Ehi, amore… oggi, fai trentasette anni. Ne è passato di tempo da quando un ragazzino scriveva canzoni, registrava il demo e poi provava a proporlo di continuo a casa discografiche che, di investirci su, proprio non ne avevano l'intenzione. Ed, invece, guarda: hai visto che si sono perse? Non solo un artista capace, che riempe gli stadi e vende dischi come se non ci fosse un domani, ma soprattutto un uomo meraviglioso, uno di quelli da prendere come esempio. Sei stato, senza dubbio, uno dei migliori maestri di vita che io abbia mai avuto. Mi hai insegnato che, per imparare ad alzarmi, devo prima contemplare il luogo in cui sono caduta, vedere se è sicuro, accertarmi di essere stabile nel momento in cui mi alzo. Tu sei sempre stato quella mano che, in mezzo ad una scena buia e spaventosa, spuntava illuminata ma, soprattutto luminosa. Non solo mi hai preso per mano e mi hai tirato fuori da quella merda, ma mi hai anche fatto capire che quella merda non era necessariamente da abbandonare, ma da trasformare in qualcosa di migliore. Di cavarne qualcosa di buono, sempre. Tu sei stato il mio dono. Hai fatto in modo che io potessi sempre avere un punto fisso, un filo a cui allacciarmi nei momenti no, un abbraccio in cui ripararmi quando avrei voluto solo sparire dal mondo. Quando volevo non esistere, tu esistevi anche per me. Mi sono sempre ritrovata nelle tue canzoni, come se, tra le righe, ci fossero sputati i miei pensieri, i miei dubbi, le mie paure. Non mi hai mai fatta sentire sbagliata, solo diversa. Diversa in modo positivo, nobilitante. Come se, avendoti nel cuore e nella mente, avessi qualcosa in più rispetto agli altri. In effetti, è così che mi sento quando parlo di te e tutti non capiscono: privilegiata. Dire che sei stata una delle cose più belle che mi sia capitata nella vita e che io abbia scelto di avere al mio fianco è davvero poco, perchè ciò che tu sei per me non può essere spiegato a parole. La tua interiorità ha sempre riempito anche la mia, il tuo sorriso ne ha sempre fatto nascere uno su di me, l'amore che tu provi mi ha sempre fatto sentire amata di riflesso. E sono felice di riconoscermi nel riflesso di una persona come te. Detto questo, come potrei non essere emozionata dopo anni ed anni che vivo di te ed una parte di te esiste anche sulla mia pelle? Auguri, Tiziano, davvero. Ti auguro il meglio, tutte le cose belle che ti meriti. Non dimenticarti mai neanche tu, so che capirai cosa intendo. Ci vediamo a giugno: tremo, non attendo altro. Ti voglio una cosa talmente immensa che bene non è. Buon compleanno, Tiziano.
Lettera a Tiziano, il mio idolo; 21/02/2017









