“Io sono fortunato.
Quando apro gli occhi sono fortunato.
Come fai a non sentirti fortunato quando incontri un sorriso?”
Ezio Bosso
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🩵 avery cochrane 🩵
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Noah Kahan

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@stefy555
“Io sono fortunato.
Quando apro gli occhi sono fortunato.
Come fai a non sentirti fortunato quando incontri un sorriso?”
Ezio Bosso
Fatti una carezza, datti una dolce pacca sulla spalla, poi sospira e ripeti «Stai tranquilla, tutto passa» con il caldo tono di voce di una mamma; certe notti ti salverà. Spesso invece, non sarà sufficiente.
Federica Maneli
“Ho sognato il tuo ritorno, ma non chiedermi il perché; sarà che sono un po’ confusa o un poco fusa senza di te.”
— Molly. || Alichesiinfrangono.
So solo che scrivevo di te, da sempre.
E che un giorno, finalmente, ti ho incontrata.
“La verità vi renderà liberi, ma prima vi farà arrabbiare”.
- Werner Erhard
“Non sono fatto come nessuno di quelli che ho incontrati. Oso credere di non essere come nessuno di quanti esistono. Se non valgo di più, sono almeno diverso.”
— Jean Jacques Rousseau
“Hai visto cosa succede agli uomini che amano? Perdono l’amore e poi non gli rimane più un cazzo.”
— Charles Bukowski
Costantemente in bilico tra perdere il controllo e avere tutto sotto controllo. Nessuna via di mezzo.
@itsmyecho
Jules Laforgue, tr. by Kate Flores, from Poems & Writings; “Skeptic Christmas,”
Parevano traversie, ma erano in fatti opportunità.
Giambattista Vico
“Ciò che conta di fronte alla libertà del mare non è avere una nave, ma un posto dove andare, un porto, un sogno, che valga tutta quell'acqua da attraversare.”
— Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro d’Avenia
“Cinque sono le cose che un uomo rimpiange quando sta per morire. E non sono mai quelle che consideriamo importanti durante la vita. Non saranno i viaggi confinati nelle vetrine delle agenzie che rimpiangeremo, e neanche una macchina nuova, una donna o un uomo da sogno o uno stipendio migliore. No, al momento della morte tutto diventa finalmente reale. E cinque le cose che rimpiangeremo, le uniche reali di una vita.
La prima sarà non aver vissuto secondo le nostre inclinazioni ma prigionieri delle aspettative degli altri. Cadrà la maschera di pelle con la quale ci siamo resi amabili, o abbiamo creduto di farlo. Ed era la maschera creata dalla moda, dalle false attese nostre, per curare magari il risentimento di ferite mai affrontate. La maschera di chi si accontenta di essere amabile. Non amato.
Il secondo rimpianto sarà aver lavorato troppo duramente, lasciandoci prendere dalla competizione, dai risultati, dalla rincorsa di qualcosa che non è mai arrivato perché non esisteva se non nella nostra testa, trascurando legami e relazioni. Vorremmo chiedere scusa a tutti, ma non c’è più tempo.
Per terzo rimpiangeremo di non aver trovato il coraggio di dire la verità. Rimpiangeremo di non aver detto abbastanza ”ti amo” a chi avevamo accanto, ”sono fiero di te” ai figli,”scusa” quando avevamo torto, o anche quando avevamo ragione. Abbiamo preferito alla verità rancori incancreniti e lunghissimi silenzi.
Poi rimpiangeremo di non aver trascorso tempo con chi amavamo. Non abbiamo badato a chi avevamo sempre lì, proprio perché era sempre lì. Eppure il dolore a volte ce lo aveva ricordato che nulla resta per sempre, ma noi lo avevamo sottovalutato come se fossimo immortali, rimandando a oltranza, dando la precedenza a ciò che era urgente anziché a ciò che era importante. E come abbiamo fatto a sopportare quella solitudine in vita? L’abbiamo tollerata perché era centellinata, come un veleno che abitua a sopportare dosi letali. E abbiamo soffocato il dolore con piccolissimi e dolcissimi surrogati, incapaci di fare anche solo una telefonata e chiedere come stai.
Per ultimo rimpiangeremo di non essere stati più felici. Eppure sarebbe bastato far fiorire ciò che avevamo dentro e attorno, ma ci siamo lasciati schiacciare dall’abitudine, dall’accidia, dall’egoismo, invece di amare come i poeti, invece di conoscere come gli scienziati. Invece di scoprire nel mondo quello che il bambino vede nelle mappe della sua infanzia: tesori. Quello che l’adolescente scorge nell’addensarsi del suo corpo: promesse. Quello che il giovane spera nell’affermarsi della sua vita: amori.”
— Alessandro D’Avenia, Ciò che inferno non è
“If you desire to make a difference in the world, you must be different from the world.”
— Elaine S. Dalton (via naturaekos)
“Si impara tardi a difendersi dalle parole.”
— Erri De Luca
"Sono sempre stata e mi son sempre sentita come un libro aperto, circondato da analfabeti."
- Sylvia Plath
So che non è amore
tutto quello
che non ha coraggio
di restare.
alice giaquinta