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dumo and tanger deliberately being as awkward as possible during jake’s intermission interview
penguins at sabres | march 13th 2021
E se il mondo fosse cieco?
Un giorno la ragazza più popolare della scuola,quella più bella e con il massimo dei voti, non trovando altro posto sullo scuolabus che l'avrebbe ricondotta presso la sua abitazione lussuosa fuori città,dovette sedersi di fianco alla sfigata.
"Che situazione imbarazzante" pensò la ragazza,ma fortunatamente per lei quel giorno sul mezzo non era presente nessun altro loro compagno di corso che potesse notare quella scena.
La ragazza seduta al suo fianco la salutó con un sorriso timido ed un cenno del capo ritornando a fissarsi la punta delle scarpe.
A guardarle le due facevano proprio una strana coppia: la prima dai capelli ramati perfettamente lisci ed ordinati dietro le spalle, occhiali da sole abbaglianti come fari, vestita da capo a piedi di lustrini e paiettes guardava con strafottenza la sua compagna di viaggio ondulando il capo in cerca di qualcosa di meglio su cui posare lo sguardo; la seconda dai capelli corti e corvini, un nido di ricci aggrovigliati ai due lati del viso, occhi celesti e una spruzzata di lentiggini teneva le mani lungo il grembo tamburellando con le unghie tutte mangiucchiate sul sedile.
"Che sciatteria" pensò la ragazza popolare scostandosi quanto più le era possibile e notando in quel momento un ragazzo alquanto attraente che era appena salito sullo scuolabus e si era sistemato sul lato opposto a quello in cui era seduta.
La sfigata estresse dal suo zainetto un libro d'arte e si immerse nella lettura,mentre la prima cercava il suo specchietto per sistemarsi il trucco già piuttosto marcato sul volto e sbracciandosi per attirare un altro pesce nella sua rete.
Il ragazzo, tuttavia, non sembrava mostrare alcun interesse per le avances ed anzi infilò le auricolari nelle orecchie.
"Credo che i tuoi soliti modi di fare non attacchino questa volta Luna" la ragazza popolare si voltò verso la sfigata che aveva alzato gli occhi dal libro per parlarle.
Luna,stizzita lanciò uno sguardo indignato al ragazzo ruotando leggermente il busto per rivolgere la sua collera verso la seconda ragazza.
"E cosa vuoi saperne tu sfigata?!"
"So che puoi essere bella quanto vuoi, però dimmi se il mondo fosse cieco quanta gente riusciresti ad impressionare?"
Luna non rispose si alzò dal suo posto inviperita sfoggiando una camminata da modella e scese dallo scuolabus in una nuvola di profumo speziato.
Quella notte fece un sogno strano,agitato, era nuovamente seduta sullo scuolabus, ma nessuno la guardava,eppure il conducente parlava con un ragazzo seduto nei primi posti e le altre conversazioni intorno a lei procedevano.
Nessuno osava degnarla di un solo sguardo, neanche quando al colmo dell'esasperazione si mise in piedi sul seggiolino in plastica dello scuolabus urlando e pretendendo attenzione.
Decise quindi di tornare a sedersi ed allora vide lo stesso ragazzo della giornata, che aveva provato a conquistare:gli si avvicinò, appoggiò la mano dalle lunghe dita affusolate e le unghie smaltate di rosa sulla sua spalla per chiamarlo, ma quando si girò verso di lei…
Si svegliò nel suo letto avvolta da lenzuola di seta grondante sudore e scossa da tremiti, quel ragazzo nel suo sogno non aveva occhi,ma solo due sfere irridescenti che le restituivano uno sguardo vacuo e nella sua testa rimbombavano le parole della sfigata:"puoi essere bella quanto vuoi, però dimmi se il mondo fosse cieco quanta gente riusciresti ad impressionare?"
"Basta" si disse rimettendosi a dormire.
L'indomani all'uscita da scuola,dopo aver salutato le sue fedeli seguaci si diresse verso la fermata dello scuolabus e salì andando a raggiungere il suo solito posto, depositando sul sedile adiacente lo zaino. Tra i sedili davanti intravide la sfigata nuovamente col naso sprofondato nella lettura di quel suo noioso libro sull'arte.
"Pua" pensó "ho di meglio da fare io che riempirmi la testa di queste stupidaggini"
Come il giorno precedente anche il ragazzo che aveva adocchiato si presentò sullo scuolabus..,prontamente Luna tolse lo zaino dal sedile facendo cenno con la mano al ragazzo che il posto era libero e poteva sedersi vicino a lei,ma con sua grande sorpresa…
"È libero questo posto?" chiese alla sfigata che arrossendo sollevò il capo dal libro rispondendo di sì.
"CHE COSA?!" la popolare era scattata in piedi e come un uragano si era scagliata sul povero malcapitato che aveva osato non sceglierla.
"Chiedo scusa non capisco quale sia il problema"
"Il problema è" e dicendo così Luna era a un centimetro dal volto del ragazzo e lo tirava per il colletto della camicia" che come puoi scegliere lei e sederti vicino a lei quando io,la ragazza più bella e popolare della scuola ti offro la possibilità di sedere al mio fianco?"
Il ragazzo sorrise la guardò, solo allora Luna si rese conto che gli occhi neri del ragazzo non si muovevano ma rimanevano fissi in un punto.
Con dolcezza le rispose: " mi dispiace tu arresti il tuo pensiero solo sulla tua bellezza. Io non potrò vedere quanto sei bella è vero, ma so vedere quanta aridità ti porti dentro. Mi dispiace" e così dicendo tornò a rivolgersi alla sfigata
"Potresti continuare a parlarmi del libro di arte che stai leggendo? Ieri eri arrivata ad un punto interessante"
La sfigata annuì e prese a raccontare di cattedrali gotiche, di monumenti romani e dipinti medievali, mentre la popolare punta sul vivo tornava a sedersi.
Quando raggiunse la fermata la sfigata si alzò e la raggiunse.
"Luna tu sei bellissima è vero, ma puoi essere bella quanto vuoi, però dimmi se il mondo fosse cieco come è cieco lui, la tua bellezza non servirebbe,e allora come faresti? ricorda che l'essenziale è invisibile agli occhi e che la bellezza, quella vera è fatta di piccole cose."
Luna sbuffò e scese dal pullman con una lacrima che le rigava il volto,aveva capito.
-umi-no-onnanoko (@umi-no-onnanoko )
13.03.21: recap
harry is MIA
harry sent flowers to his backup singers (his performance might be prerecorded)
louis is MIA
a disgruntled letang in his natural habitat penguins at sabres | march 13th 2021
brandon rearranging a few things on the bench
"E non me lo spiego perché
se io resto indietro tu vai avanti senza di me
eravamo vicini eppure distanti
io un passo indietro e tu un passo avanti
un passo avanti"
umi-no-onnanoko (@umi-no-onnanoko )
Our Company Virtual Charity Walk Is Not Far From The Kremlin, Vlog 13.03.21
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