1 ottobre 2015
E’ già arrivato ottobre, come passa veloce il tempo, no? Credo che il tempo sia tra le cose più preziose nella vita, ma è anche molto difficile discuterne. Il tempo è molto generale, e ci sono diverse opinioni su di esso. Il tempo sembra una cosa così oggettiva, perchè il tempo lo è : un minuto è formato da sessanta secondi per tutti, un anno da 365 giorni. Questa è una cosa oggettiva. Ma ci siamo abbastanza fermati a riflettere sul tempo? Il tempo è una cosa oggettiva ma contemporaneamente soggettiva, se ci pensiamo bene. Per me un’ora potrebbe passare velocemente, potrebbe essere tempo perso, oppure potrebbe essere tempo speso nella maniera giusta. Magari passare un’ora ad osservare il cielo. Per me potrebbe essere l’ora più utile, ma per altri potrebbe essere tempo buttato. Ritornando al principio, ottobre è arrivato. Che mese sarà? Sarà un mese buono? Mi porterà sorrisi? Mi porterà tristezza, amarezza? Nessuno può ancora saperlo. Non è ancora arrivato il tempo di saperlo. Ottobre, è iniziato in un modo particolare, dentro di me c’è un nuovo meccanismo. Mi sento sola. Ottobre mi sta portando solitudine? Ottobre sarà il mese delle giornate chiusa in casa a scrivere, suonare la chitarra e leggere? Sarò il mese delle lacrime che rigano le guance? Che mese sarà ottobre? Sarà un mese amico? Ma nessuno si è mai fatto queste domande assurde? Io me le faccio spesso, a volte in classe inizio a fabbricare pensieri fuori dal mondo, tanto che non so nemmeno io da dove vengano, arrivano e basta. A volte sento sei vuoti, dei vuoti così profondi, che non riesco a sentire nient’altro intorno. Sento solo il silenzio che lasciano. Mi sento come dire, una povera ragazza destinata a non avere nessuno. Mi sento indifferente. Banale, sottintesa. ASTRATTA. Ecco, io mi sento astratta. E non è per niente piacevole sentirsi così. Per una volta vorrei essere presente per qualcuno, per una volta vorrei essere qualcuno. Ma alla fine ritorno sempre al punto di partenza: quando finalmente trovo qualcuno, sparisce. E io mi ritrovo sola con i miei pensieri assurdi e senza senso. Anche Cristian non mi scrive più da due giorni.
Posso resistere, in fondo non posso farci niente.








