Non è possibile evitare di vivere nella realtà quotidiana, mentre è possibile non avere un account su un social (non è obbligatorio per nessuno); ne consegue che la querela non trovi applicazione per gli ambienti virtuali, in nessun caso.
E se in un ambiente virtuale si parla di fatti relativi ad una persona con tanto di nome e cognome - del suo comportamento lesivo (fatti che hanno prove), non si può parlare di diffamazione: ciò che è vero, è vero ovunque.

















