Nostalgia canaglia
Tutto ha una fine ma è umano provare nostalgia per qualcosa che ha accompagnato per lungo tempo, come l'abitudine quotidiana di condivisione su un mezzo virtuale. Non bisogna però cadere nel patetico: certe cose non sono soddisfacentemente replicabili in altri luoghi e in altri tempi, vivono ed hanno senso nel contesto in cui sono nate e cresciute, se le sposti forzatamente non hanno più lo stesso sapore, diventando come i cibi surgelati. Ammiro, tuttavia, la resilienza, anche se farei a meno di leggere tanti "Buongiorno!" e trite massime di saggezza rubate ai filosofi del web. Alla fine, è consolante constatare che vi siano dei sopravvissuti, meritano il rispetto della tenacia, anche se, forse, sarebbe meglio voltare completamente pagina e abbracciare il cambiamento nelle sue multiformi sfumature.












