Due mondi – e io vengo dall’altro. La soglia, qui, non è tra mondo e mondo né tra anima e corpo, è il taglio vivente ed efficace più affilato della duplice lama che affonda sino alla separazione dell’anima veemente dallo spirito delicato – finché il nocciolo ben spiccato ruoti dentro la polpa – e delle giunture dagli ossi e dei tendini dalle midolla: la lama che discerne del cuore le tremende intenzioni le rapinose esitazioni. Due mondi – e io vengo dall’altro.
Cristina Campo da “La Tigre Assenza”, Adelphi Edizioni, 1991.









