I miei 100 giorni dall'esame di maturità sono iniziati con un quarto d'ora di ritardo e una coda di 5km in autostrada,mentre i miei amici erano chiusi nel retro di un furgone, sono proseguiti con il padre di Fede che non riusciva a trovare la strada giusta, una salita di quasi un'ora a pendenza 20% ,un mal di d'orecchi assurdo e i polmoni che mi abbandonavano. È continuato con l'esplorazione di una casa abbandonata, una partita a hijo de puta, l'avvistamento di cavalli allo stato brado e un pranzo condiviso fra una chiacchera e l'alta. A forza di camminare abbiamo raggiunto il crinale del monte, e dai suoi 889 metri abbiamo osservato Firenze, per poi proseguire verso la croce dei partigiani dove inaspettatamente abbiamo incontrato un ragazzo che ci ha salvato la vita regalandoci la sua cartina, grazie ancora. Nonostante il generoso dono e un amico capo scout siamo quasi a persi ma alla fine siamo riusciti a tornare nella civiltà, sbucando vicino la stazione di Prato, in tempo per prendere il treno per S. Maria Novella.
Da questa esperienza ho guadagnato un paio di scarponi da trekking con la suola completamente andata e da buttare, l'amore incondizionato di un cavallo, due piedi e gambe doloranti, un tono muscolare invidiabile, tanti baci da Samu, un cuore grande colmo di gioia amore e felicità.
È stata una giornata pazzesca e sono felice di essere riuscita a godermela, lontana da cose superflue e dai pensieri che affollano la mia testa , in compagnia di pochi amici veri e sinceri.
Questo giorno vale più di 100 riti scaramantici, grazie a Fede, Samu, il Parro e all'Emma per averla resa meravigliosa; vi amo.
E ora siamo pronti per affrontare gli ultimi 100 giorni da maturandi.