La pancia si gonfia
Trattengo a me tutto, per non doverlo sputare fuori con la mia bocca infuocata, come se non fossi in grado di dire:
"Ho bisogno dei miei spazi."
"Non mi va.!"
Ancora peggio..
"Ho bisogno di aiuto."
Cosa significa "ho bisogno?" Un concetto che non sono mai riuscita ad assimilare. E li ho trattenuto tutto, vedendo sempre di più la mia pancia gonfiarsi per non aver detto la verità.
"Sono triste."
"Sto male."
"Non so cosa fare."
Colpa mia, non mi è mai piaicuto sentirmi debole, fragile, con le lacrime agli occhi. Ma abbiamo tutti imparato a farlo no? Farci forza, fare i duri per non soccombere sotto le nostre emozioni. Per fanno paura. Fanno tanta paura. Sono incontrollabili, annebbiano mente, irrigidiscono il corpo, portano stanchezza, voglia di non far nulla. E allora per non aver quei sentimenti li, meglio caricarsi di cose da fare, distrarsi. C'èe chi lo fa con sostanze, io con mille cose da fare.
Ma non è solo la triste, a volte c'è anche la delusione, il disgusto che si trasformano in rabbia, il risentimento, in frustrazione.
La rabbia perchè non ho via di scampo, non ho nulla a mia disposizione per combattere quel sentimento e placarlo.
Il risentimento perchè non avrei mai pensato potesse accadermi qualcosa di brutto, soprattutto che provenga da un'azione fatta da qualcuno che diceva di volermi bene o di tenerci. Sono mai stata capace di capire realmente i sentimenti degli altri? La frustrazione perchè si ripete sempre.. again..again..again.. ed io non ne posso più.
Non imparo mai.
Io vorrei solo dire a qualcuno: sai mi piacerebbe essere aiutata a stare di nuovo bene. E allora vorrei essere capita. Non commiserata, non sentirmi vittima. Semplicemente capita, e forse ricevere un abbraccio ed una parola di incoraggiamento. Questo mi farebbe stare benissimo.
Ma alla fine, no, non ci sono mai state queste parole. Mai quando ne avevo realmente bisogno, e così è un cane che si morde la coda. Ricevere indifferenza. E credere che debba andare così e che io ce la farò da sola.









