PENSIERI IN PENOMBRA
A parte il caldo l'estate mi piace: il non dovermi alzare presto la mattina ma poter indugiare tra le coperte, il caffè ghiacciato con sopra la cannella, le cose fatte piano nella penombra della casa per non fare entrare il sole. E così sono riuscita a riordinare un po' il garage e la cantina, a buttare via cose che mi trascino da troppo tempo, un fardello che ormai non riesco a tenere più.
E poi ho fatto yoga al parco, come mi piace d'estate, con le formiche che ti salgono sul tappetino e il vento caldo che lenisce. Un periodo strano l'estate, che ti lascia spazio per pensare ma anche per renderti conto di cosa ti manca. E manca commentare insieme una nuova marca di birra, fare l'impasto della pizza, andare a vedere una mostra, confidarsi con una persona.
Così mi prende un po' di malinconia, per una persona che non mi è più accanto, perché forse non ne troverò un'altra, perché a volte ho l'impressione che il tempo di riposarsi non basti mai e in un battito mi potrei ritrovare di nuovo ad annaspare nel quotidiano. Intanto mi godo un cinema all'aperto e una birra fresca con gli amici, ozio sul letto davanti al ventilatore, lascio la mente libera, mi disintossico da dinamiche.














