Il Lago di Resia è oggi uno dei luoghi più iconici dell'Alto Adige, ma dietro il suggestivo campanile che emerge dalle acque si nasconde una
📍 Lago di Resia – La storia del paese sommerso
Un campanile che emerge dall’acqua. Un lago silenzioso tra le montagne dell’Alto Adige. E sotto quella superficie, una storia che ha cambiato per sempre la vita di un’intera comunità.
Dove oggi si estende il Lago di Resia, un tempo sorgevano due laghi naturali e i villaggi di Curon Vecchia, Resia e San Valentino alla Muta. Qui la vita scorreva tra agricoltura, allevamento e tradizioni alpine, in un equilibrio costruito nei secoli.
Tutto cambia nel Novecento, quando l’energia idroelettrica diventa una priorità strategica. Tra anni di studi, progetti e decisioni politiche, prende forma l’idea di un grande bacino artificiale.
Nel 1950 la costruzione della diga porta alla fusione dei laghi e alla sommersione di Curon Vecchia. Le case vengono demolite o abbattute, la popolazione viene trasferita più a monte e un intero paese scompare sotto l’acqua.
Rimane solo il campanile della chiesa di Santa Caterina, unico testimone del vecchio borgo: un simbolo potente, sospeso tra memoria e paesaggio.
Oggi il Lago di Resia è una delle immagini più iconiche delle Alpi, luogo di turismo, sport e fotografia, ma anche un memoriale silenzioso di ciò che è stato sacrificato in nome del progresso.










