Dacci un taglio con le cose pretenziose!
They heard me singing and they told me to stop,
Quit these pretentious things and just punch the clock!
Ma di notte, di notte, anche i vostri sentimenti vengono a galla.
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Dacci un taglio con le cose pretenziose!
They heard me singing and they told me to stop,
Quit these pretentious things and just punch the clock!
Ma di notte, di notte, anche i vostri sentimenti vengono a galla.
This heath, this calm and quiet scene;
The memory of what has been,
And never more will be.
(William Wordsworth)
Dedicato a tutte quelle persone che adesso brillano, come forme indefinite, nel leggero cielo notturno.
Cinquanta sfumature di... Niente! Il Medioevo ellenico della letteratura
Provate a immaginare un secolo buio: completamente tetro, buio pesto, più lugubre dell’oscura selva dantesca. Aggiungete una certa E. L. James, inglese e madre di due figli, che inizia a scrivere un libro “per curiosità”. Condite il tutto con una dose di dialoghi che mescolano sentimento, pulsione erotica, banali dettagli del quotidiano e personaggi dotati di una psicologia piatta che vorrebbe dispiegarsi, osare e diventare misteriosa, intrigante e originale ed ecco a voi il best-seller dell’anno. Stiamo parlando di “Cinquanta sfumature di grigio”, il libro cult di quest’estate, principale protagonista sulle spiagge italiane e non. Ebbene, siamo incappati nell’ ultimo "50.000 copie vendute in USA". Il che potrebbe destare, anche nel più tradizionalista e nostalgico tra i lettori, un po’ di sana (o incosciente?) “curiositas apuleiana”.
Anastasia Steele è un’ingenua ragazza trasandata di 21 anni con una carriera universitaria promettente e un lavoro che le permette di pagarsi gli studi. Fin qui sarebbe tutto normale, se nella sua vita non irrompesse l’amministratore delegato della prestigiosa “Grey Enterprises Holdings Inc”: il misterioso (mica tanto) e miliardario Christian Grey: una sorta di Flavio Briatore meno canuto, più slanciato e decisamente più giovane. I due si incontrano in occasione di un’intervista che Anastasia, malgrado gli imminenti esami, deve fare per conto della febbricitante amica Kate che la implora di sostituirla. Da quel momento, tra i due scocca la scintilla e dopo poche pagine li ritroviamo stesi su un letto, catapultati in una realtà erotica e di pratiche sadomaso che lasciano il lettore interdetto (pardon, ci riferiamo a un ipotetico lettore con un pizzico di sale in zucca), questo dopo che l’esigente Christian si è premurato di far firmare delle “carte importanti” all’ingenua (mica tanto) Anastasia che giura non racconterà nulla di quanto avverrà tra loro sotto le lenzuola.
Sfugge qualcosa. Ad un certo punto la burocrazia si mescola con la passione carnale e il lettore, sempre quello con il sale in zucca, non capisce perché Anastasia desideri con tutte le sue forze gettare la sua castità all’improvviso e donarla ad un uomo dal passato ombroso che le fa firmare inspiegabilmente delle carte e le impone un “duro” esercizio fisico affinché la loro intesa sessuale sia sempre massima. A questo libro harmony romanzo volume ne seguono altri due: “Cinquanta sfumature di nero” e "Sesso, sesso, sesso, strasesso, sessosempre" “Cinquanta sfumature di rosso”.
548 pagine di luoghi comuni e “battute infelici” sono alla base di questo (pseudo) romanzo (pseudo) erotico sul quale qualcuno ha ben pensato di girare un film.Moralismi, ironie e pressioni mediatiche a parte, il successo di “Cinquanta sfumature di grigio” potrebbe darci un’informazione importante: il lettore medio di oggi è orientato verso un tipo di letteratura sempre più scarna, sempre meno impegnativa. Non ci si chiede nemmeno più il perché dell’esistenza di un libro. Spesso lo si vede leggere a tutti, lo si trova in libreria, esposto lì, proprio tra le letture “da fare assolutamente” e lo si acquista. Stop. Nemmeno la minima ombra di un’ improvvisa presa di coscienza, quella che è capace di farci distinguere le cose Belle davvero da quelle che non lo sono.
Dostoevskij scriveva "L'idiota" per parlarci della Bellezza, Calvino descriveva le sue "Città Invisibili" per parlarci delle città (reali o immaginarie che siano) e dei nodi che si stabiliscono dentro queste, Saramago nel suo “Vangelo secondo Gesù Cristo” ci forniva un’immagine inedita di Cristo. Perché, dunque, la signora E.L. James, pseudonimo di Erika Leonard, ha scritto questi libri? Cosa aveva da gridare al mondo? Cosa racconteremo ai nostri figli quando ci chiederanno di leggere loro dei libri? Li ignoreremo, oppure cominceremo a imbottire le loro menti di banalità e superficialità? Probabilmente ci giustificheremo con il fatto che siamo vissuti in un’epoca chiamata “Medioevo ellenico della letteratura” e che, purtroppo, non sappiamo cosa sentire, cosa pensare, cosa fantasticare e cosa raccontare. “Feed your head” (“Nutri la tua mente”), strillava Grace Slick in una celebre canzone dei Jefferson Airplane. Certo, ma non con schifezze.
© allamanieradijoyce per Voci di città.