattasse al mio umore.
Appena ho iniziato a piangere, ha iniziato a piovere. Ironico no?
Vuota. Priva di tutto.
Ultima notte, sono spaventata, terrorizzata ma anche emozionata.
Non ho sono mai stata da sola in un posto che non è casa mia.
Non sono pronta, se potessi tornare indietro desidererei solo chiudere gli occhi e non riaprirli.
Non posso farlo. Non riesco a farlo.
Ritrovarsi una grande città sola, in un mondo nuovo, in una terra che non è più la tua terra, con altre persone, con altre culture e modi di pensare.
L'unica cosa che potrà farmi star meglio è chiudermi e tenere tutto e tutti fuori, ma questo mi ucciderebbe dopo.
Non posso lasciare tutto qui.
Si, datemi dell'infantile non mi importa. Semplicemente non posso.
Io non sono fatta per la vita.
IS YOUR BEST OLD FRIEND
I’LL ALWAYS BE WITH YOU NO MATTER WHAT
the best video about friendship…
P.S. I caught the bouquet!!!
“Forse c’è qualcosa di peggio dei sogni svaniti: non avere voglia di sognare ancora.”
— Fabio Volo
Come mi sento?
Una completa delusione, non solo per gli altri ma proprio per me stessa.
Quando pensi che una volta andata all'università avresti cambiato vita, avresti avuto tutto ciò che hai sempre desiderato: una residenza tipo i collage americani, piena di persone e movimento, una palestra per allenarsi, mettersi d'impegno con il proprio fisico, una stanza tutta tua dove studiare e ottenere una media alta, il corso dei tuoi sogni, le mense come quelle delle high school dei film e una grande borsa di studio.
E invece? Invece: un appartamento discreto, camera doppia dove sarà impossibile studiare per il troppo rumore, cucinare tutti i giorni, niente palestra, costi aumentati poiché non è compresa la mensa, appartamento diviso con altre persone, borsa di studio ridotta, poiché le spese sono sottratte.
E quale sarà adesso il mio obbiettivo? Studiare come una dannata perché dall'anno prossimo l'alloggio è assegnato in base all ISEE e alla media, che sarà sicuramente discreta.
Poteva andare peggio eh.. potrei recuperare dall'anno prossimo, ma non sarebbe lo stesso, non sarebbe rincominciare in un nuovo posto alla stessa maniera.
Una sola cosa volevo...
“Amami. Amami quando ti tratto male, quando sono scorbutica e antipatica. Amami quando non rispondo, quando ti evito, quando mi vedi trattenere le lacrime. Amami quando non riesci più a sopportarmi, che amarmi quando sono dolce e gentile lo sanno fare tutti.”
— Raggio-di-luce-in-una-tempesta.
E&A..🖤
I parabatai sono veri e propri compagni di battaglia: lottano insieme, fianco a fianco, guardandosi a vicenda le spalle. Promettono di combattere l’uno le battaglie dell’altro, di non lasciarsi neppure nel momento del pericolo. Di morire per difendere l’altro. Il loro legame fa sì che le rune che si disegnano reciprocamente siano più forti, e li rende, se possibile, guerrieri addirittura migliori del solito.
In tutta la vita il vincolo può essere stretto un’unica volta, e con un’unica persona.
Dividersi dal proprio parabatai è come perdere una parte della propria anima, dopotutto.
Durante la già citata cerimonia dei parabatai i due giovani Shadowhunters devono pronunciare una formula molto bella, che ho pensato di copiarvi: « Whither thou goest, I will go;
Where thou diest, will I die
And there will I be buried:
The Angel do so to me, and more also,
If aught but death part thee and me. »
(In italiano, sempre traduzione:
« Dove andrai tu andrò anch’io;
dove morirai tu morirò anch’io,
e vi sarò sepolto:
l’Angelo faccia a me questo e anche di peggio s
e altra cosa che la morte mi separerà da te. »
I parabatai sono parte gli uni degli altri, sia da vivi che da morti. Non c’è niente in grado di dividerli, se non sono loro stessi a volerlo.
““Acuérdate niña, mente abierta, piernas cerradas””
— Las chicas del cable. Netflix