Fine mese.
Ciao gennaio, con i tuoi lustrini da veglione, i tuoi vetri gelati, la tua falsa primavera, le tue occasioni mancate, i disastri che hai causato e quelli che abbiamo saputo evitare, le tue maledette scadenze, i conti da pagare, l’energia perduta, i pettirossi in cerca di briciole, i barboni in cerca di un giaciglio, ti saluto e ti prego: non tornare troppo presto che ho ancora tanto da sperare.












